Appunti di un voto post-atomico

porta a porta-elezioni 2013

di Raffaella Frullone

Non avevo compreso a pieno quanto stava accadendo. Non avevo percepito che l’appuntamento elettorale italiano fosse una sorta di Armageddon per l’umanità intera. I dubbi hanno cominciato ad assalirmi lunedì pomeriggio di fronte a tre eventi apparentemente scollegati tra loro.

1- Le persone attorno a me parevano possedute da un moto di indignazione e rabbia condita da inaspettati conati di insulti e la causa non era la vittoria di Tiziana alla seconda edizione di Masterchef;

2- La redazione di Chi l’ha visto? è stata subissata di segnalazioni per l’improvvisa scomparsa simultanea dalla scena mediatica di una serie di faccioni che per settimane avevano invaso tv, giornali e incubi di tutti gli italiani: Fini, Ingroia, Di Pietro e per un attimo anche Bersani e Monti si erano improvvisamente polverizzati nel nulla, dileguati, scomparsi e non erano nemmeno stati visti entrare nella palestra milanese che aveva risucchiato Corona prima della fuga;

3- Tutti parlavano, scrivevano ed agivano come se ci fossimo appena persi l’occasione del secolo, la svolta, quella sterzata ci avrebbe trasfigurato l’esistenza eppure no – ho verificato personalmente –  non c’era stata nessuna svendita di Loubutin o Chanel a “tutto a 10 euro”.

Sono stata due giorni ad osservare e a tratti anche divertente. A farla da padrone, numericamente parlando, è stato lo sdegno incontenibile di chi si diceva schifato. Il motivo era sostanzialmente uno: l’Italia era evidentemente in balìa a un popolo di mentecatti, sottosviluppati e minus habens che per l’ennesima volta aveva votato dalla parte sbagliata. Dove per sbagliata si intende qualunque formazione o partito diverso da quello votato dall’indignato di turno. Il tono prevalente era un misto tra l’inorridito e lo snob, intriso di quel disprezzo utilizzato da Chi quando sbatte in copertina la chiappa di Belen Rodriguez ingrandita a 2 milioni di pixel e titola: “Orrore!!! Anche lei ha la cellulite!!”. Alla base ovviamente ci sta  l’assunto di base che ci abita tutti  per cui: io ho capito tutto e gli altri come sempre, nulla. Della corrente degli indignados infervorati per l’occasione sono entrati a far parte anche una schiera di soggetti il cui ultimo commento a sfondo riguardava il verde pistacchio giacche di Formigoni, tuttologi che padroneggiano i meccanismi della politica come Flavia Vento l’arte della recitazione.

Ho cominciato a intuire che insieme alla campagna elettorale e ai saldi dovevano evidentemente essere usciti di scena la democrazia, che da must have di ogni stagione politica si era trasformata all’improvviso in un’arma di distruzione di massa, e gli ever green del politico italiano, quelli che vanno su tutto e non passano mai di moda come il rispetto, la tolleranza, la moralità di cui probabilmente finiremo per denunciare la scomparsa di nuovo alla Sciarelli. Chi li ha più visti?

Obiettivi principali, sul podio della classifica degli imperdonabili, ci sono naturalmente loro, gli elettori di Berlusconi, sciagurati criminali che nella solitudine di quell’urna con una matita ciucciata hanno scritto una nuova pagina nera della nostra storia intitolata: sozzura immonda parte seconda. Sul secondo gradino del podio nero degli inaccettabili ci sono gli elettori di Beppe Grillo: miseri ingenui rei di aver consegnato il nostro futuro ad un comico convinto di risolvere i mali dell’umanità con l’auto a idrogeno. Seguono coloro che non sono arrivati nemmeno a capire il concetto del voto utile e chi, perseguendo la linea del rigore, ci avrebbe trascinato non ai rigori, ma all’agonia di un infinito tempo supplementare. Non si salvano nemmeno i compagni dell’asse Pd Sel, certamente i più implacabili accusatori, ma che si accusano l’un latro e se la litigano perché bisognava chiaramente candidare Renzi e non Bersani, lo sapevano tutti, talmente tutti che hanno democraticamente fatto le primarie apposta per ricordarselo.

Con una pasticca di Maalox e una buona dose di umorismo comunque sono stata ad ascoltare tutto, ho letto tutto, ho finto che fossero estremamente normali improperi e imprecazioni provenienti dalle bocche generalmente traboccanti di parole tipo etica, rispetto, libertà.

Ma c’è una cosa di fronte alla quale non riesco a tacere. Gran parte delle persone che mi stavano attorno, così come moltissime penne che popolano blog e social network apparivano del tutto convinti che questa fosse davvero l’occasione. Il momento del riscatto, la svolta. L’apocalisse. La cabina elettorale ci metteva di fronte ad una scelta definitiva: la salvezza o la dannazione. Dalle urne sarebbe potuto venir fuori una figura in grado di ripristinare moralità, onestà e integrità nel nostro paese devastato, che ci avrebbe finalmente emancipato dal fango in cui eravamo finiti. Ora, cinque giorni dopo, sottovoce, si può azzardare un timido: ma ci credi davvero?

Comunque io non voglio tirarmi fuori, io le capisco queste persone, idealiste fino al midollo, sognatori ma anche realisti e pronti a giocare il tutto per tutto. Ci sono passata anche io. Quando qualche anno fa ho deciso di fare un investimento e ho comprato 3 chili di Somatoline convinta che avrebbe per sempre eliminato la cellulite dalla mia vita. E la spalmavo mattina e sera, diligentemente e costantemente come c’era scritto sul foglietto illustrativo fino a quando, vedendo il mio sguardo deluso, mio fratello mi ha apostrofato con la delicatezza che lo contraddistingue: “E provare a smettere di mangiare schifezze e alzarsi dal divano?”.

