Abbiamo bisogno di un vertice di Verità

di Costanza Miriano

Comincia fra due giorni il Vertice per la protezione dei minori: dal 21 al 24 il Papa, i vertici delle conferenze episcopali e dei dicasteri interessati ascolteranno le testimonianze di alcuni sopravvissuti agli abusi ed elaboreranno le linee di comportamento da adottare per far fronte a questo dramma. Il Papa vuole la massima trasparenza, è il punto su cui più si è insistito ieri alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, davanti alla folla delle grandi occasioni (la stampa si interessa della Chiesa quasi solo quando può rimestare nel torbido), e vuole fare le cose molto sul serio, come mostra anche il provvedimento da lui preso con sentenza inappellabile su McCarrick (anche se, lo ricordiamo, il suo non è un caso di pedofilia ma di abuso di giovani uomini a tutti gli effetti, sebbene in alcuni casi non avessero compiuto 18 anni).

Francesco ha anche detto di non aspettarsi troppo da questo vertice. Immagino che intenda che per cambiare certe cose ci vuole tempo, non si fa con uno schiocco di dita, le cose complesse come l’affettività e la sessualità ferite si possono arginare, ma per cambiare in profondità bisogna innescare processi, per usare un’espressione di moda,

Una cosa grossa però è successa, secondo me, già ieri, nella Sala Stampa della Santa Sede. E non una cosa bella. Un Cardinale della Chiesa cattolica ha usato un termine della propaganda lgbt, e lo ha fatto affermando una cosa che non è vera, secondo il Catechismo. Cupich, cardinale di Chicago, rispondendo alla domanda di Diane Montagna ha detto che l’omosessualità non è tra le cause degli abusi, e a supporto ha portato uno studio di una Commissione Australiana (c’è uno studio a supporto praticamente di qualsiasi tesi), Ha detto che è tutta una questione di “opportunità, occasioni, mancanza di formazione” (occasioni!!!): ma è evidente che non è così, che dalle occasioni nascono situazioni di abuso solo se c’è un problema precedente. Ha poi detto che dagli anni ’60 a oggi c’è stato un drastico calo di casi segnalati, “solo” sei nell’ultimo anno, ed ha attribuito questo a una maggiore selezione all’ingresso del seminario. Sandro Magister ha dunque chiesto se per selezione si intendesse l’esclusione di candidati omosessuali (come raccomandato dal Papa), e Cupich ha detto testualmente che lo screening è importante “non per la questione dell’omosessualità ma per capire se uno ha un atteggiamento verso la sessualità non in linea con la Chiesa, perché gli abusi non hanno a che fare con un particolare orientamento sessuale”. Il Cardinale dunque ha usato la terminologia della propaganda lgbt, e non lo ha fatto in modo critico, ma accogliendola in pieno.

Prima di tutto non si può negare che gli abusi di cui stiamo parlando abbiano anche una relazione con l’omosessualità: l’87% delle vittime sono maschi.. Fino a che non si mette a tema questa cosa, dubito che si possa trovare una soluzione, visto che il primo passo per risolvere un problema è sempre riconoscerlo, guardare i dati della realtà. C’è anche il problema del clericalismo, sicuramente, cioè della difficoltà che possono avere le vittime a denunciare persone che coprono un ruolo di autorità spirituale, quindi che mettono il minore in stato di soggezione, ma questo problema della sudditanza c’è sempre nel caso di un abuso su un minore, anche quando avviene in famiglia, o nel giro delle relazioni importanti per un bambino. Quasi sempre chi avvicina un bambino per abusarne lo fa approfittando del suo ascendente, e mettendolo in uno stato di sudditanza. E quasi sempre il bambino non denuncia. Ma il problema di primo grado non è la sudditanza, bensì l’abuso.

La cosa ancora più grave è che un Cardinale parli di “particolare orientamento sessuale”, come se ce ne fossero molti possibili, e come se la Chiesa non esercitasse un giudizio chiarissimo su questo. Per la Chiesa si nasce maschio o femmina, e non ci sono “particolari orientamenti”, come se fosse un termine neutro. Per la Chiesa c’è un’identità sessuale, e poi ci sono persone che “provano tendenze omosessuali profondamente radicate che sono chiamate alla castità”, altrimenti sono in un “oggettivo disordine”, anche se non vanno ingiustamente discriminati.

La Chiesa dunque giudica con estrema chiarezza: c’è un’attrazione ordinata, e una disordinata. Se una cosa è disordinata, per sua natura, non rispetta l’ordine delle cose, le regole. Non è vero che questo sia ininfluente. Un disordine non è un ordine.

Se la Chiesa non mette a tema questo problema – sì, è un problema, non è una cosa indifferente – se si fa intimorire dalla mentalità del mondo, se si fa condizionare dai padre Martin (molti, moltissimi) che usano in modo ambiguo il tema dei ponti e dell’accoglienza, se non rivela il lato oscuro dell’arcobaleno, se non grida dai tetti che quelli che ci raccontano di una sessualità gaia, gioiosa, naturale, omettono di parlare della loro profonda sofferenza (Mario Mieli docet), non solo non risolverà il problema degli abusi, ma smetterà di essere madre di queste persone che hanno bisogno di verità nell’accoglienza. Hanno un bisogno disperato di verità. Fino a qualche anno fa la Chiesa era rimasta l’unica speranza per le persone omosessuali. Adesso che si piega, così poco virilmente, così poco coraggiosamente, agli imperativi della mentalità comune, per paura di essere impopolare, ha tolto la sua maternità alle persone che provano attrazione verso lo stesso sesso, smettendo di chiamare le cose con il loro vero nome.

Siate virili, vescovi e cardinali, fregatevene di quanto berceranno contro di voi i giornali, dite la Verità, non abbiate paura: credete di conquistare consenso, invece le lobby gay vogliono solo che voi diciate che l’omosessualità è una variante normale della sessualità umana, non sono davvero interessate a Cristo, alla Verità, a voi. Non lasciatevi usare e non permettete che usino la Chiesa, che voi servite e che non vi appartiene. Soprattutto, non togliete a chi soffre l’unica via verso la felicità: siamo felici non quando qualcuno ci dice che andiamo bene così come siamo, quando assecondiamo l’uomo carnale e obbediamo al nostro io, siamo felici quando obbediamo allo Spirito che abita in noi, e che ci annuncia la Verità. Se questo vi costerà una perdita di consenso, ammesso che ne abbiate ancora, meglio così (mi pare che il Vangelo sia di questo avviso).

 

91 pensieri su “Abbiamo bisogno di un vertice di Verità

  1. Lizuz

    Che gli abusi siano diventati un argomento topico all’interno della Chiesa, è incredibilmente sconfortante.

      1. Frausto

        Chissà perché prima di aprire il link ero sicuro che l’autore fosse Moia. A questo punto non ho neanche bisogno di leggerlo, tanto le cose che ha da dire le so già..

    1. Massimo

      “perché gli abusi non hanno a che fare con un particolare orientamento sessuale” Questa di Cupich non è forse la tesi di Francesco che da subito ha indicato le cause degli abusi primariamente nel clericalismo e sempre si e’ rifiutato di connetterlo con l’omosessualità? Ora perché Costanza Miriano con questo giusto articolo si rivolge alla Chiesa in generale dicendo che “dovrebbe mettere a tema” la questione in oggetto, mentre chi può e deve mettere a tema qualcosa, è proprio il Papa? Francesco dice che non si aspetta molto dal vertice, pronto, come sempre, a “chiamarsi fuori”. Sappiamo dai Sinodi precedenti che in tali casi tutto segue una strategia e una regia già stabilita ed oggi quindi consolidata. Ad essere ingenui in situazioni così si sfiora quasi il peccato…o almeno l’insignificanza.

    1. Guilherme Ximenes

      Eccellente, Costanza Miriano! Bravissima! Che i vescovi e i cardinali abbiano lo stesso coraggio tuo di proclamare la Verità! Grazie!

