Archive for settembre, 2017

30 settembre 2017

Quando doni la vita dai il meglio di te

di Costanza Miriano

Una lettrice, Antonietta Campana, ci ha mandato la traduzione dell’intervista in inglese che padre Sean Salai ha fatto a Costanza Miriano

Perché hai scritto questo libro?

Veramente pensavo di non aver niente da insegnare sul matrimonio e la vita di coppia! Volevo solo scrivere delle lettere ad alcune amiche reali (ho solo cambiato i loro nomi e qualche dettaglio) per convincerle che è possibile imparare ad essere felici nella vita quotidiana matrimoniale. Infine, volevo parlare di Dio che è la fonte dell’amore, anche di quello di coppia. Ma non ho mai, mai pensato che lo avrebbero letto così tante persone. Per la prima uscita, ne sono state stampate qualche centinaio di copie. Ero sicura che le avrebbero comprate solo mia mamma, mia sorella e le mie vecchie zie. Non ho mai pensato che potesse diventare una cosa di queste dimensioni.

Chi è il tuo pubblico?

Quando scrivo, io penso di parlare ad una donna occidentale emancipata, che è passata attraverso il femminismo e le sue conquiste. Una donna grata di poter avere la possibilità di compiere delle scelte nella vita. Una donna che ha tutto ma è insoddisfatta perché ha perso il senso della sua missione in questo mondo: essere la culla della vita. Quando scrivo penso alla mia collega tipo: molto brava nel suo lavoro, in grado di viaggiare in tutto il mondo raccontando di guerre e crisi finanziare, o penso ad ingegneri, avvocati, docenti universitarie, mie compagne di classe, o anche alle madri dei compagni dei miei figli, segretarie, parrucchiere, donne normali che sono cresciute con l’idea di dover realizzare se stesse e, solo dopo, di pensare agli altri. Ma una donna può essere soddisfatta solo quando dona se stessa.

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28 settembre 2017

L’aborto e l’infelicità delle donne

di Costanza Miriano

il blog di Costanza Miriano

Slovacchia- Monumento ai bambini mai nati Slovacchia- Monumento ai bambini mai nati

di Costanza Miriano

C’è un’infinità di argomenti contro l’aborto, ma io, visto che mi piace perdere facile, scelgo il più opinabile, il più attaccabile, il meno spendibile in un dibattito pubblico: l’aborto rende le donne infelici. Si potrebbe affrontare il tema sul piano filosofico, come Bobbio (o la Paola Belletti, la mia filosofa preferita, di certo la più gnocca), culturale, come Pasolini, di fede, come fa la Chiesa, o ancora economico, come fa chi elenca nomi dei finanziatori dei prochoice e cifre (fiumi di denaro: perché?). Si potrebbero contestare i numeri falsi che hanno alimentato falsi miti e portato all’approvazione delle leggi sulla base di bufale (come la sentenza Roe – Wade negli Usa o la campagna radicale in Italia), e mostrare come l’aborto ha risparmiato pochissime vite di donne evitando l’aborto clandestino ma ha sterminato schiere infinite di bambini che senza la 194 sarebbero…

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26 settembre 2017

Il triste mercato della maternità moderna

di admin @CostanzaMBlog

CONVEGNO : IL TRISTE MERCATO DELLA MATERNITA’ MODERNA

Biblioteca Ambrosiana, Milano,

Giovedi’ 28 Settembre 2017,

ore 15-18.30

CORE cerchera’ di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realta’ dei vari aspetti della riproduzione assistita – in particolare
la compra-vendita di ovuli e sperma, e l’affitto di utero – secondo prospettive nuove che saranno trattate da esperti di vari
ambiti.