Non so esattamente cosa lui intendesse per schifezze, forse quel vasetto da 5 chili di Nutella che tenevo tra le mani, fatto sta che al digiuno non ci avevo mai pensato.

Ecco io non so esattamente cosa faccia così schifo a tutti in Italia, ma ammetto che anche in questo caso la scelta sia molto ampia: ci abbuffiamo di qualunque esperienza, pretendiamo fedeltà ma non la vogliamo promettere, pontifichiamo sull’accoglienza del diverso ma siamo infastiditi di fronte a chi la pensa, e quindi vota, diversamente da noi, esigiamo un cambiamento radicale dagli altri ma rimaniamo granitici sulle nostre posizioni, ci interessano le città pulite ma non le coscienze sporche, combattiamo i reati e sbeffeggiamo i peccati, insomma grondiamo incoerenza da tutti i pori.

E per arginare tutto questo che facciamo? Ci spalmiamo di Somatoline. Tutti quanti. Convinti che, insieme alla cellulite, sciolga i mali nel mondo, e magari tanto che ci siamo provveda anche a smacchiare il giaguaro, salvarci dal grillo e lavarci la coscienza. Forse, a occhio, non basta.

Non fossimo ubriachi di ideologia ci renderemmo conto che la sterzata non può venir fuori dalle urne, non dalla politica, perché il vuoto ce lo abbiamo intorno e dentro. Ci siamo persi perché la nostra unica bussola è la pancia e quella va sempre verso il vasetto di Nutella extralarge e se non c’è verso di farle digerire qualcosa che non piace, figuriamoci se possiamo pretendere che rinunci a una cosa che piace. O se può fare a meno della sola convinzione di cui si nutre.

Se proprio c’è da indignarci facciamolo perché non siamo più cristiani, perché lasciamo che le famiglie si distruggano, perché non siamo in grado di costruire un sistema che ci permetta di santificarci col lavoro, perché riponiamo le nostre speranze in un pugno di promesse quando noi stessi non sappiamo essere fedeli alla nostra stessa parola.

Forse più che l’indignazione sarebbe più utile un dignitoso silenzio, un ginocchio piegato una preghiera e l’offerta a Dio di tutte le nostre certezze con la disponibilità a rinunciarci. Rimettiamo nelle sue mani quello di più prezioso che abbiamo e lasciamoci scolpire il cuore, anche quando sembra assurdo o quando fa male. Riponiamo l’ascia di guerra e i cori da stadio quando di parla di bene comune. Che ciascuno ribalti il proprio modo di agire, pensare e misurare. E’ l’unico autentico strumento per cambiare quello che non possiamo più accettare di vedere andare in rovina.

E non serve nemmeno la tessera elettorale.

104 pensieri su “Appunti di un voto post-atomico

  1. Anonimo

    Non credo che il sentimento d’indignazione debba essere legato al fatto che non siamo più cristiani: suona molto della serie “si stava meglio quando si stava peggio”. E poi (ora come in passato) in tanti hanno fatto riferimento a “valori cristiani”, ma questo non ha evitato di portarci dove siamo ora.

    E’ un buon segno se così tante persone sono rimaste deluse da queste elezioni: questo significa che ci credevano veramente e che magari ci credono ancora. E questo è già qualcosa di positivo.

    Mi sembra che la delusione del mancato cambiamento sia particolarmente diffusa tra gl’italiani all’estero, (chissà, forse perché, con la distanza, si vede più chiaramente il quadro complessivo…).Proprio coloro che, vivendo lontani dall’Italia, avrebbero praticamente niente da perdere (o guadagnare), mi sono sembrati quelli che ci tenevano di più.

    Forse bisognerebbe imparare da loro. A tenerci veramente. E a vedere le cose nel loro insieme.

  2. twentyrex

    Cara Raffaella, le tue riflessioni sono il migliore commento politico che ho potuto leggere e sentire in questi giorni. Forse perchè non hanno colto solo il vero senso dell’evento elettorale con un pizzico di ironia che è sempre necessario quando si analizzano comportamenti seriosi ed altezzosi. Tu sei riuscita ad andare al di là, mostrando doti di equilibrio e di introspezione veramente singolari. Certamente il Buon Dio non ti ha negato una intelligenza vivace e profonda, ma più di ogni altra cosa ti ha donato la fede. L’insegnamento di Cristo non ha trascurato la nostra umanità, ma le ha dato precise regole di comportamento che noi sistematicamente dimentichiamo affidandoci a falsi profeti che anche quando affermano qualche ideale veramente degno non fanno altro che ripetere quello che lui ha già detto, molto meglio e più efficacemente, duemila anni fa. E così dimentichiamo di avere rispetto verso i nostri fratelli e …………. quel che più conta: il silenzio ed il conforto della preghiera, in ginocchio con l’abbandono totale al Signore. Grazie.