    2. Nando

      Proprio di questi giorni è la notizia di un importante sacerdote messicano che finalmente è stato allontanato da ogni incarico per abusi sessuali su minori. Il film è lo stesso che abbiamo visto nei casi Maciel e Mc Carrick: persone dalla doppia vita, che vivono nel lusso, che adescano giovani ragazzi per soddisfare le proprie voglie, che mescolano religione, misticismo e sesso, che come minimo si sentono padroni della vita dell’altro. Sono personalità fortemente disturbate. Ed è proprio vero che il problema è il clericalismo: perché personalità del genere usano il sacerdozio cattolico per i propri scopi. Credono di essere i padroni del mondo quando noi non siamo padroni neppure di un cane. Ahimè la prassi fino ad oggi è stata: il sacerdote si sposta, si mette in ufficio, gli si fa godere l’impunità che viene dal suo essere prete. In alcuni casi, quando riesce a muoversi bene negli ambienti che contano (o unge bene le ruote del carro come facevano il fondatore dei Legionari di Cristo e il cardinale di New York) riesce a fare carriera. Qui il problema non è l’omosessualità, perché il sacerdote omosessuale che magari ha una doppia vita si fa il compagno segreto, l’amico. Qui siamo di fronte a persone mitomani, narcisiste, fortemente disturbate, in taluni casi pedofili seriali o efebofili (per avventurarsi in correlazioni tra pedofilia e attrazione verso persone dello stesso sesso servono le competenze adatte: ci sono gli studi e lasciamo a questi le risposte). Non deve accadere mai più che il sacerdozio venga usato da queste persone. Questo bisogna dire e attuare con forza.
      Dio Padre che sempre guida la sua Chiesa rinnovi la vita religiosa, doni vigore a chi è stanco, rialzi chi è caduto. Perché la Chiesa splenda sempre della luce del suo Sposo.

      1. luigi

        “Qui il problema non è l’omosessualità, perché il sacerdote omosessuale che magari ha una doppia vita si fa il compagno segreto, l’amico.”
        No, Nando non ci siamo. Il problema è proprio l’omosessualità nel clero e più in generale l’omoeresia.
        E’ un dato acclarato e confermato che la pedofilia, efebofilia e pederastia più diffusa è omosessuale. Su questo non ci piove: ricerche recenti in Germania, Belgio e Stati Uniti lo confermano, si parla di percentuali alte di abusati maschi adolescenti e preadolescenti e in parti minime di bambini. Per non parlare della omosessualità praticata a partire dai seminari.
        Per mia esperienza ho lavorato per molti anni in un ambiente pieno di omosessuali, la loro tendenza è di fare lobby, rete e complicità. Lo fanno anche nella Chiesa e il Vaticano non ne è esente. Non ci sono solo i Maciel o i Mccarrick, ma anche i Ricca, i Capozzi e l’ex Abate di Montecassino Vittorelli etc. tutti “protetti” da alti prelati chiaramente omosessuali.
        Il problema NON è il clericalismo, che è lo strumento per dar sfogo ai vizi di questi personaggi, ma l’apostasia, la mancanza di Fede e il volersi costruire un cristianesimo senza Dio con un rifiuto di ciò che insegna la Chiesa su Fede e Morale. Il problema è che sono stati accettati nei seminari persone con tendenze omosessuali che, rifiutando qualsiasi idea di conversione e di impegno in una terapia riparativa, o sottovalutando il problema, sono poi diventati preti dalla doppia vita. Il più delle volte si sono “limitati” ad avere rapporti saltuari o fissi con altri adulti maschi, ma spesso con giovani ed adolescenti o addirittura bambini. Preti e ora anche Vescovi che stanno diffondendo l’omoeresia nella Chiesa (Martin, Leonardi, Farrell, Coccopalmerio, Semeraro, Paglia, Galantino, Marx… la lista è lunga) e nessuno li ferma, tanto meno il Papa che purtroppo li promuove.
        Il problema non sono solo i mostri come Maciel o Mccarrick, il problema è la cosiddetta “sottocultura gay” nella Chiesa, altro che “il problema non è l’omosessualità”!

        1. @luigi
          Il problema NON è il clericalismo, che è lo strumento per dar sfogo ai vizi di questi personaggi, ma l’apostasia, la mancanza di Fede…

          Ecco, perfetto, questa è la sintesi che ci voleva: il clericalismo c’entra sì, ma solo come uno strumento che entra in gioco come conseguenza di un desiderio peccaminoso. Quindi il problema è il peccato, l’apostasia; il clericalismo è semplicemente un mezzo per compierlo.

          L’altro problema è il “troncate e sopire”. È roba vecchia, secolare: l’idea di dover sempre lavare i panni in privato, con la scusa di evitare “scandali” e “divisioni”. Dopo così tanto tempo, dovrebbe essere evidente che non funziona, anzi favorisce il dilagare di questi comportamenti.

          Tempo fa Padre Cavalcoli (mi pare) scrisse un esempio efficace che permette di capire come si deve agire. Se vedo p.es. che un prete cade facilmente nell’ubriachezza, ma è solo allo stadio iniziale e la cosa ancora non turba né la sua vita privata né il suo ruolo di pastore, certamente non è necessario un richiamo o una punizione pubblica, perché è un comportamento privato che si può correggere in privato. Ma quando l’ubriachezza inizia a prendere possesso della sua vita, il prete inizia a cader preda di altri vizi che possono minare il suo ruolo di pastore, allora la situazione è diversa.

  2. Bruno

    Ho molta stima di Costanza Mirano, per questo faccio questa domanda: se è vero che il Santo Padre tiene fortemente alla chiarezza, come mai lasciache un cardinale crei ulteriore confusione a quella che già ora c è? Come mai non risponde con forza al dossier Viganò? Lo creda, non è una domanda provocatoria, ma per aiutarci a capire. Grazie

    1. Beppe Zezza

      Il programma pontificale non è di proclamare la verità ma di “avviare processi”. Questo sottintende che anche la verità sia un “processo” in divenire.
      Questo è stato proclamato apertamente sin dall’inizio. Non si può quindi accusare il Papa di mancanza di chiarezza.

      1. La chiarezza manca, è un dato di fatto. Quel che si può dire è che è coerente con la sua idea di non essere chiaro. Ovviamente che un Pontefice non abbia in programma di proclamare la Verità – V maiuscola, Cristo stesso, di cui dovrebbe essere vicario – è di per sé stesso un grave problema.

        Quanto a Cupich… Mc Carrick ha tre “figliocci”: Tobin, Farrell e Cupich. Questo vuol dire che sono implicati con le vicende di Mc Carrick e dovrebbero essere oggetto di investigazione. Tutti più o meno nelle retrovie all’epoca di Benedetto, tutti lanciati in una progressione di carriera fulminante con Francesco. Cupich, come è stato detto, addirittura presiede questo Sinodo (da cui è stato invece escluso O’Malley, che avrebbe dovuto essere uno dei più competenti). Farrell è stato recentemente nominato camerlengo. Il processo a Mc Carrick è stato celebrato in fretta (e questo può anche essere sensato, vista la mole di prove), ma senza pubblicità e soprattutto senza indagare tutto il sottobosco intorno a lui. Eppure si sa che il sottobosco c’è ed è ampio. Come processare un Totò Riina senza indagare sulle connessioni e le connivenze (che in questo caso sono anche convivenze). La CE USA ci aveva provato questo autunno, ma è stata stoppata da Roma, su pressione di Cupich, con la scusa che era meglio questo Sinodo: le cui premesse già fanno capire che non si chiarirà un bel niente.

        PS In tutto ciò, c’è molto di amministrativo e di giuridico, ma niente di pastorale. Mc Carrick è un essere abietto, eppure sinché è vivo c’è speranza di conversione. Per ora pentito non è, tant’è vero che ha persino provato a opporre ricorso. Ma non ho sentito nessuno, dalla Santa Sede, esprimere preoccupazioni per la sua anima: e il peccato mortale dov’è finito? Il rischio dell’inferno? L’unico che ha invitato il reprobo a convertirsi prima che sia troppo tardi è il tanto vituperato Viganò.