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26 settembre 2017

Date inizio al futuro

di autori vari

Giacomo Bertoni ha seguito domenica 24 settembre come inviato per Radio Mater l’ingresso di Mons. Delpini a Milano

di Giacomo Bertoni

Milano è spesso un passo avanti rispetto alla maggior parte delle città italiane. Non lo è solo per la moda, per l’editoria, per l’informazione, per la cultura, per le aziende. Che Milano sia italiana eppure diversa lo si capisce anche solo facendoci una passeggiata distratta, camminando fra monumentali vetrine luminose e personaggi bizzarramente agghindati. A Milano si respira quel mix tra passato iconico e futuro psichedelico che solo nelle grandi capitali europee si è già imposto pienamente. Negli ultimi decenni è forse la parte psichedelica che ha preso il sopravvento, una confusione estetica che è anche interiore, con una forte perdita della dimensione spirituale e religiosa dell’individuo.

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22 settembre 2017

#stopgender: il “bus della libertà” scalda i motori

di autori vari

di Federico Cenci 

“I bambini sono maschi, le bambine sono femmine”. Un concetto che appare ovvio, pleonastico, ma non inutile da ribadire. In un tempo in cui nelle scuole vengono proposti corsi tesi a destrutturare l’identità sessuale, le polemiche possono attizzarsi anche per una frase di tal banale risma.

È per questo che gli attivisti italiani della piattaforma online CitizenGo stanno idealmente affilando le armi in vista dell’iniziativa che da sabato 23 settembre a sabato 30 li vedrà impegnati in un viaggio per l’Italia. Un grande pullman di linea, colore arancione con bordi bianchi, partirà da Roma per poi arrivare il giorno successivo a Firenze, il 25 sarà a Milano, il 26 a Brescia, il 27 a Bologna, il 28 a Bari, il 29 a Napoli e infine il 30 il ritorno a Roma, dove è prevista una manifestazione.

Sulla fiancata del grosso mezzo a quattro ruote – chiamato il Bus della Libertà – campeggerà a caratteri cubitali la scritta in questione, seguita da “La natura non si sceglie” e “#StopGender nelle scuole”. In questi giorni è stato pubblicizzato a Roma da una campagna d’affissione di manifesti con il provocatorio motto “basta violenza di genere” sui bambini.

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21 settembre 2017

Humanae Vitae, ovvero la splendida avventura della sessualità secondo Dio

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Volevo rassicurare i demolitori dell’Humanae Vitae. Quelli che su Avvenire dicono che è tempo di riaprire il dibattito e magari la commissione che vuole ricostruire storicamente i passaggi della formazione dell’enciclica di Paolo VI. Tranquilli. Già da tempo i cattolici non solo non si comportano come l’enciclica raccomanda – chi di noi non pecca, su un fronte o sull’altro? il punto non è certo questo – ma proprio non ne avvertono neanche la contraddizione.

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20 settembre 2017

Emergenza Millennials

di admin @CostanzaMBlog

 

Simon Sinek – sottotitoli italiani by Universitari di Venezia

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19 settembre 2017

L’intima compassione di Gesù: ἐσπλαγχνίσθη

di autori vari

di padre Maurizio Botta

ἐσπλαγχνίσθη. Questa parola greca vuol dire letteralmente il movimento interiore delle viscere. Gesù ebbe compassione intima, profonda, viscerale. In ebraico ci sono almeno tre radici per indicare la misericordia.

hèsed: è la fedeltà misericordiosa di Dio, la sua misericordiosa ostinazione verso il peccatore;

hanan: questa radice indica invece gratuità e grazia;

 raham: è una radice verbale che evoca il seno materno, la tenerezza della madre (letteralmente indica la membrana attraverso la quale il mondo antico era convinto che il bambino comunicasse con la madre).

Il termine greco di oggi esprime quest’ultima misericordia. Il movimento uterino della misericordia di una madre.

E’ bello allora oggi ricordare i passi della Parola di Dio in cui è utilizzata questo verbo ἐσπλαγχνίσθη da noi tradotto con un più tranquillo “sentire compassione”.

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18 settembre 2017

Are you really called to die for her?

di Costanza Miriano


MARRY HER AND DIE FOR HER

You better believe it! What else is man made for, but to die for a noble cause…? The good of your wife (and your family)? Well, there aren’t a whole lot of better causes out there, are there?