  3. lorenzo ciccarone

    semplice che da’ fiducia e crede alle promesse di chi si candida a guidarli “mandi me che ti governo io”,gente diversa impegnata nelle proprie attivita’ o lavori che delega questi per amministrare e proteggere le loro vite, ma poveri noi ,raggirati regolarmente.la pazienza e’ stata tanta ,ma ora basta cambiamo partecipando noi stessi al nostro domani,certo con attenzione perche’ l’animo umano e’ subdolo,rispettare le regole.il diritto.insegnamenti antichi dimenticati.ogni uomo ha bisogno dell’altro se vogliamo essere veri cristiani ,non solo di nome,ma veri credenti di Cristo ,dobbiamo amare il prossimo nelle sue diversita’anche i nostri nemici chi ci e’ contrario.chi ha Gesu’ nel cuore comprende e vede l’ipocrisia di tanti imbonitori.

  4. Ben detto Madame Raffi. Il male che abbiamo viene dal di dentro. Tanto odio verso chi non vota come noi, tanto odio verso questo, quello e quell’altro. Tante illusioni appese ad un’urna che poi ti contagia un po’ questa cabina. Perché uno si lascia pure coinvolgere dal dibattito le settimane prima e quando ai seggi ti rifilano la matita e le schede ti illudi di avere in mano le sorti del mondo, poi vedi tutti quei simboli e cominci ad andare in apnea e magari all’ultimo fai un segno da un’altra parte.

  5. Paola

    Ero molto agitata negli ultimi giorni pre-elezioni, convinta che se l’Italia fosse andata in mano al”nemico” sarebbe stata la fine, per me ma soprattutto per i miei figli.
    Parlando invece con degli amici ci siamo ricordati l’evidenza che non è la politica che ci salva, non è questo o quel partito che ci salva: è Cristo che ci salva. Cristo risorto ci ha già salvati!
    Il risultato elettorale, come ci hai mostrato tu Raffaella, ne è stata una grande evidenza,
    Grazie!

  6. Alvaro.

    Cara Paola, come siamo d’accordo al 50%. E perche’, purtroppo, solo al 50%? Perche’ quando tu affermi: E’ Cristo che ci salva. Cristo risorto ci ha’ gia’ salvati! E’ vero, verissimo, ma vale solo per la nostra anima che, per quanto mi riguarda e’ sicuramente piu’ importante dell’altro 50%, ma e’ solo il 50% e forse per tante persone anche meno. E lasciatelo dire da uno che non ha’ grandi problemi riguardo l’altro 50% che riguarda la vita di tutti i giorni, sono pensionato e i miei due figli sono all’estero ormai da molti, egoisticamente troppi, anni quindi……….Ma il mio pensiero e le relative preoccupazioni riguardano proprio i tuoi figli e i giovani dell’ultima e penultima generazione per i quali non vedo, e me ne dispiaccio profondamente, un roseo futuro come invece meriterebbero. Alvaro.

  7. per il “cambiamento” politico:

    ” quel che più conta: il silenzio ed il conforto della preghiera, in ginocchio con l’abbandono totale al Signore.”

  8. Erika

    Ammetto: sono tra quelli che si sono “indignati”, in passato.
    Ora non più. Mi sono fatta una ragione del fatto che i valori politici e sociali della maggioranza dei miei concittadini sono diversi da miei. Punto. E al di là di qualche mesta considerazione personale (stavo per trasferirmi all’estero, qualche anno fa, ma ho cambiato idea all’ultimissimo momento), la cosa non mi sconvolge più.
    Le stesse persone che hanno valori politici (per me) incomprensibili, non sono mostri extraterrestri.
    Sono i miei vicini di casa, la gente che fa la fila alla posta con me.
    E sono piacevoli o irritanti tanto quanto lo sono io.
    Il punto è un altro: la politica, i beni comuni, non potranno mai essere TUTTO, non sono la salvezza suprema, ma sono molto, molto importanti.
    Non è sminuendoli (come sembra fare Raffaella Frullone), che rimettiamo le cose nella giusta prospettiva.
    Dare il voto a candidati che, ad esempio, pensano di estendere la cassa integrazione oppure di tagliarla, che intendono fare o non fare un certo investimento, significa cambiare, ora, nell’immediato, la vita di tante persone.
    Significa pagare mutui o perdere la casa, significa portare i bambini dal dentista oppure no.
    E non si tratta della loro salvezza eterna, certo, ma non sono questioni da riderci su.

  9. maria elena

    Come ti capisco, sono fermemente convinta che se ci fosse morale ci sarebbe onestà, ma quella non la vuole più nessuno altrimenti passi per bigotta, piena di tabù. Il bello è che se parli anche con i cristiani cattolici, non senti altro che polemiche, convinti che la salvezza del mondo venga da un bersani o Monti. Io credo che bisogna tornare alla testimonianza, Papa Benedetto XVI è stato accusato per aver detto questo. Testimonianza a cui sei chiamato ogni giorno e non ogni giorno sei disposto a dare. Il Cristianesimo ha denunciato la corruzione ai temppi di Roma, ha convertito i barbari, malvagi e sanguinari, ora che farà?

    1. ” Il Cristianesimo ha denunciato la corruzione ai temppi di Roma, ha convertito i barbari, malvagi e sanguinari ” Cara Maria Elena, il cristianesimoin questo senso ha fatto quello che fanno tutte le religioni, dichiarare corrotti, convertire i barbari i malvagi e i sanguinari o almeno quelli che il cristianesimo credeva tali………quello che direbbe un’estremista di altra religione di noi.
      Ora che farà? Beh nel 2013 si sono resi conto di aver ” parecchie mele marce a casa propria ” quindi pulizia speriamo. Prima di giudicare il prossimo forse faremmo meglio a guardare in casa nostra.