        1. Luigi Saruggia

          Fabrizio Giudici, hai ragione da vendere. Sono mesi che si sta capendo che non si vuole parlare di omosessualismo e efebofilia in questo incontro e questo credo sia gravissimo. Non si sta facendo nulla per debellare la lobby gay nella Chiesa, ma stanno cercando di intortarci con la sola questione della pedofilia. Questo è grave.
          La nomina di Cupich ci ha fatto capire dove si vuole andare a parare. E il Papa che lo ha voluto lì sta facendo un grave errore. Questo incontro andrà a finire in un nulla di fatto così. Forse è quello che si vuole. Perché ad esempio non ha messo Chaput che le cose le dice giuste? Questo sarebbe il suo modo di rinnovare e riformare la struttura della Chiesa militante?
          E non parliamo di Farrell nominato Camerlengo….

        2. vale

          @giudici

          su farrel ha scritto in modo ironico aldo maria valli:

          https://www.aldomariavalli.it/2019/02/15/il-cardinale-farrell-nominato-camerlengo-uomo-giusto-al-posto-giusto/

          come sempre il pontefice va a fidarsi di persone che proprio affidabili ( eufemismo) non soembrano. sarà voluta tale ambiguità tra affermazioni e scelta delle persone?

          quanto al punto sottolineato dalla sciùra Miriano mi pare evidente che si incorra nel:

          “Non è lecito mentire per procurare ad alcuno la salvezza.”

          (s.Agostino. la menzogna, paragrafo 8
          https://www.augustinus.it/italiano/menzogna/index2.htm )

      2. Rino

        Tieni lontano da me la via della menzogna
        E fammi dono della tua legge.
        Io ho scelto la via della fedeltà,
        Ho preferito i tuoi giudizi.
        Ho aderito ai tuoi voleri:
        fa’ Signore, che io non rimanga confuso.
        Salmo 119,29

    2. Leonardo

      Concordo in pieno. Se avessimo un Papa che tenesse la barra ben ferma su queste verità fondamentali, un Cardinale non potrebbe mai fare dichiarazioni del genere in una conferenza stampa. Invece non solo tali episodi si moltiplicano, ma durante l’attuale pontificato, proprio questi pastori sono stati elevati e tenuti in considerazione, mentre quelli che hanno tentato di contrastare questa deriva sono stati progressivamente marginalizzati. Per non parlare degli effetti devastanti di quel “chi sono io per giudicare”.
      Ho grandissima stima e ammirazione per Costanza Miriano e la sua instancabile opera di verità dalla quale si dovrebbe solo cercare di prendere esempio, ma davvero non vedo come si possa separare la responsabilità dell’attuale Papa da quella delle gerarchie in questo momento di crescente acquiescenza agli imperativi di quelle lobby mondane che da sempre hanno dimostrato il massimo disprezzo per i cattolici e il magistero della Chiesa. (e che ora invece, guarda caso, si sperticano di lodi per Francesco)

  3. Mi piace molto come sai arrivare al punto, anzi ai punti essenziali di una questione, con tanta chiarezza e ordine.
    Forse la televisione è un mezzo troppo veloce per ottenere il medesimo risultato, o forse è ancor più importante notare che lo stile aggressivo e parziale di troppi conduttori / giornalisti fa diventare ingestibile persino una lite domestica sull’uso degli spazzolini, figuriamoci una discussione su temi così difficili. Forse.
    Sono comunque rimasta impressionata e, direi senza esagerazione, ferita dai modi e dalle affermazioni di Giletti l’altroieri in seconda serata. Spesso ci lasciamo tentare dalla “pazza idea” per la quale, se saremo abbastanza “comprensivi” e docili con la controparte (in questo caso chi propugna l’omosessualità come stile di vita, e relativi accoliti), questa sarà più morbida con le nostre posizioni, pur non approvandole. Invece, accade regolarmente l’inverso… ma per impararlo occorre togliersi qualche illusione.

  4. Forum Coscienza Maschile

    Nella maggior parte dei casi non si tratta di pedofilia, ma di omosessualità. Per servire la verità e la giustizia sarà necessario parlarne al vertice, in conformità al Diritto Canonico e al Catechismo della Chiesa Cattolica.

  5. Catherine

    cara Costanza, ti ringrazio ancora perché non ti stanchi di ripetere le cose “come stanno” e non come molti cercano di fare credere che siano… ma è mai possibile che le cose semplici, chiare, limpide, debbano essere raccontate contorte? quanta pena vedere la nostra Chiesa così malmessa. quindi ancora grazie! perché sei una voce chiara, continua così, io per parte mia posso solo pregare e sostenere queste verità quando se ne dà l’opportunità

  6. pietro

    ” … c’è uno studio a supporto praticamente di qualsiasi tesi” Grande Costanza!
    Per il resto, se non ricordo male Cupich é cardinale grazie a McKarrick (e a Francesco). Non mi piace il suo gesuitico (appunto) non aspettarsi troppo dal vertice (e perchè l’ha convocato allora?) ve lo vedete Gesù che disquisisce di “opportunità e di occasioni” con i mercanti nel tempio?

  7. Luca Del Pozzo

    Gli studi, come quello citato da Cupich, andrebbero sempre maneggiati con molta cura. Tanto più che nel caso in questione certe affermazioni sembrano fatte apposta per supportare tesi pre-costituite. Il fatto è questo: il rapporto finale della Royal Commission (https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/final-report) , l’organo creato ad hoc in Australia per indagare sui casi di pedofilia e più in generale su tutti gli ambiti in cui un minore può interagire con un adulto (sia esso insegnante, medico, allenatore, psicologo, ecc.) ha stabilito, per quanto riguarda gli abusi compiuti nella Chiesa cattolica, che: “As at 31 May 2017, of the 4,029 survivors who told us during private sessions about child sexual abuse in religious institutions, 2,489 survivors (61.8 per cent) told us about abuse in Catholic institutions. The majority (73.9 per cent) were male and 25.9 per cent were female… Of the 1,334 survivors who told us about abuse by an adult, 96.2 per cent said they were abused by a male adult….” (p. 60 Executive Summary). Chiaro no? Se il 73,9% (cioè 1840 su 2489) dei sopravvissuti sono maschi, e dei 1.334 abusati da un adulto ben il 96,2% ha detto che l’abusatore era un maschio, c’è o non c’è un problema di omosessualità? Secondo la Commissione no, che infatti spiega così il fenomeno: “Although most of the perpetrators of child sexual abuse we heard about in Catholic institutions were male adults, and most victims were boys or adolescents, it is a misconception that all perpetrators who sexually abuse children of the same gender as them are same-sex attracted. Research suggests that child sexual abuse is not related to sexual orientation. Perpetrators can be straight, gay, lesbian or bisexual. Research indicates that men who identify as heterosexual are no more or less likely than men who identify as homosexual to perpetrate child sexual abuse. Vatican documents that link homosexuality to child sexual abuse are not in keeping with current understandings about healthy human sexuality” (p. 68 ES). Ora, sul fatto che un eterosessuale possa essere pedofilo tanto quanto un omosessuale non ci piove (a riprova, è noto che la stragrande maggioranza degli abusi avviene nelle famiglie, il che peraltro è la miglior prova che il celibato non c’azzecca nulla con la pedofilia); ma se il 96,2% dei maschi abusati dice che gli abusatori erano a loro volta maschi, beh direi che con buona pace del politicamente corretto le chiacchere stanno a zero. Il punto vero, in Australia come altrove, è la sempre maggiore diffusione dell’omosessualità tra le fila del clero, fenomeno a sua volta conseguente al tentativo portato avanti da precise lobby ecclesiali, e che solo un cieco potrebbe non vedere, di sdoganare l’omosessualità nella chiesa (ultimo arrivato, l’annunciato best seller “Sodoma”). Se le cose stanno così, è di sesquipedale evidenza che l’abolizione del celibato servirebbe a ben poco visto e considerato che un omosessuale non saprebbe che farsene di potersi accoppiare con una femmina. Bisogna piuttosto prendere il toro per le corna una volta per tutte, ma la domanda è: c’è la volontà di farlo?

