È solo cenere

di Costanza Miriano

Non sono di Cl, ma ieri dopo avere letto le ultime notizie sugli esponenti di Comunione e liberazione indagati in Lombardia, e tutti gli attacchi a Cl fatti da chi non aspettava altro, per correre ho deciso di mettere la maglietta del meeting di Rimini, regalatami dalla mia amica Elisabetta. Un coraggioso gesto dimostrativo, me ne rendo conto, che deve avere sicuramente impressionato le cornacchie e le pecore che pascolavano lungo gli stradelli dell’Appia antica.

Non sono dell’Opus Dei, ma ho molti amici che ne fanno parte, e ho ricevuto diversi inviti a parlare in ambienti a loro vicini; a loro riconosco un atteggiamento di umile apertura verso contributi esterni, esattamente il contrario dell’immagine che gli hanno appiccicato addosso, di cupola oscura, di mafia chiusa a chi ne è fuori, di cricca che coltiva solo i suoi interessi.

Non sono neocatecumenale, ma ho tanti amici tra di loro, da cui ho molto da imparare, a cominciare dalla conoscenza e dall’amore per la Bibbia. Non sono del Rinnovamento, ma domenica vado volentieri al loro raduno regionale in Umbria, a parlare ma anche ad ascoltare, certa che sarà per me una grazia. Ammiro la serietà e la preparazione degli appartenenti ad Alleanza cattolica, l’impegno di tanti delle Acli e dell‘Azione cattolica, il sorriso e l’unità dei Focolarini.

Sono una cattolica e basta, ma sono riconoscente alla fantasia di Dio, che ha suscitato tante spiritualità diverse. Sono così felice di essere cattolica che tutte le polemiche interne, comprese quelle tra progressisti e tradizionalisti, mi sembrano come una cenere che si forma intorno al falò dell’amore a Cristo. Più ci si avvicina all’amore, più questa cenere sembra meno importante, meno vicina al cuore della questione.

Infatti le persone che si fanno simili a Cristo, e ce ne sono non poche, che ardono nel desiderio di imitarlo, difficilmente si appassionano alle divisioni, i distinguo, le separazioni. Tutto scusano, tutto sperano, tutto sopportano, come dice l’inno alla carità, che mi fa venire in mente prima di tutto il nostro grande Papa e poi i tanti oscuri credenti – di tutti i movimenti o anche di nessuno – che nel segreto delle loro vite abbracciano croci ruvide e poco gloriose e pochissimo, niente conosciute.

Il fatto è che se uno è impegnato a lottare contro il suo, di peccato, non ha il tempo o le energie per mettersi contro un fratello, per criticare i suoi difetti che ci sono, è ovvio, ma sono sempre così simili ai nostri che più ci conosciamo più ci sembra stonato e fastidioso soffermarci su quelli degli altri.

Voglio dire, i limiti li vediamo tutti. Sappiamo anche che alcuni di Cl hanno fatto cose sbagliate. La Chiesa è talmente piena di persone sbagliate che per me la sua esistenza è una delle prove dell’esistenza di Dio, e anzi più la si conosce più se ne vedono da vicino le magagne. Vedo le cose che non vanno nei movimenti, vedo anche che tante realtà partono bene, magari da una persona che funziona, e attorno a quello diventano centrali di zitellaggio, alle quali le persone deboli si appoggiano per sentirsi custodite, protette e in compagnia, e per continuare a parlarsi addosso e a non portare frutto nella vita, a non stare nella propria realtà in pienezza, scappando a incontri e ritiri ed impegni vari invece che amare il collega e il marito e i figli e quelle noiosissime persone normali, fuori della Chiesa, che magari hanno bisogno di una mano anche se non hanno il bollino “cattolico” in fronte.

Insomma, le vediamo queste cose. Ma non dobbiamo scoraggiarci. Vedere la povertà nostra e degli altri, anche di quelli che in ragione della loro appartenenza a una realtà buona pensavamo che dovessero funzionare, non deve essere un problema, ma anzi la conferma che l’uomo di testa sua non combina niente di buono, ma che è Gesù il salvatore dell’uomo. Il salvatore non vuol mica dire che ci porta in paradiso dopo morti. Il salvatore vuol dire che già da adesso, oggi, qui, regge tutto. Regge lui la sua Chiesa, regge lui i suoi figli, regge lui l’uomo, quella creatura fatta di fango in cui, senza lo Spirito Santo, nulla, nulla è senza colpa.

Volevo dire questo alle pecore, oggi, ma non so se mi sono spiegata bene, correndo.

146 pensieri su “È solo cenere

  1. Se qualcuno oggi non ti ha capito, ora ti sei spiegata come meglio non potevi, Costanza! Condivido TUTTO! Da povero diavoletto cattolico che cerca di fare ogni giorno del suo meglio….