Man up, because Costanza Miriano is back in Marry Her and Die for Her. Guys, if you thought you were off the hook after Costanza’s first book Marry Him and Be Submissive, you’ve got another thing coming. Now, she’s here to challenge you and give it to you straight about the many ways in which you must die for the woman you love. (But don’t worry…she has plenty of reminders for the women as well.) Inside, Miriano provides insight into what women want from men, and how husbands can “die” for them and their families every day, including:

•  Remember how much your wife liked flowers, compliments, chocolates and romantic dates when she was your girlfriend? Guess what? She still does.
• Remember how much she wanted to impress your mother when you were dating? She does not care as much about that now…
or at least she shouldn’t, and neither should you.
• The old saying goes: “Lead, follow, or get out of the way.” Never mind that…just lead! The other two are not options. Democracies are fine for countries—some of them—for families, not so much.
• You know how tired you feel sometimes (all the time)? Get some rest. You need it! (We thought you would like that one.)
• Be there. Turns out the old saying is true…showing up IS half the battle. • Oh, and lest we forget…if you haven’t done so already, Marry Her!

Miriano doesn’t just dole out advice; she comes bearing gifts as well. Chief among them are the gifts of sword and shield—the shield to defend your wife, children, even your free time once in a while; and the sword to cut away all that is unhealthy and destructive in your most important human relationship. And, oh yes, she encourages men to return to, or start anew, a life of prayer. A man who knows Christ knows true sacrifice and so will be better able to truly “marry her and die for her.”

Marry Her And Die For Her – Chapter 3

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16 settembre 2017

Padre Nostro. In aramaico

di Costanza Miriano

 

Ho registrato suor Silvia, irakena, che prega il Padre Nostro nella sua lingua, l’aramaico. È la sua lingua madre, come per Gesù. È una musica e non smetto di ascoltarlo. Suor Silvia è qui a Carpi per raccogliere fondi per la sua terra distrutta. “Non ho paura di morire, perché ormai viviamo da morti in Iraq. Ho paura solo che arrivino i musulmani e ci violentino. Non tutti sono violenti, ma molti sì. Spesso ci insultano, ci tirano pietre perché siamo cristiane. Arrivano nelle città e ammazzano la gente. E tu non puoi parlare. Ieri sono morti 200 civili”.
E niente. Oggi (15 settembre) è la Madonna addolorata…

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13 settembre 2017

La fragilità delle passioni e l’arte di perdonare

di emanuelefant

illustrazione Emanuele Fucecchi

di Emanuele Fant  per Credere

«I pesci rossi dimenticano tutto ogni trenta secondi. Quindi odieranno la nostra famiglia giusto il tempo che ci servirà per gettarli nella fontana vicino al cimitero. Poi amici come prima». I miei figli mi guardano perplessi. Fino all’ultimo hanno provato a escogitare soluzioni per portare con noi al mare Snoopy, Bianchino e Clown. Io ho calcato un po’ la mano. Ho spiegato che le vibrazioni dell’automobile avrebbero gonfiato le vesciche natatorie fino a trasformare i loro amici in palloncini. Che non è vero che liberandoli nel mare si sarebbero trovati bene, perché il sale li avrebbe sciolti come biscottini Plasmon nel tè caldo. Poi l’idea della fontana. «Vi prometto che ogni domenica li andremo a trovare. A ogni compleanno porteremo chili di mangime». Mi osservano di traverso, per capire se si possono fidare. Poi annuiscono: «Va bene».

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11 settembre 2017

Un Dio pazzo d’amore

di autori vari

di Andrea Torquato Giovanoli

Quest’estate siamo andati in vacanza con tutta la famiglia in una specie di villaggio a Lignano Sabbiedoro e la refezione era a buffet self-service: ad ogni pasto ci recavamo in sala mensa sperando di arrivare prima dei numerosi gruppi di ragazzini che condividevano con noi il soggiorno e mandavamo i due piccoletti a blindare un tavolo libero, quindi nostro figlio maggiore, mia moglie ed io ci mettavamo in fila con cinque vassoi da riempire (i nostri tre più i due per i suddetti piccoletti che attendevano al tavolo).