  8. Beppe

    Quel che mi lascia interdetto nella citazione riportata da Del Pozzo è questo : ” Research suggests that child sexual abuse is not related to sexual orientation ” ( La ricerca suggerisce che l’abuso sessuale dei bambini non è correlato all’orientamento sessuale )’. Forse in termini generali è vero ( la “pedofilia” in senso stretto è cosa diversa dalla omosessualità) ma certamente nei termini della ricerca sugli abusi sessuali all’interno delle istituzioni cattoliche questo asserto è smentito dalle statistiche riportate.
    La questione, a mio parere, sta nel “child”. Chi sono i “child” sui quali si basano le statistiche? Puberi o impuberi? È corretto non distinguerli?
    Molti dei casi venuti alla luce di abusi “su minori” riguardano abusi su ” giovani puberi ” e questi a loro volta associati ad abusi su “giovani” già maggiorenni.

  9. ….Per la Chiesa c’è un’identità sessuale, e poi ci sono persone che “provano tendenze omosessuali profondamente radicate che sono chiamate alla castità”, altrimenti sono in un “oggettivo disordine”, anche se non vanno ingiustamente discriminati….

    Il che vale a dire, usando le parole del Card. Cupich, che esiste un preciso orientamento sessuale piu’ che una tendenza omosessuale radicata, perche’ se cosi’ non fosse, non si capisce perche’ tali soggetti non vadano discriminati come enuncia il Catechismo; ogni persona si rispetta, per l’appunto, nella interezza della sua personalita’, che puo’ comprendere orientamenti “non canonici”.

    1. giandreoli

      A renatino. Sia ben chiaro che una persona deve essere rispettata in quanto persona (fin dal concepimento!..) ma ciò non significa che ogni aspetto della sua personalità o ogni suo comportamento debba essere approvato. Inoltre: 1) non trovo corretto che l’ “orientamento omosessuale” debba essere ritenuto naturale e meno ancora che possa essere scelto personalmente. Il sesso è definito biologicamente nel concepimento (corredo cromosomico maschile o femminile) e, secondo natura, è chiamato a crescere in armonia nelle sue diverse componenti (sviluppo fisiologico, sviluppo psicologico, affettivo, relazionale… o maschile o femminile) 2) il cosiddetto “orientamento omosessuale” è una incompiutezza (senza alcuna colpa) nello sviluppo armonioso tra le varie espressioni della sessualità 3) i comportamenti o interventi fisici, terapeutici, psicologici, educativi,… hanno il fine di tendere all’armonia (non alla neutralità o alla devianza) con la sessualità biologica iniziale. 4) la pretesa che l’orientamento sessuale possa essere scelto personalmente e debba essere riconosciuto quale viene percepito è del tutto innaturale. Diversamente, che si dovrebbe pensare di me se esigessi che, poiché io mi percepisco alto 3 metri, nero di pelle (anche se sono bianco come il latte) ed esquimese, ho il diritto di essere accettato con questa mia identità e riconosciuto tale anche sulla Carta d’Identità? E che pensare del sopruso vergognoso e violento che mi nega il papà e la mamma sostituendoli con un genitore1 e un genitore2? Con stima e, spero, altrettanta chiarezza.

  10. giandreoli

    Gent. Costanza, apprezzo il suo blog (molto bella l’iniziativa sulla vita monastica e claustrale) ma quanto scritto su questa pagina non mi soddisfa. Mi spiego. Ritengo che ciò di cui vi sia bisogno non siano tanto i “Vertici” o la “Verità”. Piuttosto, occorre una rinnovata guida pastorale da parte dei Vescovi e dello stesso Papa, meno equivoca e permissiva di quanto sua stata fin’ora. Gli abusi nel campo della pedofilia sono noti da tempo, tra i più gravi, che amaramente discreditano la Chiesa e la Vocazione sacerdotale. E tuttavia sono solo indice di una crisi molto più ampia e profonda da tempo. Ad alcuni aspetti ne accenna lei stessa. Si è sottovalutato l’effetto devastante di una faciloneria e indulgenza che ha confuso le coscienze dei Fedeli (v. “pastorale LGBT” o “chi sono io per giudicare?”); si è umiliato come persona “dottrinale” o “moralista” o “clericale” chi chiedeva non rigore ma coerenza col Magistero tradizionale e il Catechismo della Chiesa; si sono mandati i Sacerdoti in strada a svolgere attività proprie del volontariato tralasciando il ministero per il quale hanno ricevuto il sacramento dell’Ordine (Parola, Sacramenti, Eucaristia e Adorazione eucaristica, Catechesi, Confessione e Direzione spirituale…); si è taciuto sui persistenti abusi liturgici e su iniziative personali anche sacrileghe (col silenzio dei Vescovi di quelle stesse diocesi); Teologi che cambiano dottrina e morale motivandoli con “nuovi parametri interpretativi” (nulla di più fumoso); vi sono Cardinali che sostengono i matrimoni gay (anche se non li chiamano così) o l’abolizione del celibato come rimedio agli abbandoni sacerdotali anziché un rinnovato impegno a formare i giovani alla castità e i seminaristi a coltivare il dono del celibato che hanno ricevuto (l’impegno di sempre nei tempi difficili della Chiesa). E mi fermo. Come vede, c’è un profondo rinnovamento della Chiesa a cui mettere mano che va ben oltre quel secolarismo che spesso diventa un alibi. Rinnovamento che, per non essere solo di facciata, deve saper risalire alle cause e deve iniziare in primis nei Pastori e dai Pastori. Le Chiedo venia per la lunghezza. Con stima

    1. Simonetta

      Sono d’accordo con te, Giandreoli, solo che mi chiedo con quale convinzione i Vertici possono essere una rinnovata guida pastorale, se loro stessi non ne sono convinti? Ma nel loro cuore, mi chiedo, c’è veramente Dio? Parlare con chiarezza, senza salti carpiati doppia contorsione, sì ma anche… sì accogliere con prudenza, poi vai di selfie con la spilletta porti aperti…quali poi? Quelli del Vaticano? Bisogna accogliere tutti, oppure vediamo chi davvero scappa dalla guerra e accogliamo con dignità? Cioè non mi capacito più, non capisco più dove debbano portare questi avviamenti di processi.
      Solo una cosa posso fare, possiamo fare, pregare il Signore, al grano e alla gramigna alla fine ci penserà Lui.

  11. Rita

    Cara costanza, volevo ringraziarti e farti i complimenti x la pazienza e la calma che hai dimostrato da Giletti. Non so come tu abbia fatto a non alzarti e andare via sdegnata, o a non tirare la sedia in testa a tutti quanti, conduttore in primis. Che Dio ti benedica e ti ricompensi. Grazie.

    1. Si, ho cercato in rete quel dibattito che mi era sfuggito e ne ho preso visione. Ma con chi si e’ confrontata Costanza? Con Belzebu’ in persona?🤔
      Lungi da me la volonta’ di offendere, ma quell’individuo era “agghindato” come un uccellaccio…

  12. giovanna

    Cara Costanza, sempre grazie per la tua chiarezza. Spero tu possa essere di esempio a Vescovi sacerdoti, affinchè non abbiano paura di proclamare la verità.

    1. Rino

      Se il Dio degli eserciti
      Non ci avesse lasciato un germe,
      Saremmo divenuti come Sodoma,
      Saremmo stati simili a Gomorra.

      ISAIA

  13. Beppe

    Il catechismo ( attuale ) è chiarissimo : avere orientamento omosessuale ( =provare attrazione fisica per persone del proprio sesso ) non è in se’ stesso “male” ( = peccato ). Lo è il praticare atti omosessuali.
    Quindi secondo il catechismo si può avere orientamento omosessuale , solo non si devono compiere atti omosessuali. Si può “cadere”? Certo, come in tutte le cose. Ma altro è “cadere” altro è affermare che non si tratta affatto di “cadute” e che il prospettare una vita di astinenza sia una assurdità.
    Da quello che si legge oggi , affermare che si possa vivere – con la grazia di Dio – senza esercitare la sessualità sia impensabile.
    Che cosa significa “accompagnare degli omosessuali praticanti”? Semplicemente portarli a vivere con la grazia in modo casto, secondo quella che è la volontà di Dio come ci è stata rivelata.
    La cosa appare semplicissima e chiarissima

    1. E’ proprio su questo punto che casca l’asino… comprensione ce ne deve essere, ma la seconda fase, ossia la correzione e il sostegno nella conversione, vengono completamente a mancare. “Vai e non peccare più”. Inondiamo i nostri discorsi di amore, ma di esso non mettiamo in atto le logiche conseguenze. Dunque, forse, alle tante non è amore-carità ma amore-desiderio (di approvazione, di quieto vivere).