  2. twentyrex

    “Sono una cattolica e basta”! Ed è per questo che ti ammiro e che per merito tuo comincio ad allontanarmi dalla solitudine che ha segnato molti anni della mia vita. Di solito, prima, dicevo di essere un credente e spesso questa affermazione era sufficente a far comprendere ai miei interlocutori che pretendevo rispetto verso la mia religione. Non era necessario specificare che questa era quella cattolica. Era evidente. Purtroppo sono stato costretto a dichiarare di essere credente a qualcuno di CL e, più frequentemente, dell’Opus Dei. E, quel che è più grave, l’ho doverlo ripetere con tono perentorio in risposta alla dichiarazione di appartenenza a queste organizzazioni per rimarcare la mia voluta autonomia da esse. Qualcuno che ha assistito ad alcuni di questi confronti, mi ha poi detto che avevo dato una lezione di coerenza e di autorevolezza che era stata apprezzata anche dai non credenti. Non ho avuto la tua fortuna e nel mio ambiente di lavoro mi sono imbattuto spesso – e quasi sempre in maniera spiacevole – con membri della massoneria e di CL e dell’Opus Dei, tutti egualmente impegnati a perseguire, senza scrupolo alcuno, fini di puro potere. Queste esperienze non hanno modificato il mio pensiero sulle due organizzazioni cattoliche. La terza, la massoneria, mi ha sempre interessato poco e nulla ed ormai credo che non sia diversa dai diversi club di “service” . CL ed Opus Dei le seguo con interesse, anche se a qualche avance ho detto di no, manifestando la mia difficoltà a conciliare i miei impegni di lavoro e familiari con una partecipazione alle attività sociali. Ma adesso non più bisogno di girarci attorno e posso dire: sono un cattolico e basta! Che entrambe abbiano bisogno di un ritorno alle origini e di una seria opera di rinnovamento individuale e comunitario è fuor di dubbio, ma il loro ruolo è stato e continua ad essere importante. Dobbiamo pregare perchè in esse sorgano cavalieri che “non abbiano timore innanzi ai nemici, siano impavidi e retti, cosicchè Dio possa amarli. E dicano il vero anche se li dovesse condurre alla morte e salvaguardino gli indifesi”.

    1. Il Cappellaio

      Perdona il mio commento che non vuol essere polemico…solo vorrei farti notare una cosa, dici che sei certa che movimenti come Cl (cui io faccio parte) e Opus Dei (nel quale vivono la loro fede alcuni amici) “Che entrambe abbiano bisogno di un ritorno alle origini e di una seria opera di rinnovamento individuale e comunitario è fuor di dubbio” come puoi affermarlo? hai vissuto la loro (nostra) esperienza? o lo affermi solo in virtù di quelle persone (poche) che hai incontrato appartenenti a questi movimenti? così facendo, perdona la franchezza, dai un giudizio che è parziale molto di una realtà che è sicuramente migliorabile ma non può nemmeno essere identificata interamente solo da questo…ma la Chiesa esiste per comunicare che c’è Uno che mi ha voluto così bene da morire per me, per tutta la mia meschina umanità, e se tante volte sbaglia/ha sbagliato/sbaglierà è perché la Chiesa, e i suoi movimenti, sono fatti di uomini…e gli uomini sono imperfetti, sono corruttibili, sono meschini, anzi siamo, e sbagliamo una cento, mille, volte, lo “scandalo” per il mondo è che c’è Uno che ci ha detto che non importa, che ci perdona, che è morto per questo ed è pronto ad abbracciarci ancora nonostante tutto. Personalmente nell’incontro con il movimento ho ritrovato una fede che stavo smarrendo, che davo per scontata, e ho imparato che la propria fede se non incide su ciò che sei, su come ti poni di fronte all’amico, al collega diventa sterile, diventa un piccolo amuleto da tener nascosto e da tirar fuori un’oretta alla messa domenicale, e magari 10 minuti la sera prima di dormire. E sinceramente sono più felice, più pieno non confinando la fede ai quei momenti, nei quali il “mondo” vorrebbe confinare noi cattolici, posso non apprezzare come altri movimenti vivono la fede, sento più corrispondente a me, al mio carattere, il modo in cui in Cl ho imparato a vivere, ma non posso negare che siamo tutti fratelli. Mi spiace se chi hai incontrato ti è sembrato solo interessato a fare proselitismo…o a sostenere che il suo modo di vivere la fede fosse migliore del tuo, ma ti assicuro che non è questo il messaggio del mio movimento, per me proporre la mia esperienza è dire “guarda io ho trovato questa compagnia di amici, e mi aiuta a crescere come uomo, se vuoi te li faccio conoscere, se non vuoi ti sono amico lo stesso, perché non mi interessa chi ti aiuta a prendere seriamente la tua vita, mi interessa solo che tu ci stia davanti seriamente” e ti assicuro che per la stragrande maggioranza di noi vale lo stesso…poi i cretini, gli affamati di potere, gli egocentrici si trovano dovunque e mi spiace che tu ne abbia trovati diversi stando a quel che scrivi.
      mi spiace se sono stato a tratti confuso e magari non è chiaro quanto volevo dire
      un abbraccio