Non c’era servizio ai tavoli, naturalmente, così, alla fine di ogni pasto bisognava racimolare le suppellettili sporche e gli avanzi sul proprio vassoio e depositarlo ordinatamente in apposite rastrelliere che si trovavano lungo il corridoio di accesso e che sarebbero poi state liberate dagli inservienti della cucina.

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6 settembre 2017

Fino a quando sulle nostre spirituali rovine sarà celebrata l’Eucarestia, esse potranno risorgere

di autori vari
dall’ omelia del Card. Carlo Caffarra per la solennità di sant’Agostino
Pavia, 28 agosto 2016
[…]   Le nostre città, la nostra nazione, la nostra Europa stanno attraversando una crisi mortale. La cifra della loro agonia è il freddo inverno demografico che stiamo attraversando. La parola che Dio rivolge a noi pastori ci costringe ad alcune domande: stiamo compiendo l’opera di annunciare il Vangelo o ci accontentiamo di esortare le persone a buoni sentimenti morali, quali per esempio tolleranza, apertura, accoglienza? Non dobbiamo essere sordi al vero bisogno, alla struggente necessità che abita nel cuore di uomini e donne che vivono con ansia i giorni cupi e tristi che stiamo attraversando. Non dobbiamo, noi pastori, essere sordi all’angoscia che abita nel cuore di padri e madri, che pensano con paura al futuro dei loro bambini. È necessario che i pastori della Chiesa testimonino, dicano che dentro ogni istante, dentro ogni evento abita una Presenza, un Ospite che guida tutto ciò che accade al bene di coloro che Dio ama.

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6 settembre 2017

È morto il cardinal Carlo Caffarra

di Costanza Miriano
di  Costanza Miriano
 E’ morto un padre per tanti di noi. Il cardinal Carlo Caffarra. L’uomo più colto, intelligente, umile che abbia mai incontrato. Innamorato di Dio e della Chiesa, leale col Papa. Parlava di uomo e donna, di famiglia e maternità e paternità come solo Giovanni Paolo II sapeva fare. Spero di non essere presuntuosa nel dire che era anche mio amico, come di tantissimi di noi. Solo il 24 agosto ha abbracciato tutti i miei figli e lo porterò sempre nel cuore. Era stato molto male ma gli avevo fatto promettere che non se ne sarebbe andato presto.

Adesso che sei con Karol, mi raccomando, veglia su di noi caro padre! Ti voglio tanto bene e mi mancherai terribilmente. Spero di raggiungerti un giorno.

 

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1 settembre 2017

La battaglia finale

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Prima di conoscerlo l’ho citato tante volte, il cardinal Carlo Caffarra. Ripetevo quello che raccontava lui, di quando il Papa, Giovanni Paolo II, che lo teneva come suo più fidato consigliere sui temi della famiglia e dell’antropologia, lo interrogò e gli chiese quante volte al giorno leggesse il racconto della Genesi, il passaggio in cui si dice che Dio crea l’uomo a sua immagine, maschio e femmina. Diceva il Papa che proprio lì si nascondeva il segreto dell’uomo. Mi faceva un sacco ridere che il Papa interrogasse Caffarra, e che lui dovesse ammettere che non è che proprio lo stesse a leggere dalla mattina alla sera, quel passo. La cosa me lo faceva sentire più vicino. Poi ho avuto il privilegio di incontrarlo, e ho scoperto che, nonostante una cultura sterminata e una sapienza praticamente omnicomprensiva, vicino lo era davvero, uno di quegli uomini pieni di umanità e dotati di sofisticati strumenti radar, quelli che permettono a qualcuno di farti i raggi a vista (di solito ce li hanno alcune suore molto mistiche, alcune mamme, raramente gli uomini, e solo quelli che pregano molto). Infine qualche giorno fa ho avuto il privilegio di trascorrere un’ora con lui, e sebbene mi sia dimenticata i tre quarti delle cose che avrei voluto chiedergli sul tema maschio femmina, la domanda più importante sono riuscita a fargliela.

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