  14. Claudia

    Grazie Costanza.
    Al tuo finale aggiungerei che Papa Benedetto XVI aveva visto chiaro quando aveva parlato di una chiesa magari più piccola ma sincera. Forse quella e la via, di certo la ricerca di consenso a scapito della chiarezza e della Verità non aiuta nessuno.
    Grazie ancora.

  15. vale

    @giudici

    su farrel ha scritto in modo ironico aldo maria valli:

    https://www.aldomariavalli.it/2019/02/15/il-cardinale-farrell-nominato-camerlengo-uomo-giusto-al-posto-giusto/

    come sempre il pontefice va a fidarsi di persone che proprio affidabili ( eufemismo) non soembrano. sarà voluta tale ambiguità tra affermazioni e scelta delle persone?

    quanto al punto sottolineato dalla sciùra Miriano mi pare evidente che si incorra nel:

    “Non è lecito mentire per procurare ad alcuno la salvezza.”

    (s.Agostino. la menzogna, paragrafo 8
    https://www.augustinus.it/italiano/menzogna/index2.htm )

  16. Antonio Pani

    Ottime osservazioni, che condivido appieno; meraviglioso il richiamo alla virilità degli uomini.
    Brava Costanza, in poche righe un distillato di saggezza e Verità.

    Grazie per il tuo prezioso e instancabile lavoro.

  17. Valeria Fusetti

    Come sempre l’ articolo è ottimo, non solo dal punto di vista giornalistico, del vero giornalismo intendo, ma anche di come viene espressa la fede di una persona che cerca di coniugare esigenze di verità e rispetto. Cosa ardua, credo da sempre ma oggi sembra aumentata. Su una cosa però non concordo,e questa emerge in alcuni punti dell’ articolo, ne cito uno per tutti “se non rivela il lato oscuro dell’ arcobaleno (…) smetterà di essere madre di queste persone che hanno bisogno di verità nell’ accoglienza”. No, non è così: smetterà di essere Mater et Magistra per TUTTI. È questo ciò che si “gioca” la Chiesa in questo frangente, ed è evidente che persone come Cupich non dovrebbero stare nella Sala Stampa a rispondere ufficialmente. Come i Martin e tutti gli altri eminentissimi personaggi che sono stati promossi ad alte cariche, non malgrado siano dei sodomiti ben contenti ed orgogliosi di esserlo, ma perché lo sono. Questo è uno dei problemi che, unito agli altri ( silenzio sull’ aborto, tratta degli africani, eucaristia,concubini,ecc.), sembrano dimostrare che nella dottrina, e perciò nella pastorale della Chiesa, è stata aperta una falla enorme, che è la negazione del ” peccato originale”. Una falla che distruggerebbe il senso stesso della Chiesa, se non viene subito chiusa, poiché “Come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo” (1 Corinzi 15:22). In cordibus Jesus et Mariae.

  18. carlo

    Grazie cara Costanza, tutto benissimo… tranne quella “ostinazione” di non voler vedere il male anche in Papa Bergoglio (pure se capisco che arriverebbero … i missili terra-terra). Noi Cattolici non affermiamo “Credo il Papa…” ma: “Credo la Chiesa, una, santa, cattolica, apostolica…” (una volta dicevamo anche “romana” e mentalmente mi piace dire “Mariana”), ed è oggi ben diverso! Non ci piace il San Pietro che concede interviste fuori dal Pretorio e mente alla serva! Pure se aveva già ricevuto il “mandato petrino”: ha dovuto pentirsi e chiedere perdono, altrimenti non gli avrebbe creduto nessuno ed avrebbe potuto impiccarsi come Giuda. “Il vostro parlare sia Sì, Sì…No,No” ed oggi invece affermo una cosa (bella) e faccio (o dispongo, o incarico, o allontano, o sconquasso,…) con ispirazione esattamente contraria alle mie stesse parole: come posso pensare di essere credibile? Chi è il padre della menzogna…?

  19. Alessandro

    Il problema più grave, a mio modesto avviso, non è tanto l’omosessualità o la pedofilia presenti nel clero ma la mancanza di spiritualità che si riscontra in molti esponenti di esso; la vera patologia è il prete-manager, il prete-amministratore, il prete-carrierista ossia, in altri termini, un ministro che non svolge il suo reale ministero.
    Tolta la componente spirituale si spalancano le porte a tutte le aberrazioni possibili che, senza voler sminuirne la gravità, sono conseguenze e non cause.
    A volte gli stessi sacerdoti se ne escono con affermazioni o atteggiamenti da far cadere le braccia: c’è quello che candidamente affermò di essere “prima un giornalista, poi un prete”, un altro che esclamò “ah, magari apparisse anche qui la Madonna così io faccio il business!”, altri ancora che si atteggiano a pop star… e potrei continuare.
    Ma, grazie a Dio, ce ne sono tanti altri che portano avanti “la baracca” nonostante tutto e nonostante tutti; leggere su questo sito l’omelia di don Fabio sul senso della spiritualità è come ricevere un raggio di luce in un mare di tenebre.
    Un ringraziamento particolare a persone come Costanza che da anni sfidano la dittatura del polcor affermando cose che dovrebbero essere auto evidenti (uomini e donne sono diversi… i sessi, pardon, i generi sono due e non “enne”…) ma che in questi tempi di follia collettiva provocano reazioni isteriche da linciaggio mediatico.

  20. vale

    Non so se sia vero, ma leggo su “la verità” di oggi pag.15 nell’articolo “L’appello di burke e brandmuller….” che il cardinale o’malley,presidente della pontificia commissione per la tutela dei minori, è di fatto escluso da ogni ruolo di rilievo( pare non compaia tra i relatori e neppure tra i membri del comitato organizzativo.

    altro tsunami in vista?

  21. vale

    ho ritrovato una vecchia chicca ( chicca,eh!) di mario mieli (quell’altra famigerata dell’ex governatore della puglia che inneggiava all’amore pedofilo non la ritrovo,per il momento):

    Mario Mieli, “ideologo” delle associazioni LGBTQ: «Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica»

    che centri l’omosessualità?

  22. Valeria Maria Monica

    Ancora una volta, Costanza, onore alla tua lucidità, e al tuo coraggio di parlare con chiarezza, e di chiamare le cose col loro nome.
    In questa Chiesa di pastori impazziti e vanesi capita che siano le mamme leopardate a diventare, senza neanche averlo mai cercato, una vera guida e punto di riferimento per gli altri.
    Lo Spirito soffia dove vuole.
    Grazie Costanza, dal profondo del cuore.

  23. Marco Giranzani

    Quale verità signora Miriano, la sua o quella della Chiesa? La Chiesa ha affermato che l’omosessualità non c’entra nulla con la pedofilia: dunque chi è lei per smentire la Chiesa e il Santo Padre?

    1. giovi

      Ciao, Marco, un’ennesima volta in cui lanci i tuoi proclami e sparisci a gambe levate, rifiutando ogni confronto ?
      D’altra parte, nel blog del Martin de noantri in cui impazzi, invocavi censura ad ogni passo, anche se ora non più: qualunque contraddittorio è stato messo a tacere, i pochi non censurati non hanno retto il clima ideologico e asfittico e hanno mollato a soli, vi parlate e fate dei gran complimenti tra voi che la pensate a fotocopia e bona lè.
      Scommettiamo che te la dai a gambe anche stavolta ?
      Siete persone che vi piace vincere facile, portati in palmo di mano dal pensiero dominante, della Chiesa non ve ne importa un fico secco, tanto che , ripeto, hai sostenuto , senza che il Martin nostrano ( peraltro favorevole all’eutanasia dei bambini malati ) ti smentisse, che abbandonare un cane è peggio di uccidere un bambino nel ventre materno…
      Stammi bene, Marco, ti compatisco sinceramente.

