La fragilità delle passioni e l’arte di perdonare

illustrazione Emanuele Fucecchi

di Emanuele Fant  per Credere

«I pesci rossi dimenticano tutto ogni trenta secondi. Quindi odieranno la nostra famiglia giusto il tempo che ci servirà per gettarli nella fontana vicino al cimitero. Poi amici come prima». I miei figli mi guardano perplessi. Fino all’ultimo hanno provato a escogitare soluzioni per portare con noi al mare Snoopy, Bianchino e Clown. Io ho calcato un po’ la mano. Ho spiegato che le vibrazioni dell’automobile avrebbero gonfiato le vesciche natatorie fino a trasformare i loro amici in palloncini. Che non è vero che liberandoli nel mare si sarebbero trovati bene, perché il sale li avrebbe sciolti come biscottini Plasmon nel tè caldo. Poi l’idea della fontana. «Vi prometto che ogni domenica li andremo a trovare. A ogni compleanno porteremo chili di mangime». Mi osservano di traverso, per capire se si possono fidare. Poi annuiscono: «Va bene». Continua a leggere “La fragilità delle passioni e l’arte di perdonare”

Esercizio interiore per bagnanti

di Emanuele Fant per Credere

Nella classifica dei vizi dell’estate 2017, si fa strada verso il vertice una abitudine diffusa, la cosiddetta “soluzione nel taschino”, io ne registro esempi con frequenza sempre maggiore. In ogni fila in banca o al gelataio, in qualsiasi locale deputato ad aspettare, si palesa presto un capopopolo pronto a spiegare ai presenti la banalità del nodo che li trattiene.

Sala d’attesa del medico. Un cinquantenne coperto di sudore agita in aria la sua cartellina delle analisi, e sbotta: “Basterebbe togliere il numero chiuso a medicina, e avremmo più dottori. Risolveremmo la questione delle file”. Continua a leggere “Esercizio interiore per bagnanti”

Wonderful Copenaghen

di Emanuele Fant per Credere

I danesi hanno tutto. Hanno il fresco, adesso che da noi si può respirare solo attraverso un condizionatore. Hanno le autostrade per le biciclette, mentre io vengo insultato dai taxisti quando provo a ricavare una corsia per le due ruote accanto ai marciapiedi di Milano. Hanno il brevetto dei mattoncini Lego, e questo potrebbe pure bastare. Ma, soprattutto, hanno il segreto della felicità. Continua a leggere “Wonderful Copenaghen”

Uomini di ferro

di Emanuele Fant per Credere

Ironman vuol dire “uomo di ferro”. È il nome di una disciplina sportiva di cui si sente sempre più spesso parlare. È la competizione più dura al mondo: 3,8 km di nuoto nel mare, poi 180 km in bicicletta, infine, 42 km di corsa. Il tutto da portare a termine in meno di 17 ore.

Se devo dire la verità, io ho detto addio al nuoto al largo da quando ho visto il film Lo squalo (appena supero la boa, visualizzo l’inquadratura del mio corpo da sotto, scrutato da creature sottomarine digiune); non vado a lungo in bicicletta per non alimentare la strage estiva dei moscerini negli occhi; mi rifiuto di fare jogging perché ho letto su una rivista medica che gli atterraggi del piede in corsa producono irreparabili microtraumi cerebrali. Continua a leggere “Uomini di ferro”

La regola di Kurt (alla ricerca di una strada per uscire vivi dall’adolescenza)

Ruggero fa il liceo dalle suore. È un tipo strano, veste solo di nero e ama disegnare. Il suo idolo è Kurt Cobain dei Nirvana, morto suicida a causa della regola spietata che, secondo Ruggero, non risparmia chi nella vita ottiene troppe soddisfazioni. Ecco perché lui vuole attraversare i suoi anni migliori senza farsi troppo notare, temendo come una condanna la possibilità di stare bene. 
Quando in classe si presenta Alessio, il nuovo professore di storia dell’arte al primo incarico, Ruggero scopre che sono la stessa persona, vent’anni prima e vent’anni dopo. A causa di questa strana coincidenza, la convivenza non è facile: Ruggero non si aspettava da se stesso un grigio futuro come insegnante, la sua versione adulta non fa altro che cercare occasioni per dialogare. 
Tra i muri dell’istituto privato Maria Regina la tensione cresce, fino a una svolta imprevedibile.

Un romanzo che difende l’importanza degli errori, mescolando il grunge e Michelangelo, vecchie suore e improbabili alternativi, alla ricerca di una strada per uscire vivi dall’adolescenza.

Continua a leggere “La regola di Kurt (alla ricerca di una strada per uscire vivi dall’adolescenza)”

La tecno-nonna

Illustrazione di Emanuele Fucecchi

di Emanuele Fant per Credere

I nonni maschi non sono un problema. Loro, se gli regali un cellulare, lo dimenticano nel vano portaoggetti della macchina, in attesa di una emergenza che, a loro dire, difficilmente si potrà verificare.

L’esemplare su cui la scienza concentra oggi i suoi interrogativi è quello femminile, la “tecno-nonna”, detta pure “anziana che ha scoperto il computer e il cellulare”.

Non è nativa-digitale, è l’unica a utilizzare con tenace ostinazione la funzione “Serve aiuto?” del computer.  Continua a leggere “La tecno-nonna”

Dire adesso l’amore

di Emanuele Fant per Credere

Se c’è una parola che fa venire l’orticaria agli artisti di oggi, è “amore”.

Conoscevo un gruppo musicale che si è sciolto perché il paroliere aveva scritto un testo con l’abusata rima “cuore-amore”: il resto della band aveva trovato la scelta di un cattivo gusto inammissibile. Il sentimento più caratteristico e complesso dell’essere umano, è stato per così tanto tempo al centro delle sue attenzioni creative (da Catullo, agli Stilnovisti, a Sanremo), che adesso non sembra più trovare forme credibili per essere descritto. Continua a leggere “Dire adesso l’amore”