  10. malosmannaja

    “Se proprio c’è da indignarci facciamolo perché non siamo più cristiani”.
    beh, in effetti si potrebbe seguire l’esempio degli stati arabi e fondare l’equivalente cristiano di un partito islamico. ecco, immagino una cosa davvero rivoluzionaria, un’idea nuova, mai pensata prima, un partito che si ispiri ai valori cristiani e che potrebbe chiamarsi, chessò, per esempio “democrazia cristiana”.
    : ))))
    in caso di successo alle elezioni, tale partito, in accordo con la vocazione universalistica del cristianesimo, potrebbe diventare tutt’uno con lo stato e imporre a tutti la legge di Dio, voluta da Dio per gli uomini e trasmessa in modo diretto dalla bibbia, dal vangelo e dalla chiesa. ne trarrebbero evidenti vantaggi sia la vita pubblica che quella privata in ambito politico, religioso, sociale ed economico, consentendo all’umanità di seguire la “retta via” nella vita terrena e di poter sperare nel premio eterno di maggioranza.
    : ))
    eh, a quel punto sì che “non serve nemmeno la tessera elettorale.”
    mmmm…
    ps: mi domandavo…. posso “santificarmi col lavoro” anche se sono disoccupato?
    : )

    1. malosmamannaja:

      …penso anche io che quello che dici te (ironicamente) porti inevitabilemnte a una sola necessaria concusione (in campo politico) delle analisi socio-antropologico-apocalittiche che vengono qui elaborate. O la teo-ecclesiocrazia (come unica forma di vera sostanziale trasformazione terrena e delle istituzioni terrene) o la vita monastica contempaltiva e di preghiera dietro i muri dei monasteri o il deserto.

  11. Carlo

    Erika: il problema, per un cristiano, per un cattolico, è in quell’ “essere nel mondo ma non del mondo”, concetto che a volte mi è chiarissimo e, spesso, improvvisamente, smarrisco. Forse solo chi ha grande fede, chi sente nel profondo che Gesù è vivo, presente, operante, nel mistero di questa attesa del Suo Regno, che si comincia a costruire qui ma non qui si realizzerà…forse solo queste persone, che hanno “esperienza” di Cristo, possono vivere con naturalezza questo – et et – questo paradosso, che caratterizza tutto il cattolicesimo, che è proprio il luogo di convivenza degli opposti, in ogni campo.
    La politica, non sfugge a quello che ho appenna detto. E’ secondo me importantissima, specialmente in un sistema democratico che, per definizione, si dovrebbe basare sull’impegno attivo di tanti cittadini, soprattutto non singoli ma in mille modi associati, che contribuiscono a determinare le scelte e le decisioni. Però lo stesso discorso vale anche in altri ambiti. Per esempio l’impegno che posso mettere nell’educazione dei figli oppure nel curarmi una malattia…in tutta la vita pratica, quotidiana, tutto andrebbe affrontato con la massima cura e impegno, eppure con una sorta di…leggerezza, nell’affidare tutto a Dio, senza pretendere risultati precisi, tanto meno secondo le nostre singole visioni, nè giudizi sulle persone.

    1. Lalla

      “…senza pretendere risultati precisi, tanto meno secondo le nostre singole visioni, nè giudizi sulle persone.” Questo trovo che sia un punto davvero importante, caro Carlo. Oggi tutti pensiamo di avere la ricetta, la soluzione, la risposta giusta. Quanta aggressività verbale ho visto scatenarsi da parte di persone che conoscevo come miti ed equilibrate! Temo che la tentazione di oggi, in cui tutti cadiamo se non stiamo attenti, sia la superbia. Credere di essere gli unici ad avere la risposta giusta ci mette contro i fratelli, ci fa perdere di vista il vero bene e ci impedisce di affidarci al Signore

  12. Ciao Raffaella, i miei nonni erano partigiani. Punto e non aggiungo con che cuore sono andata a votare lunedì. Ero una di quelle che andava alle manifestazioni ed era convinta di cambiare il mondo votando. Ora lo sò che forse i Cristiani erano un tantino distratti dalla faccenda del papa, ma troppe cose insieme sono sospette: Il capo dello Stato tra 6 mesi finisce il mandato, non esiste una maggioranza, c’è Grillo ma non credo che ci sia solo lui, il papa si dimette, o stò diventando paranoica o sono troppe coincidenze tutte insieme….come mi ha detto qualcuno ieri e adesso basta una schicchera…………
    Mi passate una provocazione?Ok mentre mi inzuppavo per andare a votare pensavo che visto che pregare o indignarsi ultimamente ha lo stesso effetto ( scarso ), sia benedetto quel popolo egiziano …..

    1. Ciao Babyduckling. Avevo cominciato a risponderti parlando dei *miei* nonni nel ’45 e nel’48. L’idea era di farti notare che le cose sono un po’ più complicate di quanto sembri credere tu. Poi mi è venuto fuori un gran senso di compassione per te, che hai solo il difetto della gioventù, cioè sei sicura di saperla lunga e di saperla tutta. Mi limito allora a dirti che la situazione odierna da te deplorata è la conseguenza logica di settant’anni di lotta fratricida che ha diviso l’Italia tra buoni e cattivi (con criteri a dir poco discutibili) facendo crescere e radicare la convinzione che per essere “buoni e giusti” bastasse stare da una parte invece che da un’altra. E ti dico anche che – al contrario di quanto credi – se questo disgraziato paese ha una speranza, essa nascerà tra coloro che negli ultimi giorni erano “un tantino distratti dalla faccenda del papa”. C’è da rivoluzionare, sì, ma le nostre coscienze.