      1. Marco Giranzani

        Pensiero dominante dove visto che il mondo globalmente è omofobo? Voi tutti non vi rendete conto di essere solidali con il mondo a tal punto da condannare il Papa e la grande maggioranza dei vescovi.

        1. giovi

          Caro Marco, tu sai bene che l’omofobia, come la intendi tu, non esiste e che la tendenza omosessuale non è una normale variante della sessualità umana, ma un fardello pesante, come tanti fardelli pesanti che ci toccano in vita per il peccato originale .
          Dunque quel senso di cupezza, di sofferenza, di dolore ( pensa solo al dolore causato ai bambini comprati come oggetti , che tu valuti inesistente ) tutto tranne che di gaiezza che acccompagna l’omosessualità praticata è connesso ad essa, non alla fantomatica omofobia.
          Dai frutti si conosce l’albero, comunque, e basta leggere il blog propagandistico,e di autopromozione assillante, del Martin nostrano mediatico , cui contribuisci significativamente, insieme al massimo ad altri quattro rigidamente allineati, per rendersi conto come ci si riduca seguendo il pensiero corrente : aridità, perdita della fede, incapacità di dialogo, autocompiacimento, appoggio ad eutanasia, persino nei bambini, divorzio, aborto, pornografia, esaltazione inconsulta di unioni tra due uomini , sostenendole accanitamente nella Chiesa, attacco furioso al Papa e ai vescovi quando invitano ad una strada diversa dall’ideologia omosessualista, bigottismo come contraltare, volontarismo a fiumi fine a se stesso, insieme agli articoli di costume del prete famoso, di una banalità sconcertante per un sacerdote, tranne rarissime eccezioni.
          Ma anche le persone pie, tutte casa e chiesa e bibbia ,comunque sempre attente a non disturbare il manovratore, che si riversavano nel blog, vedo che cominciano a latitare: a tutto c’è un limite.

          Dai retta, Marco, l’omosessualità è l’ultimo dei tuoi problemi: in ciò che scrivi si legge una certa sensibilità, a mio parere, ma travolta dall’ideologia, seccata dalla ricerca di una identificazione disumana, la persona LGBT con cui ti etichetti tristemente ogni volta.
          Un’ultima cosa: tu stesso hai pubblicato un articolo in cui si diceva che il tasso di suicidio tra le persone omosessuali è significativamente più elevato, e sempre crescente, man mano, da quando l’ideologia gay si è imposta nel mondo.
          Le persone omosessuali vengono ingannate, abbandonate al peccato( lo so è una parolaccia, soprattutto dalle vostre parti, dove siete tutti bellissimi e buonissimi e dove la redenzione è inutile ) persino da certi nella Chiesa, ma bisognerebbe sempre conservare un residuo di umanità per leggersi e leggere la realtà.
          Un abbraccio.

        2. Costanza Miriano

          carissimo, io non condanno affatto il Papa, che rispetto e amo. Però puntualizzo il magistero quando qualcuno – nello specifico il cardinale Cupich – fa affermazioni che gli vanno palesemente contro, e in una sede istituzionale vaticana.
          Per il resto, quando siamo nel campo della sensibilità e delle opinioni, penso che si possa avere una posizione anche diversa da quella del Papa senza per questo condannarlo.

      2. @Giovi
        Hai offerto una precisa lettura dei fatti. Tale Marco Giranzani pontifica con le spalle ben coperte nel noto blog ormai quasi disertato, dove, a dispetto del nome, di Gesu’ vi e’ ben poco.
        Costui, non solo equipara l’omosessualita’ all’eterosessualita’, ma sostiene persino che la pornografia sia una attivita’ ludica e “sano” svago. Vedere per credere.

    2. vale

      @ girinzani

      chi è la Miriano? una che crede ancora che 1+1 fa 2, che l’acqua bagna, che il fuoco brucia.( salvo interventi soprannaturali)

      1. Beppe

        Vorrei sapere dove e in quali termini e in quale contesto “la Chiesa ha affermato che la omosessualità non c’entra nulla con la pedofilia ” .
        Studi affermano che pedofilia e omosessualità sono cose diverse.
        Entrambi i termini – pedofilia e omosessualità- hanno dimensioni e significati ampi.
        Ad esempio si parla di “pedofilia” sia quando gli atti vengono compiuti su ragazzi/ragazze prima e dopo la pubertà e spesso ( come ahimè nel caso di abusi compiuti da ecclesiastici ) chi compie abusi su ragazzi che hanno già raggiunto la pubertà sono responsabili anche di abusi su giovani adulti.
        È l’uso a mo’ di slogan del detto “pedofilia e omosessualità sono cose diverse” che pare come un tentativo di evitare che si affronti il tema della dilagante omosessualità del clero.

      2. Marco Giranzani

        La quale sostanzialmente smentisce il Papa e il Sinodo dei Vescovi: va bene che per voi le scienze riguardo omosessualità etc. non contano nulla e poco importa se il Concilio Vaticano II abbia deliberato che si entrasse in dialogo con il sapere umano, ma se il vostro parere vale più della Chiesa mi sa che c’è qualcosa che non va.
        1+1 fa 2 ed è vero ma se si afferma che la pedofilia è correlata all’omosessualità, il che è falso, allora evidentemente la vostra opinione smentisce anche la matematica.

        1. admin @CostanzaMBlog

          caro Marco Giranzani
          qui non diciamo, o almeno Costanza non dice, che la pedofilia è sempre correlata all’omosessualità, ma che nella stragrande maggioranza dei casi di cui parliamo e di cui il vertice si occupa (cioè degli abusi sessuali ad opera di sacerdoti ai danni dei minori), l’oggetto dell’abuso è di sesso maschile quindi chi opera l’abuso ha spiccate tendenze omosessuali.

          Detto questo il suo tono è veramente insopportabile e inutilmente provocatorio, in un commento che non pubblicherò comincia a parlare addirittura di nazismo, chiara tecnica di “straw man”. Quindi non permetterò che lei possa intervenire ancora.

          Si risparmi ulteriori commenti dove si strappa le vesti urlando alla censura, su questo blog non vengono esclusi solo commenti offensivi ma anche quelli banali, poco stimolanti, poco intelligenti e puramente ideologici. Ogni blog ha il diritto di condurre la discussione nel modo che ritiene più proficuo (io infatti non non ho niente da ridire su come Mauro Leonardi ad esempio gestisce i commenti, è suo diritto), la mia idea è che nessun blog è veramente democratico (qualsiasi cosa voglia dire), è il web ad esserlo. Sono sicuro troverà altrove persone che considerano interessante quello che scrive, noi no. Saluti.

          1. a mia idea è che nessun blog è veramente democratico (qualsiasi cosa voglia dire), è il web ad esserlo.

            Amen. Che poi è come è il mondo: qualcuno provi un po’ ad andare a proclamare la ricetta del coniglio in porchetta in una sede di vegani…

            1. giovi

              In effetti è un punto di vista da considerare, intendo che ognuno gestisce il suo blog accettando o meno gli interventi, ma a me impressiona come un protagonista della censura nel suo blog di riferimento, di cui è quasi unico commentatore, peraltro, censura da lui accettata, addirittura invocata ad ogni pié sospinto, venga a lamentarsi qui di non poter pubblicare le sue noiosissime pappardelle ideologiche.
              E che il suddetto blog proclami accoglienza e rispetto e bontà a gran voce, è pure semplicemente ridicolo: nelle intenzioni, forse, ma nei fatti, è proprio pieno di violenza e cattiveria, quant’altri mai, si respira un clima pesantissimo, tanto che c’è stato un fuggi fuggi generale e ormai si è ridotto a megafono di militanti lgbt, senza nessun coinvolgimento personale, al massimo qualche storiella edificante per far digerire la massiccia propaganda lgbt, in alternanza a sito pubblicitario delle imbarazzanti opere del prete scrittore.
              Ma ha ragione l’admin, se Garanzani trova lì il suo habitat, che resti lì.
              A me, per la persona Marco, però, dispiace.

