Questa è una generazione a cui abbiamo mentito

di Costanza Miriano

Una volta sono stata invitata alla festa della famiglia della Diocesi di Ferrara,e mi avevano detto che monsignor Negri sarebbe stato contento di incontrarmi. Mi ero preparata un bel discorso da fare alle famiglie, anche per fare colpo su di lui. L’ho trovato che mi aspettava sulle scale; mi ha dato una specie di pacca sulle spalle che somigliava pochissimo a una carezza, ha detto qualche parole di solidarietà verso mio marito, e se ne è andato perché aveva un altro impegno. “Hai visto come è stato affettuoso?” – mi ha detto la persona che era venuta a prendermi alla stazione. Affettuoso veramente no, tutto meno che affettuoso – ho pensato. “Vedi, tu non lo conosci. Lui esprime così l’affetto: ti ha invitata, ti ha aspettata prima di andarsene, ma poi non è il tipo che si perde in formalità”.

E così, anche da amici che lo conoscono meglio, ho avuto la conferma: monsignor Negri è una persona ruvida. Per questo, quando ho letto la sua lettera ai ragazzi di Manchester non ho proprio fatto caso agli spigoli delle sue parole, e al netto di quelli ci ho visto solo una grande dolcezza, una paternità sicura, una sincera preoccupazione per i nostri figli. Soprattutto, più che concentrarmi sull’autore o sul tono di quelle parole sicuramente forti, mi sto interrogando. Che genitori siamo? Che genitori sono quelli degli amici dei nostri figli? Continua a leggere “Questa è una generazione a cui abbiamo mentito”

Totti e sant’Antonio

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Dunque, partiamo dall’assunto che visto da vicino nessuno è normale. E va bene. Ci sto. Ma come spiegate che mio marito, che visto da lontano sembra un uomo padrone di sé, poco espansivo e poco incline ad esternare i suoi sentimenti (dice che dovrei intuire che prova della simpatia nei miei confronti dal fatto che non mi lascia), mi telefona dal lavoro privo di voce, cercando di urlare, roco, “doppietta di Tottiiiii”? Io non me lo spiego, personalmente. Chi è questo signore dall’altro capo del telefono?

“Non l’ho vista la doppietta, mi spiace. La tv era spenta, i figli facevano i compiti”. “Sei crudele, sei spietata!” A questo punto dovrei cercare spiegargli con cautela, con molta circospezione, che i nostri ragazzi del derby Roma Lazio possono anche fare a meno (pur preferendolo comunque ai compiti), ma le cautele non bastano. “Allora se non sono tifosi non sono…

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Cinque Passi 2016-2017 in streaming e download

Come ogni anno, in concomitanza con la Solennità di San Filippo Neri del 26 Maggio, pubblichiamo i Cinque Passi dell’anno appena trascorso.
Ogni singolo Passo è disponibile sia in Streaming che in Download.
Augurandovi un buon ascolto e una buona festa di San Filippo Neri, vi ringraziamo con la speranza di vedervi presenti per i prossimi Cinque Passi dell’anno 2017-2018.

 

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San Filippo, Leopardi e i giovani…

Chi è il poeta che porta sfortuna, il menagramo, il gobbo, quello triste? Leopardi! Ma sondaggi costanti nel tempo alla fine delle superiori, alla domanda qual è il più grande poeta? Leopardi!

La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani.

… il non potere essere soddisfatto da alcuna cosa terrena, né, per dir così, dalla terra intera; considerare l’ampiezza inestimabile dello spazio, il numero e la mole meravigliosa dei mondi, e trovare che tutto è poco e piccino alla capacità dell’animo proprio; immaginarsi il numero dei mondi infinito, e l’universo infinito, e sentire che l’animo e il desiderio nostro sarebbe ancora più grande di un così grande universo; e sempre accusare le cose d’insufficienza e di nullità, e soffrire che manca sempre qualcosa e soffrire il vuoto, e quindi soffrire la noia, pare a me il maggior segno di grandezza e di nobiltà, che si veda della natura umana.