      1. Allora una volta finito con le coscenze che ne dite di lottare per farsi sentire? Sarò anche giovane, ma questo non è un difetto. Presa coscenza di quello che nel mondo non và, a mio parere dovremmo anche agire per cambiarlo. Un bacio!

        1. Giusi

          Cosa sono le coscenze? Le cosce senza cellulite dopo l’uso della Somatoline di cui parla Raffaella?

  13. Insomma quando ti ritrovi a mangiare patate per una settimana capisci che Cristo ti salva l’anima, ma per salvare il resto forse occorre farsi sentire più forte.

    1. Sono ammirato. Ardo dal desiderio di raccogliere i fulminanti aforismi della paperella per proporne la pubblicazione all’Adelphi col titolo In margine a un post implicito.

        1. Ti assicuro che con un pò di fame parleresti ancora meno, ma sopratutto rivaluteresti le priorità, quelli prima di noi non hanno lottato per lasciarci in questo casino.

      1. Magari fosse stato un’aforisma quello delle patate, ti assicuro che vedresti il mondo diversamente, se avessi costantemente la paura di non farcela a pagare il mutuo.

  14. Carlo

    babyduckling: andare a votare convinti di cambiare il mondo, mi sembra sinceramente un errore davvero grossolano. Si va a votare per scegliere un nuovo governo, rinnovare le cariche istituzionali, eleggere nuovi deputati, contribuire a una certa linea politica e programmatica piuttosto che un’altra…insomma, cose di notevole importanza, nei nostri moderni sistemi democratici che stabiliscono la fonte di legittimità nella sovranità popolare…insomma, cose importanti ma, grazie a Dio, anche normali…lasci perdere il cambiare il mondo, mi creda! Non nel senso di rinunciare alle alte aspirazioni dell’animo umano, che vanno prese sul serio, ma di non farlo puntando sugli strumenti della politica e dividendo artificialmente il mondo in buoni e cattivi, che quando si fa così poi non si capisce più perchè i cattivi dovrebbero essere tollerati. Una parte di male è in ognuno, lì è la battaglia…e attenta davvero alle “paranoie” generate dal nostro invasivo sistema mediatico, se ci si vive troppo immersi.

    1. Carlo non è una questione di buoni o cattivi, se mai nell’aldilà rivedrò i miei parenti , quelli che lottavano per cambiare le cose mi vergognerò da morire. Il mio bisnonno diceva che non puoi guardare sperando che qualcuno faccia le cose per te e poi lamentarti di quello che non ti piace. Credimi non avrei votato nessuno stavolta ma dobbiamo impegnarci anche civilmente, non possiamo lasciare tutto com’è perchè se siamo in difficoltà ora, cosa lasciamo ai figli o ai nipoti?

    1. vale

      un’ospite di grande rilevanza: Costanza Miriano( in neretto nel sito!!!)
      Costanza Miriano ha scritto del matrimonio, della famiglia e dell’amore con stile inedito, mescolando con freschezza e originalità i padri della Chiesa e lo smalto Chanel, la teologia e Il Grande Lebowski.

      dal link dell’admin. sì, è proprio lei……gironzolona!

    2. 61Angeloextralarge

      Costanza, Guido e C.: salutate la Mamma da parte mia? Grazie e smack a Lei e a voi! 😀
      La tua foto nel sito del santuario, carissima Costanza è quella che mi piace di più! Anche se dal vivo sei molto più bella, come disse qualcuno qualche post fa. 😉

  15. GIUSEPPE

    E va bene come disse Donna Lena…. prepariamoci a raccogliere le firme per 2/3 referendum
    1- abolizione del matrimonio omosessuale
    2- abolizione dell’eutanasia
    3- abolizione delle adozioni per le coppie gay
    etc.

    1. vale

      ecco.qualcosa di pratico. infatti lì andremo a parare.tanto vale prepararci.
      ah,notizia,per chi non la sa, dell’ultima -o penultima -ora: a pag. 1 dell’inserto del “foglio”-sarebbe,praticamente, pag.3- “Figli in provetta di 3 genitori.un esperimento finito male 10 anni fa e i nuovi esseri umani manipolati dalla tecnoscienza.”
      naturalmente a fin di bene…….( o di frankestein?)

    2. Giusi

      Caro Giuseppe, perchè credi che una volta introdotti questi abomini li eliminino con un referendum? Guarda l’aborto! E anche i risultati dei referendum li applicano quando gli fa comodo altrimenti cambiano nome e reintroducono la stessa cosa (vedi finanziamento pubblico/rimborso elettorale). Una volta introdotti ci mostreranno le “magnifiche sorti e progressive” con tutta una pubblicità e progresso di coppiette amene di gay tipo mulino bianco con bambini felici e festanti e chi si è visto si è visto! Naturalmente chi sarà contro commetterà reato di omofobia! Certo un bel dì arriverà il Signore a mettere le cose a posto ma non sappiamo quando…….

        1. Giusi

          Se si fa prima si ma se le introducono…. Guarda la Spagna: il nuovo governo aveva promesso l’abolizione degli scempi di Zapatero e invece….

    3. lorenzo ciccarone

      il matrimonio tra gay e’ contronatura’da credente non lo condivido piu’ degli altri due punti:per l’eutanasia ognuno e’ libero di scegliere come finire la sua vita pero’ (deve ricordare che Dio ce la da e solo Lui puo’ revocarla) e’ peccato ,una parola passata di moda ma in verita’ e’ semrpe attuale(peccato e’ fare l’opposto di cio’ che Dio desidera che l’uomo faccia).per le adozioni ,prendiamo ad esempio la famiglia diel papa borgia? quanti bambini in famiglie normali crescono traumatizzati dalla condotta di “genitori normali”, non e’ facile giudicare.facciamoci tutti un vero e profondo esame di coscienza

  16. 61Angeloextralarge

    Non so perché ma quando si parla di politica mi tiro indietro, sotto sotto mi infastidisce. Forse perché rischio di tirare fuori il mio lato peggiore? Ahi, ahi, ahi! Ci fossero almeno un paio di politici con le p. spirituali!!!!

