Nella patria di Bergman si va al cinema con “ l’indice gender ”

lord9

di Leone Grotti     Tempi.it

Come si fa a sapere se un film si presta alla discriminazione di genere e non fa abbastanza attenzione alle donne rispetto all’universo maschile? Non c’entrano il numero di nudità esposte o di battute volgari contenute nella sceneggiatura, basta che venga rispettata una nuova regola aurea che molti cinema svedesi hanno deciso di considerare quando trasmettono in sala un film.

La regola aurea in questione dice così: perché un film superi in modo eccellente il cosiddetto “Bechdel test” ci devono essere almeno due donne, di cui si conosce il nome e che parlano tra loro di qualcosa che non siano gli uomini. «L’intera trilogia del Signore degli anelli o di Star Wars non passa questo test. E neanche Pulp Fiction», afferma alGuardian il direttore di Bio Rio, Ellen Tejle, un cinema molto in voga a Stoccolma che ha lanciato l’iniziativa. «L’obiettivo dell’iniziativa è quello di vedere più storie al femminile nelle nostre sale».pulp-fiction-6

L’iniziativa è così lodevole che l’Istituto statale dei film svedese ha appoggiato ufficialmente l’iniziativa, seguito dal canale tv Viasat Film che userà sempre l’indice sull’uguaglianza di genere per recensire i film e ha promesso che il prossimo 17 novembre trasmetterà solo pellicole che in questa speciale classifica hanno preso come voto una bella “A”, come Hunger Games. E pazienza se i film non sono dei capolavori, quello che conta non è la qualità ma l’uguaglianza di genere.

L’indice del gender al cinema non è altro che l’ultimo modo con cui la Svezia cerca di promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne. Non tutti però sono d’accordo con la nuova iniziativa: «Ci sono così tanti film che passano il Bechdel test ma che non aiutano per niente la società a diventare migliore e viceversa», afferma il critico cinematografico Hynek Pallas. Ma soprattutto, come fa notare la famosa blogger svedese Tanja Bergkvist, che si occupa spesso della “genderfollia”: «Se vogliono film diversi non hanno bisogna di incolpare gli altri: basta che se li producano».

fonte>  Tempi.it

***

Nota dell’Admin: invito i commentatori ad indicare altri film che non passerebbero il Bechdel test.

Inizio io:

Apocalipse Now (Coppola)  , Le ali della libertà ( Darabont), Le Iene (Tarantino) , Biancaneve e i sette nani (Disney), Memento (Nolan), Ocean’s Eleven (Soderbergh), Dead Man (Jarmoush), Shining (Kubrick),  I Sette Samurai (Kurosawa)……

34 pensieri su “Nella patria di Bergman si va al cinema con “ l’indice gender ”

  1. JoeTurner

    ma sì continuate così, una risata vi seppellirà…
    Il Buono, il Brutto e il Cattivo (Sergio Leone), The Blues Brothers (John Landis), 2001 Odissea nello Spazio (Stanley Kubrick)

  2. Claudia

    Tutti i film di Bud Spencer e Terence Hill
    Lo hobbit
    Orgoglio e pregiudizio
    Titanic
    Ghost
    Profumo di donna
    Braveheart
    ……

    1. Veramente sia in Titanic che in Ghost ci sono almeno due figure femminili di cui si conosce il nome che parlano fra di loro di qualcosa che non sia “uomini”

      1. Cris

        La vita è bella non passa il test, e contiene la storia d’amore più bella di sempre! 🙂
        Sono proprio tristi questi svedesi!

  3. giuseppe

    1943 Lourdes Film Regia Henry King
    O forse no: in fin dei conti ci son due donna che parlano di una terza la S.S.Trinità!