Giacomo Leopardi Pensiero LXVIII

Siamo prigionieri di questa noia, prigionieri della nostra grandezza. Prigionieri eppure vorremmo essere liberi. Ma che cos’è la libertà? C’è la visione della libertà servile, da schiavi, da poveri carcerati. Liberi da… dal lavoro, dalla scuola, dagli impegni… libertà come sinonimo di ora d’aria. Oppure libertà come liberi di… Liberi di uscire, di bere, di andare a una festa. Libertà in questo senso sarebbe libertà di fare cose. Ma non ci liberiamo facendo cose.

Oppure liberi per… Liberi per incontrare Qualcuno. Continua a leggere “San Filippo, Leopardi e i giovani…”

L’elogio del silenzio di Benedetto XVI

Dalla Prefazione scritta dal Papa emerito all’ultimo libro del cardinale Robert Sarah, prefetto della congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, “La forza del silenzio. Contro la dittatura del rumore”, nelle librerie italiane dal 29 giugno. Il testo è stato anticipato dal sito americano First Things.

di Benedetto XVI

Da quando, negli anni Cinquanta, lessi per la prima volta le Lettere di sant’Ignazio di Antiochia, mi è rimasto particolarmente impresso un passo della sua Lettera agli Efesini: “E’ meglio rimanere in silenzio ed essere, che dire e non essere. E’ bello insegnare se si fa ciò che si dice. Uno solo è il Maestro che ha detto e ha fatto, e ciò che ha fatto rimanendo in silenzio è degno del Padre. Chi possiede veramente la parola di Gesù può percepire anche il suo silenzio, così da essere perfetto, così da operare tramite la sua parola ed essere conosciuto per mezzo del suo rimanere in silenzio” (15, 1s.). Che significa percepire il silenzio di Gesù e riconoscerlo per mezzo del suo rimanere in silenzio?

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Anche quest’anno alla marcia per la vita

di Costanza Miriano

Anche quest’anno sarò alla marcia per la vita.

Perché sono viva, e questo non era affatto scontato. Sono stata chiamata alla vita, tra le infinite possibilità è successo a me, e ne sono grata a Dio e ai miei genitori che gli hanno detto di sì. Ci sarò perché voglio esprimere la mia gratitudine e dire che se siamo vivi è perché qualcuno ci ha amato.

Perché la vita è una cosa molto seria, visto che è eterna, e cerco di giocarmela seriamente.

Perché la vita dei nostri figli ha benedetto la nostra vita, e di questo miracolo ancora non mi capacito, e continuo a stupirmi (ultimo biglietto della festa della mamma: “mamma ti adoro, ma sei un po’ troppo affettuosa”) e glielo dico ogni volta che li guardo. Va be’, quasi ogni volta, siamo onesti: quando non grugniscono e non seminano rifiuti. Continua a leggere “Anche quest’anno alla marcia per la vita”

Il coraggio di amare le persone omosessuali

di Costanza Miriano

Ci sarebbero tante tantissime cose da dire sulla giornata antiomofobia. Per esempio che picchiare minacciare denigrare calunniare qualcuno è già adesso reato nel nostro codice, per qualsiasi motivo lo si faccia. Per esempio che già oggi la legge prevede le aggravanti per motivi abietti, come sarebbe se qualcuno venisse picchiato per il suo orientamento sessuale. Per esempio che i bambini ciccioni vengono discriminati senza nessuna giornata mondiale contro la cicciofobia, o la sfigatofobia. Per esempio che l’Italia secondo l’Oscad e il Pew Institute è uno dei paesi in cui si registra minore ostilità al mondo verso le persone omosessuali, perché noi siamo un paese di grande cultura, grazie a Dio, e non siamo bifolchi come quelli dell’Onu che vengono a farci le prediche. Continua a leggere “Il coraggio di amare le persone omosessuali”