      1. 61Angeloextralarge

        Paperella: bacio ricambiato… anche se non sono molto d’accordo con i tuoi commenti sopra, ti rispetto. 😉

  17. vale

    ci si deve o dovrà provare. se no sarebbe omissione.Montanelli ricoradava che la derrota es el blason de l’alma bien nascida( cito così, a memoria). anche se si perdesse, certe battaglie, van combattute ugualmente.solo perché son giuste.

    1. 61Angeloextralarge

      Vale: il tuo commento sopra è per me? Faccio tutto quello che è doveroso, ma quando si iniziano discorsi, anche tra amici, taccio. Veramente corro il rischio di trascendere. Non sopporto le persone disoneste, che sfruttano gli altri, che le illudono, etc. Non mi pare che attualmente i politici che fanno quetso siano pochini… 😦

      1. vale

        ci mancherebbe.era una constatazione del fatto che capita spesso, a me per primo, di sapere e dire che una cosa è sbagliata e poi finisce lì.si aspetta che accada qualcosa…..

  18. sebastiano

    nel gioco degli scacchi puo’ succedere che un giocatore riesca a forzare uno stallo (quindi una patta) quando sembrava destinato a perdere. quando succede, l’impresa vale una vittoria.

    considerando lo scempio alla famiglia, alla vita, e alla liberta’ di insegnamento che era nei programmi del pd-sel, e nelle stelle del movimento, l’impresa della Madonna vale una vittoria.

    lo disse monti per molto meno: stiamo scampando il peggio.

    non penso che chi vuole morte, unioni libere ed educazione centralizzata si sia arreso, ma almeno ha vita difficile nel realizzare il suo programma.

    per citare un altro politico: loro non mollano (ma gli conviene?) noi nemmeno.
    Serviranno preghiere e digiuni, ma possiamo riportare l’Italia ad essere un paese di vera civilta’.

  19. lidia

    Geremia, 23. benché scritto 2500 anni fa è attualissimo. Da meditare e rimeditare.
    La politica non salva l’anima, ma, come dice Erika, cambia la vita delle persone e non è argomento su cui scherzare – pensiamo cosa sarebbe successo se nel 1946 si fosse votato altrimenti.

  20. paolo

    Sebastiano: non è ancora finita! sono ancora in grado di fare enormi danni. Soprattutto adesso che hanno Grillo alleato contro la libertà di educazione.

    Detto ciò, la mia analisi politica pre-elettorale ha avuto come conseguenza la decisione di non votare Cd (il cs neanche preso in considerazione dopo l’alleanza con SEL) ma di provare a forzare la mano con Giannino. Scopo: far capire al pdl che non si possono promettere cose per 18 anni e 5 legislature e non tentare mai nemmeno una proposta di legge ( è sufficiente la questione scuola libera); oltre al fatto che SB doveva proprio capirlo che era ora di ritirarsi dietro le quinte e iniziare finalmente un partito serio, non un movimento carismatico. Non è andata come speravo. SB non ha capito, anzi ora è proprio certo di essere l’unto dal Signore, neanche l’80% dei miei amici lo ha capito. L’unica consolazione è quella che ricordava Sebastiano, ah già: anche il fatto che in Lombardia non c’è il tenero Ambrosoli.

          1. Giusi

            E’ un elicottero a disposizione del Papa. Un Papa è sempre Papa anche quando ad es. va in vacanza l’estate a Castelgandolfo.

  21. Lau I.

    Io non ho fede in Dio ma ho sicuramente fede nella politica, in quella buona, fatta con impegno e sacrificio. Ci sono tante persone non credenti che non hanno di certo bisogno di “ribaltare il proprio modo di agire, pensare e misurare”, persone oneste, impegnate, sempre in prima linea che non mancano nè di coscienza, nè di sensibilità. Io sono fra gli indignati di queste elezioni perchè la croce che ho messo su quella scheda elettorale rappresenta tutto quello in cui credo!

  22. CFK

    «Loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico…noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta.. noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo.»

    (A. Hitler, Discorsi di lotta e vittoria, 1932)

        1. …c’è chi, invece che sentirsi di essere una forza fatidica e inarrestabile, si contenterebbe solo di un po’ più (almeno) di buon governo.
          O volere che ci fosse più giustizia (in terra) è anche questo hitleriano?

          Se il Papaemerito ora (dice) è un semplice pellegrino, noi lo siamo da sempre.