    1. non passerebbero:
      La leggenda del pianista sull’oceano (Tornatore),
      tutti i film di Sergio Leone,
      Gangs of New York (Scorsese),
      L’ultimo dei Mohicani (Mann)
      Il Conte di Montecristo (qualunque..la storia è quella) (dubbio)
      I pirati dei caraibi (Verbinsky/Marshall) (la Knightley parla solo con la serva…)
      Asterix e Obelix
      La carica dei 101 (a meno che non si voglia considerare Peggy una donna)
      Tanti altri film Disney
      A occhio e croce tutti quelli in cui ha recitato Tom hanks: Il Miglio verde, Cast away…etc etc
      Fate vobis 🙂

  4. Lucia

    La Spada nella Roccia (E-P-I-C-O)
    Le Follie dell’Imperatore
    Up
    Wall-E
    Nemo
    Robin Hood (Dysney) perché Lady Cocca e Lady Marian parlano solo di un uomo…
    Peter Pan
    L’era glaciale

    Le sorellastre salvano Cenerentola e le fatine la bella addormentata nel bosco…

    …devo andare a vanti? 😉

  5. La bisbetica domata
    Romeo e Giulietta (qualunque versione)
    Otello (c.s.)
    Amleto (c.s)
    Molto rumore per nulla
    Sogno di una notte di mezza estate
    Shakespeare in love
    Camera con vista
    L’età dell’innocenza
    C’era una volta in America
    Moby Dick
    Jane Eyre (qualunque versione)
    Blade Runner (2 donne che non sono donne)
    La bella e la bestia (sia Cocteau sia Disney)
    Frankenstein Junior (3 donne collaborazioniste maschiofile )
    Il cavaliere di Lagardére (sia quello con Jean Marais sia quello con Daniel Auteuil )
    I tre moschettieri (qualunque versione)
    Casablanca (3 donne ma di una sola si sa il nome, le altre due comparseggiano)
    La grande illusione (nessuna donna)
    Le grandi manovre (due donne ma si occupano solo di uomini e Gérard Philipe è un potenzlae stupratore sessista…)
    Il diavolo in corpo (una donna sola, ma seduce un ragazzo più giovane, quindi forse passerebbe?)
    Fanfan la tulipe (due donne ma parlano solo di uomini)
    Il Cid (quello di Charlton Heston)
    Ben Hur (tre donne ma parlano solo di uomini)
    La caduta dell’impero romano (1 donna)
    Il leone d’inverno (2 donne di cui una è Katherine Hepburn che fa la parte di Eleonora d’Aquitania, che dire di più?)
    La regina d’Africa (1 donna)
    Indovina chi viene a cena (eheheheh)
    Tutti i film con Spencer Tracy e Katherine Hepburn
    Caccia al ladro (2 donne che si occupano di uomini)
    Intrigo internazionale (3 donne come sopra)
    Gli uccelli (varie donne ma non parlano di cose da donne)
    Io ti salverò (1 donna)
    Il buio oltre la siepe (poche donne e non parlano di cose da donne)
    Le avventure del capitano Hornblower (2 donne che non parlano di cose da donne, anzi una non parla proprio)
    Marnie (1 donna)
    55 giorni a Pechino (2 donne tra cui l’imperatrice madre Tzu Hsi a capo dei Boxer, una donnina tranquilla…)

    Tutti i film di 007
    Tutti i film di Zorro
    Tutti i Dracula, Twilights e vampiri assortiti
    Tutti gli Harry Potter
    Tutti gli Aliens
    Tutto Sherlock Holmes
    Tutto Indiana Jones (ORRORE 😦 )

    1. Ohibò, non ho messo i registi. Resto a disposizione di Admin per inserirli, casomai volesse pubblicare la banca dati della cinematografia proibita.

      Immagino che Piccole donne passerebbe. Invece Memorie di una geisha penso di no

    2. Angiblu

      Harry Potter non credo, è pieno di personaggi femminili positivi e rilevanti per la vicenda, tutti con il loro nome, e l’argomento uomini è molto marginale rispetto a ‘sconfiggere il male’…