        2. Beppe

          In un certo senso hai anche ragione. Bisognerebbe affermare chiaramente che i problemi sono due: la pedofilia del clero è la omosessualità del clero. I problemi sono due. La questione è che del primo si discute perché è CIVILMENTE rilevante, del secondo no perché è solo MORALMENTE rilevante e quindi…. Irrilevante!

  24. Nando

    Dire che il clericalismo è il problema è giusto, perché rimosso il clericalismo certe personalità disturbate non cercherebbero nella Chiesa l’ambiente protettivo, soft, adatto a sopperire al proprio fallimento personale. Purtroppo può accadere per esempio che il sacerdozio attiri un ragazzo fragile, che nella vita non riesce a concludere nulla, perché gli permette di avere un ruolo, di essere qualcuno (desiderio più che legittimo per carità, ma il sacerdozio non può servire solo a questo).
    Omosessualità, pedofilia ed efebofilia sono cose distinte. Di sicuro la pedofilia colpisce gli uomini massimamente, di sicuro i dati delle denunce ci dicono che la prima categoria di abusatori sono i padri: triste dirlo, ma la maggior parte delle denunce di pedofilia sono contro padri da parte di figli. Abusi in famiglia da parte di uomini eterosessuali fino a prova contraria.
    Poi la posizione della Chiesa circa l’omosessualità è chiara. La posizione circa i seminari è chiara ed tornata ad essere applicata da vent’anni almeno: chi ha tendenze omosessuali profondamente radicate non può accedere all’ordine sacro.
    Poi è chiaro che qualcosa sfugge, come è anche giusto che c’è una grande crisi di fede e una grande crisi di valore dell’obbedienza e della disciplina che può favorire comportamenti deviati.
    Ma omoeresia, complotto della lobby gay (lobby che certamente esiste) mi sembrano interpretazioni che vanno un po’ oltre.

    1. Ma omoeresia, complotto della lobby gay (lobby che certamente esiste) mi sembrano interpretazioni che vanno un po’ oltre.

      Ti sembra perché non consideri la realtà per quello che è. Infatti scrivi:

      La posizione circa i seminari è chiara ed tornata ad essere applicata da vent’anni almeno: chi ha tendenze omosessuali profondamente radicate non può accedere all’ordine sacro.

      Ma non è vero, purtroppo. Chi ha studiato il fenomeno (p.es. padre Oko, o Don Ariel, che ci hanno pure scritto libri) mostrano che è il contrario, il problema nei seminari è sempre più evidente, tenendo conto che gli omosessuali delle generazioni precedenti nel frattempo diventano insegnanti alle facoltà teologiche e vescovi.

  25. Marco Giranzani

    Complimenti per la censura: ad ogni modo Costanza ricorda che ubi Petrus, ibi Ecclesia, comunque come cattolico gay ti perdono per le cattiverie che affermi contro le persone omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali.

    1. giovi

      Detto da te, Marco carissimo, principale commentatore del blog con la censura più feroce del web,blog che si poggia sulla censura dell’altro, con un team apposito all’uopo, censura che tu appoggi pienamente e anzi solleciti, come i feroci simil-giacobini che scrivono, fa un curioso effetto ! 🙂
      Non credo proprio che tu qui sia stato censurato, semmai posto in attesa, ma, si sa, la pazienza non è il forte di chi poggia la sua consistenza su una ideologia.

    2. giovi

      Piccola aggiunta, poi me ne vado a cucinare.
      Ma Marco, riesci a cogliere la freddezza dei tuoi interventi, la meccanicità, la mancanza di partecipazione umana ?
      Sembra di leggere comunicati dell’arcigay, non un giovane uomo, nel pieno della sua maturità , avido di vita vera, quale tu mi sembra dovresti essere, anagraficamente e per esperienze di vita.
      Mettiti in gioco nella vita vera, cerca amici veri, non gente che ti affossa e ti usa, chiedi di incontrare un’umanità veramente accogliente, non slogan vuoti e insoddisfacenti.
      Sembri veramente una persona molto triste, più che triste, che la tristezza è una domanda, per come la vedo io, arida: è l’impressione che dai, magari non è vero, però trasmetti questo.

    3. Costanza Miriano

      Io invece penso di essere buona con le persone che provano attrazione verso lo stesso sesso, molto più buona di quelli che non dicono la verità.

    4. Omar

      Cattolico gay è una contraddizione in termini. Potresti dire cattolico con tendenze omosessuali che chiedi a Dio misericordia, ossia la grazia della conversione. Dio ti benedica

    5. Tutte persone a cui manca la lettura, lo studio, la comprensione e il rispetto della Sacra Scrittura, ovvero la Bibbia, specialmente, tanto per dirne una, la Prima lettera ai Corinzi : fatti un bel giro al capitolo 6 dal versetto 9 in giù e poi ne riparliamo, ok ?

  26. Carissima Costanza, ti ringrazio per la tua chiarezza, che Dio ti Benedica insieme ai tuoi cari.

    Mi viene in mente quando Pilato chiese a Gesù …cos’è la verità ???…..eppure oggi più che mai va detto e gridato la verità….(.basta con le menzogne..che uccide..)

    Grazie Costanza non molliamo….
    Un abbraccio.

  27. Michele

    Cara Costanza grazie delle tue parole sempre ispirate, oneste e lucide. Se non vogliamo dare torto ai fatti però dobbiamo chiamare i problemi con il loro nome. Francesco sull’omosessualità del clero non la pensa come te. È Francesco che ha appena nominato cardinale camerlengo il convivente di Mc Carrick. È Francesco che ha esautorato il legittimo responsabile di questa assemblea, O’Malley, per farla presiedere da Cupich, un altro fedele sodale di Mc Carrick. È Francesco che non ha risposto a Viganò. È Francesco che ha difeso sin quando ha potuto i vescovi predatori in Cile. È Francesco che ha dato l’assenso per chiamare padre (?) Martin relatore a Dublino. Senza il permesso di Francesco, Cupich ieri in conferenza stampa non avrebbe detto ciò che ha detto. Dunque prendiamo atto che questa è l’attuale situazione della chiesa. Preghiamo per chi la guida e per i presidenti delle Conferenze episcopali come ci raccomandano i due cardinali (dubbiosi e senza risposte da anni) Burke e Brandmüller.

  28. anitdeni@libero.it

    Cara Costanza, ti seguo e attendo con ansia i tuoi nuovi articoli. Ciò che scrivi mi edifica, perchè sento che le tue parole rimandano ad Altro.

    Ti vorrei fare una richiesta: ho una figlia, che abita in provincia di Verona (zona Colognola ai Colli, San Bonifacio, Caldiero), che, secondo me sta vivendo un periodo di “fede tiepida” e di solitudine, e cerca di riempire il vuoto andando a ballare e frequentando persone, temo , vuote di senso.

    Chissà se nella zona che ho indicato abita qualche sorella del monastero Wi-Fi con la quale metterla in contatto.Certo dovrebbe essere mia figlia a volerlo, ma potrei provare a buttarla lì…e poi pregare e sperare

    Pensi sia fattibile? Comunque vada, ti ringrazio.

    anita

    P.S non riesco ad aprire il resto dell’articolo

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  29. Paolo da Genova

    Roba da matti quello che ha detto il cardinal Cupich, ma ci sta, ormai molti cardinali sono l’equivalente di ministri, sottosegretari, senatori, hanno un ruolo e un ufficio, non una missione, trasmettono la sensazione di non credere nemmeno loro in quello che dicono, quindi possono dire quello che vogliono, è tutta fuffa, buona solo per riempire i giornali. Porca miseria, di fronte a un’emergenza di questo tipo sarebbe stato giusto non un vertice tipo ONU, ma un mese di ritiro durissimo, per un mese solo digiuno, rosario, messa e adorazione ecucaristica, col Papa in testa. Porca miseria, quando si è digiunato per la guerra in Siria, con Papa Francesco in testa, me lo ricordo bene, il parlamento inglese contro ogni pronostico ha deciso di non bombardare la Siria, evitando la reazione russa, che poteva portare a una guerra mondiale! Porca miseria, ora che effetto farebbe, per un mese intero, non vedere il Papa, perché impegnato in un ritiro strettissimo di penitenza, preghiera e digiuno, insieme a vescovi da tutto il mondo, che fanno la stessa cosa, e non dicono nulla, perché onestamente non c’è niente di nuovo da dire, è già tutto nel Catechismo? Io penso che farebbe molto, molto più effetto di tante parole inutili che si diranno e si scriveranno alla fine di questo vertice.