    1. lorenzo ciccarone

      che paragone.quell’adolf e’ stato ben accetto dal clero tedesco ,italiano e non solo, senza criticita’ ,qualche onesto si e’ ribellato a cio’ ed e’ stato”tagliato.nel prosieguo tanti han fatto finta di non vedere, ma alla fine come si dice ” il diavolo fa’ le pentole e cristo le scoperchia.a tutto ce’ una giustizia che svela le nefandezze dell’animo umano.m5s e’stato denigrato,infamato,criticato da chi ha contribuito e condotto l’Italia nelle condizioni in cui versa,e fatto si’ del suo successo,ed ancora si arroccano dietro la loro ipocrisia …. i temi sono differenti da 90 anni fa’ , la gente si informa studia ha modo di conoscere e confrontarsi con altrecivilta’ e realta’(internet avvicina i popoli) la conoscenza il sapere non e’ piu’ solo di pochi eletti scelti , bisogna farsene una ragione .il potere economico e religioso puo’ tante cose ma non puo’ togliere la liberta’ di scegliere la propria via all’uomo sia che crede in Dio sia che crede in qualcos’altro .ognuno dara’ conto della propria condotta ,quando sara’ davanti a DIO .ce’ solo da credere come vuole DIO,come ci insegna l’evangelo ,cristo e’ la via ,meditiamo il suo insegnamento totalmente.nel m5s ce’ solidarita’ rispetto per la persona,e’una comunita’ ecumenica e’ oltre le ideologie del materialismo

      1. CFK

        Lorenzo io non ho nominato il m5s ma vedo che a te le parole del fuhrer hanno evocato qualcuno di attuale, bene. Che il clero in Germania fosse connivente con Hitler non è per niente vero e ti invito a leggere un post pubblicato su questo blog qualche settimana fa (se l’admin mi aiuta a trovarlo 😉 ) di un attacco durissimo di un cardinale tedesco al nazismo alla fine degli anni 30 mi pare. Per quanto riguarda le analogie tra la situazione attuale e l’ascesa di Hitler ce n’è una, terribile: Hitler è salito al potere forte dello sfascio dovuto ad una terribile crisi economica mondiale partita dagli USA nel 1929, Grillo sta prosperando su malcontento e sfiducia dovuta alla crisi finanziaria partita dagli USA nel 2008.
        Per la tua ultima frase (“nel m5s ce’ solidarita’ rispetto per la persona,e’una comunita’ ecumenica e’ oltre le ideologie del materialismo”) ti dico solo che mi fa rabbrividire, siamo a Grillology!

        1. Giusi

          E’ proprio così. Ieri ho visto l’ultima parola di Paragone. La gente ha votato Grillo per disperazione come ultima spiaggia. Quello che mi ha impressionato è che sia gli imprenditori del nord est che gli operai del Sulcis hanno detto la stessa cosa: dopo, se non succede niente, resta solo il sangue….

        2. Anonimo

          ” Che il clero in Germania fosse connivente con Hitler non è per niente vero”

          Mi risulta che hitler sia salito al potere grazie ai voti determinanti del partito cristiano, guidato da un religioso. Inoltre il
          Reichskonkordat (firmato tra Germania e Vaticano) prevedeva per i vescovi un giuramento di fedeltà allo stato nazista.
          Secondo diversi storici, è stata proprio la firma del concordato a sdoganare il nazismo agli occhi dei cattolici.

          L’opposizione personale da parte di un vescovo mi è sembrata, appunto, personale; l’omelia che è stata linkata è arrivata dopo un paio di encicliche che prendevano le distanze dal nazismo.

          Ciò nonostante molti gerarchi di hitler devono ringraziare il sostegno avuto da alcuni prelati per la loro fuga.

          Insomma, mi pare che l’opposizione al nazismo da parte della clero e della Chiesa in Germania non fosse poi così nett, come da Lei affermato.

          1. CFK

            signor Anonimo, come un concordato possa essere determinate in un paese dove i cattolici sono sempre stati in netta minoranza me lo deve spiegare; ma come lei ben saprà (vista la dimestichezza che sembra avere sul panorama politico della Germania degli anni ’30) il cancelliere Hitler diventa Fuhrer solo dopo l’Incendio del Reichstag (che come si scoprirà dopo la guerra aveva ordinato lui stesso), Hitler emise il cosiddetto “Decreto dell’incendio del Reichstag” il 28 febbraio 1933 che gli dava poteri assoluti. Oggi c’è chi vuole aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, ieri c’era chi lo arrostiva come una fettina: cambia il menù ma speriamo che il conto da pagare non sia lo stesso.

            1. Giusi

              Ha detto che tra sei mesi non si potranno più pagare stipendi e pensioni (ma tanto per lui non è un problema: ne ha proposto l’abolizione) e dopo è finita e interviene lui a far che non l’ho ancora capito….

            2. Anonimo

              “in un paese dove i cattolici sono sempre stati in netta minoranza”

              Infatti in quel periodo rappresentavano circa un terzo della popolazione, ma avevano (e hanno tutt’ora) inluenza sul partito cattolico (Oggi chiamato CDU-CSU). La chiesa protestante era già sotto il controllo nazista (attraverso la Deutsche Evangelische Kirche – DEK).

              ” il cancelliere Hitler diventa Fuhrer solo dopo l’Incendio del Reichstag (che come si scoprirà dopo la guerra aveva ordinato lui stesso), Hitler emise il cosiddetto “Decreto dell’incendio del Reichstag” il 28 febbraio 1933 che gli dava poteri assoluti ”

              Mi risulta che sia stato l’Ermächtigungsgesetz (votato anche dal partito cattolico) a dare pieni poteri a hitler.