  6. Pretty Woman (Garry Marshall)
    Ufficiale e gentiluomo (Taylor Hackford)
    Da qui all’eternità (Fred Zinnemann)
    Mezzogiorno di fuoco (Fred Zinnemann)
    Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Mel BrooksC)
    Ombre rosse (John Ford)
    Soldati a cavallo (John Ford)
    Un uomo tranquillo (John Ford)
    Tutto il resto dei film di John Ford
    Gilda (Charles Vidor)
    La signora di Shangai (Orson Welles)
    Rancho Notorius (Billy Wilder)
    Enrico V (Laurence Olivier)
    Ricchardo III (Laurence Olivier)
    Un tram che si chiama desiderio
    Il selvaggio (László Benedek)
    Fronte del porto (Elia Kazan)
    Bulli e pupe (Joseph L. Mankiewicz)

    1. admin

      senm_webmrs io però sarei più cauto, credo che bastino due personaggi femminili (non comparse) che scambino due battute sul tempo per far scattare l’OK della severissima commissione.

      Ad esempio io potrei inserire anche il film preferito di Costanza, Harry ti presento Sally perché Sally e la sua amica mi sembra di ricordare che parlino esclusivamente delle loro relazioni, ma dovrei rivederlo per ersserne certo 😉

  7. Ladyhawke di Richard Donner;
    Notre-Dame di William Dieterle;
    Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli;
    Il Settimo Sigillo e La Fontana della Vergine di Ingmar Bergman;
    I Cavalieri che fecero l’Impresa di Pupi Avati;
    Il Grande Silenzio di Philip Gröning;
    Il Fuorilegge di Eric Rohmer;
    La maggior parte dei film di Pier Paolo Pasolini;
    Duns Scoto di Fernando Muraca;
    Francesco di Liliana Cavani;
    Robin Hood. La leggenda di John Irvin;
    L’Armata Brancaleone e Brancaeone alle Crociate di Mario Monicelli;
    Lancillotto e Ginevra di Robert Bresson;
    Becket e il suo Re di Peter Glenville.

    Solo per citarne alcuni.

  8. lidiaB

    Si possono anche citare i titoli dei film che SI passerebbero il test? E’ il lato più divertente della vicenda, a pensarci bene…
    King of kings e altri Kolossal di ispirazione biblica e forse anche qualcuno della serie di Don Camillo (ricordo qualche dialogo fra donne ma non l’argomento, forse politico?). Chissà, forse questo test potrebbe dare frutti inattesi e interessanti…:-)

  9. Francesco Natale

    “Grosso Guaio a Chinatown”, “La Cosa” e “Fog” di Carpenter, “La Seconda Guerra Civile Americana” di Joe Dante, “Tropa de Elite” nonmiricordodichimaèbrasiliano, “Delta Force” con Chuck Norris, “Il Giorno più Lungo”, “Midway”, “L’Ammutinamento del Caine”, “Casablanca”, “Apocalypto” e “L’Uomo senza volto” di Mel Gibson, “Ben Hur”, “Quo Vadis”, “La Tunica”, tutta la serie di “Angelica femmina ribelle”, “Sandokan” con Kabir Bedi, “Cobra” con Stallone, “Rocky” di e con Stallone…

    1. Forse non ce la fa neanche Greta Garbo: La regina Cristina, Ninotchka, Mata Hari e Margherita Gautier non prevedono grandi conversazioni tra ragazze, se ben ricordo …

    2. L’impressione mia è che rischia di non passare il test neanche “Donne” di George Cukor (1939) totally man free nel senso che tutti i personaggi visibili sono donne (più una mucca) e gli uomini sono sempre fuori campo. Peraltro tutte le donne non fanno altro che parlare di uomini – o di smalto per le unghie “rosso giungla”.

  10. Io (pur appassionato di cinema e di films), mi limito a rilanciare il primo commento di Joe:

    “ma sì continuate così, una risata vi seppellirà…”

    E speriamolo proprio!

  11. Betta

    Se allarghiamo al teatro, possiamo dare alle fiamme “aspettando Godot”, “Caligola” e forse anche “Cyrano”…

  12. vale

    sicuramente ,questi film, su omosessualità e religione alla statale di milano dal 7 novembre,li proietterebbero. .
    ( vedere la locandina in “eventi” con ratzinger conciato come una dragqueen.p.s. ci vuole un po’ prima che si apra il sito. mah!)
    e io pago, direbbe Totò.
    http://www.gaystatalemilano.it/

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