  30. Paolo da Genova

    Roba da matti quello che ha detto il cardinal Cupich, ma ci sta, ormai molti cardinali sono l’equivalente di ministri, sottosegretari, senatori, hanno un ruolo e un ufficio, non una missione, trasmettono la sensazione di non credere nemmeno loro in quello che dicono, quindi possono dire quello che vogliono, è tutta fuffa, buona solo per riempire i giornali. Porca miseria, di fronte a un’emergenza di questo tipo sarebbe stato giusto non un vertice tipo ONU, ma un mese di ritiro durissimo, per un mese solo digiuno, rosario, messa e adorazione eucaristica, col Papa in testa. Porca miseria, quando si è digiunato per la guerra in Siria, con Papa Francesco in testa, me lo ricordo bene, il parlamento inglese contro ogni pronostico ha deciso di non bombardare la Siria, evitando la reazione russa, che poteva portare a una guerra mondiale! Porca miseria, ora che effetto farebbe, per un mese intero, non vedere il Papa, perché impegnato in un ritiro strettissimo di penitenza, preghiera e digiuno, insieme a vescovi da tutto il mondo, che fanno la stessa cosa, e non dicono nulla, perché onestamente non c’è niente di nuovo da dire, è già tutto nel Catechismo? Io penso che farebbe molto, molto più effetto di tante parole inutili che si diranno e si scriveranno alla fine di questo vertice.

  31. […]

    Due le conclusioni di Dreher.

    La prima. Fin dal 2002 il caso McCarrick ci dice che se vogliamo che la Chiesa cattolica sia in grado di correggersi occorre che i laici parlino, spesso e ad alta voce. Un prete ci può provare, ma viene facilmente schiacciato dalla gerarchia.

    La seconda. Rispetto alle reti di preti gay che si proteggono a vicenda, è chiaro che i media mainstream spesso fanno parte della macchinazione. Hanno una narrativa da sostenere. Ecco perché continueremo a leggere storie di preti sofferenti ed emarginati a causa della loro omosessualità, ma nessuno ci parlerà di vicende come quella di padre Cowan [ndr un prete molestato da un superiore e che ora sta passando dei guai perché ha avuto il coraggio di denunciarlo].

    Ora però c’è un però. Esce infatti Sodoma, il libro del francese Frédéric Martel, nel quale si sostiene che la Chiesa “è divenuta strutturalmente omosessuale” e che la vicenda McCarrick era nota da molto tempo nei sacri palazzi. Dunque? Come si riorganizzerà la narrativa mainstream di fronte a queste notizie fornite stavolta non da un cattivo tradizionalista mosso da ossessioni oscurantiste ma da un noto paladino della causa gay?

    Semplice. Le argomentazioni di Martel (il quale, accolto a braccia aperte in Vaticano, ha tranquillanente ammesso di essere stato facilitato da “una rete gay”) saranno utilizzate per sostenere, come Martel infatti già sostiene, che “il celibato e la castità hanno fallito” e che “qualcuno prima o poi dovrà prenderne atto”.

    Ecco il prossimo passo della grande mistificazione.

    https://www.aldomariavalli.it/2019/02/21/la-narrativa-gay-friendly-e-il-prossimo-passo-della-grande-mistificazione/

    Per questo a chi dice “da questo vertice di Roma non uscirà niente” io rispondo: ma sei un’ottimista!

  32. ROBERTO

    i preti pedofili sono pochissimi.Il vero problema son la lobby omoerotica in Vaticano.questi vengono sdoganati come ; problema amministrativo e privato.In parole povere chiedo perdono e sono felice e contento ma della mia devianza non cambia niente, eventualmente chiedo di nuovo perdono.Bisogna allontanare la lobby omoerotica dal Vaticano e dalle altre istituzioni religiose

  33. vale

    @ girinzani

    replico e la chiudo.( se uno non vuol capire…

    il parere della chiesa- sull’omosessualità- e sempre stato quello, visto che oggi è s.pier damiani,- il medesimo. ( si legga o rilegga il liber gomorrianus del santo in questione.)

    se preferisce s.caterina da siena ( dialogo della divina provvidenza):

    “Non solo essi hanno quell’immondezza e fragilità, alla quale siete inclinati per la vostra fragile natura (benché la ragione, quando lo vuole il libero arbitrio, faccia star quieta questa ribellione), ma quei miseri non raffrenano quella fragilità: anzi fanno peggio, commettendo il maledetto peccato contro natura. Quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono; poiché non solo essa fa schifo a Me, che sono somma ed eterna purità (a cui tanto abominevole, che per questo solo peccato cinque città sprofondarono per mio giudizio, non volendo più oltre sopportarle la mia giustizia), ma dispiace anche ai demoni, che di quei miseri si sono fatti signori. Non è che ai demoni dispiaccia il male, quasi che a loro piaccia un qualche bene, ma perché la loro natura è angelica, e perciò schiva di vedere o di stare a veder commettere quell’enorme peccato”.

    altro è il comportamento da tenere nei confronti di chi crede di esserlo e cerca di contenersi o porvi rimedio.)

    e sia chiaro : il giudizio sulle “incontinenze sessuali” vale anche per coloro ai quali piacciono ancora le donne.

    1. Omar

      Oggi è la festa di San Pier Damiani. Già nel 1000 dC circa aveva denunciato la piaga dell’ omoerotismo nel clero.
      Affidiamo anche alla sua intercessione questo incontro a Roma affinché sia fatta la volontà di Dio (Non delle lobby).
      Quanto a Cupich…in sintesi…temo si tratti di uno (purtroppo dei tanti) non degno successori degli Apostoli di Gesù Cristo.

  34. ROBERTO

    grande Costanza sei una vera combattente di Cristo.Bisogna liberare la Chiesa dall’omoerotismo,male diabolico che si è incancrenito nei punti nevralgici della nostra Chiesa Cattolica e anche nelle altre chiese, eccetto che nella Chiesa Ortodossa.

  35. Pingback: Vaticano sugli abusi sessuali: vertice con censure e ambiguità – Papa Francesco, Sean Patrick O’Malley, Carlo Maria Viganò, Luigi Ventura, Blase Cupich – vraie55

  36. Signori, c’è poco da dire: questo summit non porterà a nulla, perché affrontare seriamente il problema vorrebbe dire riconoscere che 1) il problema più grande è la presenza di una lobby gay all’interno della Chiesa, che vuole modificare e distruggere la Dottrina cattolica; 2) buona parte degli abusatori (se non pressoché tutti) sono progressisti quando non apertamente modernisti, a riprova del fatto che il problema è liturgico e dottrinale ancora prima che etico e morale. Prendere provvedimenti seri e severi bei confronti degli abusatori e dei loro complici ed alleati vorrebbe dire modificare pericolosamente (per la corrente neomodernista ed essenzialmente non cattolica, che si è impadronita del potere assoluto in seno alla Cattolica in questi ultimi anni, s’intende) l’assetto del prossimo Conclave e della struttura di potere della Chiesa attuale, che potrebbe darci -orrore!- un Pontefice che avvii il ripristino della Dottrina e della liturgia cattolica. È ovvio quindi che provvedimenti concreti non verranno presi, anzi si userà quanto avvenuto per giustificare l’abolizione del celibato sacerdotale e, perché no, lo sdoganamento dell’omosessualità in seno alla Chiesa.

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