              1. CFK

                “Mi risulta che sia stato l’Ermächtigungsgesetz (votato anche dal partito cattolico) a dare pieni poteri a hitler.”

                caro Anonimo ti risulta male, infatti per far passare il “Decreto dell’incendio del Reichstag” occorse solo un giorno al governo, il 28 febbraio, dal momento che bastava soltanto la controfirma del Presidente della Repubblica alla proposta scritta del Cancelliere per farla approvare: era un decreto volutamente inserito dal legislatore come “decreto d’emergenza” e volto a schiacciare i tentativi di colpo di stato, e – come tale – non necessitava dell’approvazione parlamentare per divenire operativa. Il vero nome del decreto è “Verordnung des Reichspräsidenten zum Schutz von Volk und Staat” (“Decreto del Presidente del Reich per la protezione della popolazione e dello stato”). Emanato dall’anziano presidente Paul von Hindenburg sulla base dell’articolo 48 sottosezione 2 della Costituzione, che consentiva al Reichspräsident di prendere ogni misura appropriata per rimediare ai pericoli per la sicurezza pubblica, rappresentò uno dei principali passi compiuti dal governo nazista per stabilire il suo dominio, tali passi vengono normalmente indicati dal termine Gleichschaltung.

                1. Anonimo

                  CFK,

                  Il decreto di cui Lei parla sospendeva i diritti civili riconosciuti dalla Costituzione. Il potere però era ancora in mano al Parlamento, che un mese dopo (23 marzo 1933) approvò con maggioranza dei 2/3 il Decreto dei pieni poteri (Ermächtigungsgesetz), il quale dava pieni poteri a hitler per 4 anni. Tra i voti a favore, quelli del
                  partito di centro, guidato dal Mons. Ludwig Kaas.

                  Link (purtroppo in tedesco)

                  http://www.dhm.de/lemo/html/biografien/KaasLudwig/

  23. 61Angeloextralarge

    Stasera Costanza me la sono ovviamente persa, ma don Fabio no! Proprio adesso su Tv2000, Adorazione per il Conclave, guidata dal Card. Kasper… 😉

    1. 61Angeloextralarge

      Alvise Maria: oremus? non “orate”? Allora preghi anche tu, ammettilo! Samck! 😀

      1. 61Angeloextralarge

        Alvise Maria: è stata tanta la mia “cioia” nel sapere che preghi anche tu, che ho sbagliato bacio… Corrreggo: SMACK! 😉

  24. Alvaro

    In momenti come questi, alcune volte un sorriso o una sonora risata, fate voi, dopo aver visto quanto propongo, ci puo’ anche stare. Andate su Il Giornale, poi sul blog di Foa’ e sull’articolo Bersani affonda anche Renzi quindi fra i commenti cercate: Cristina del 01/03 ore 18,34 e buon divertimento. Alvaro

    1. angelina

      Una sonora risata….ridiamo per non piangere.
      Soggetti come questo sembrano burattini da manovrare con i fili, o con l’auricolare. Spero vivamente di essere in errore.

      1. Alvaro.

        Cara Angelina, non per nulla in qualsiasi dittatura, o pseudo dittatura che e’ quella che mi sembra cerchino di instaurare il “grillo” parlante e il suo “guru”, hanno sempre cercato di avere intorno a loro gente ignorante e quindi piu’ facilmente manovrabile. Alvaro.

          1. Giusi

            Si. Io stessa ho detto che è inquietante anche quello che parla. Mi sono arrivati qualche giorno fa da “video” senza nessun’altra dicitura. Lo avevo postato a testimonianza dell’impazzimento generale……

                1. Alessandro

                  Per capire che cosa sia il M5S c’è oggi un bellissimo articolo di Introvigne:

                  http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-segreti-di-grillotra-apocalissee-tanta-volgarit-5930.htm

                  Per quanto riguarda Grillo e i cattolici, si legge nell’articolo:

                  c’è “tra i suoi [del M5S] militanti ed elettori una percentuale più alta della media nazionale di non credenti e persone ostili alla Chiesa… il boom del 2012 e 2013 ha portato a votare Cinque Stelle anche cattolici praticanti. Ma questi rimangono in minoranza, e forse non sanno che dopo la morte della maggioranza dei terrestri e il trionfo di Gaia previsti da Casaleggio le religioni sono destinate a sparire, sostituite dal culto esoterico della Terra Madre.

                  I cattolici sono del resto in buona compagnia. Nell’utopia di Casaleggio non spariranno solo le religioni ma anche il capitalismo, il socialismo e perfino i libri, che il guru di Grillo vede completamente sostituiti dalla Rete. Se però Grillo e Casaleggio sono inscindibili l’uno dall’altro, la prospettiva generale del movimento non può che essere la distruzione totale di qualunque pensiero politico – o religioso – alternativo. E chi pensa di «mettersi con Grillo» per salvare qualche poltrona assomiglia ai borghesi di cui parlavano i primi bolscevichi. Quelli che portano allegramente ai nemici la corda con cui saranno impiccati”.

  25. lorenzo ciccarone

    c’era l’appunto, ” chi allora si e’ribellato , gente onesta, e’ stata tagliatao fatta fuori. se qualcosa che tu temi si paventa il primo saro’io a denunciarlo.ionon do la colpa” agli ebrei” per la crisi , da noi ce chi si e’ arrichito in modo molto poco onesto.stai tranquilla non ce’ niente da temere,siamo gente onesta che vuole dire la sua sul proprio futuro,con rispetto, anche se delusa,da fiducia al prossimo.Cristo l’ha condannato chi diceva di servire Suo padre.porre mente

    1. Giusi

      Non discuto la buona fede di tanti…… Nutro delle riserve sui pochi (quelli che manovrano….)

      1. lorenzo ciccarone

        ora si puo’ discutere.non bisosgna adagiarsi supinamente e lasciar fare ,ma essere “vigilanti”,non diffidenti,stoppare chi vuole involarsi su altri lidi,recidere anzi annullare i fili di ipotetici burattinai.in fede…

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