      1. twentyrex

        Se avessi incontrato solo persone che si occupavano di fare proselitismo o di affermare la “prevalenza” del loro modo di vivere la fede, non avrei provato la profonda amarezza che quelle occasioni mi hanno procurato. Purtroppo – e l’avere messo insieme alle due organizzazioni cattoliche la massoneria non è stato un fatto privo di significato – mi sono trovato dinanzi ad uomini che, senza alcun pudore, brigavano a fare carriera e, sempre senza farsi scrupolo alcuno, a trattare affari con evidente disprezzo dei loro e miei collaboratori e con il dichiarato scopo di raggiungere vantaggi personali. Ed è stato proprio in quella vicenda, tra le tante, in cui erano ben rappresentate tutte e tre le associazioni e tra esse si era stabilita una piena identità di vedute che ho dovuto fare presente di essere un credente ( e, quindi, certe cose non mi dovevano essere proposte) e, poi, sono stato costretto a ribadirlo quando “l’uomo dell’Opus Dei”, spalleggiato dal massone, si è qualificato tale. Puoi comprendere meglio, adesso, il motivo del consenso manifestato dagli altri partecipanti alla riunione. Ma torno a ribadire che questa vicenda e tutte le altre nelle quali ho toccato con mano una cattiva testimonianza cristiana hanno costituito e continuano a costituire motivo di profonda amarezza. Ho avuto la fortuna da giovane universitario, allora partecipe delle Congregazioni Mariane, di incontrare i mie coetanei di GS: una esperienza indelebile nella mia memoria e tra le più care e, forse, più forte dell’incontro con i focolarini. Adesso non faccio più parte di nessuna associazione (e, per la verità, non mi sento a mio agio neanche nella mia parrocchia), ma credo nell’associazionismo cattolico e riconosco un suo ruolo determinante nel testimoniare nella società reale la nostra fede. Al tempo stesso non posso che dispiacermi di leggere o di assistere a situazioni che tradiscono questa funzione. Ed il mio giudizio sullo “stato di salute” di CL ed Opus Dei deriva proprio dal numero di questi “tradimenti” che rilevo in forte crescita. Costanza, per la verità, mi ha punto sul vivo perchè appena qualche settimana fa un esponente di CL ha “consigliato” a mio figlio di iscriversi perchè ne avrebbe tratto immediato vantaggio nella sua carriera, considerato che il suo attuale capo (il cui spessore professionale ed umano mi ha da tempo suscitato non poche perplessità) è uno di loro. La risposta di mio figlio, che purtroppo non è un credente, è stata prima un “vaffa” e poi una chiara domanda: tu pensi che io sia disposto a barattare la mia fede con un qualche vantaggio sul lavoro? Non dobbiamo scandalizzarci! Come dice Costanza, la Chiesa è fatta anche di tanti che si perdono nel cammino della vita ed è compito di noi tutti farli riflettere ed indurli a ritornare sulla giusta strada.

        1. Franco

          Scusami ma quello che dici mi sembra fantascientifico. E poi. Non mi risulta che ci sia una tessera (e quindi bisogna iscriversi) per essere di Cl. Ma di che stiamo parlando?

          1. Olivia

            Essere fedele della prelatura dell’Opus Dei, o essere membro di CL, o di qualsiasi realtà ecclesiale (anche io come Costanza ringrazio Dio per aver fatto prorompere nella storia queste manifestazioni dello Spirito che danno i mezzi necessari a raggiungere la santità) vuol dire: “essere cattolici e basta”! una sola è la Chiesa! una sola è la fede! uno solo il battesimo! ho amici di Cl, ho amici neocatecumenali, ho un’amica carissima focolarina e io sono dell’opus dei…non siamo diversi: siamo tutti Chiesa, sulla stessa barca di Pietro!siamo “cattolici e basta!” ma con una vocazione a vivere carismi diversi per il raggiungimento dello stesso Cielo.
            e chi ancora riesce a far coincidere massoneria con CL e Opus Dei…davvero è disinformato…se non in cattiva fede!
            grazie Costanza per le tue riflessioni coraggiose e piene di senso!

  3. renzo

    Una di quelle pecore sono io e ti ringrazio della meditazione …… insomma anch’io la penso come te e anche io sono un cattolico e basta anche se ho tanti amici nei vari movimenti e ringrazio il Signore che esistono (i movimenti) perchè fanno evangelizzazione si portano la Parola anche in luoghi dove senza di loro non ci sarebbe niente!!

  4. Erika

    Bellissime parole, Costanza.
    Vorrei solo aggiungere che quando si decide di entrare in un’organizzazione, in un movimento, in un partito politico, ci si assume una responsabilità anche verso gli altri che vi appartengono. E difendere il buon nome di quelll’organizzazione dovrebbe essere prioritario. Infangare le opere e lo spirito di tanta gente che si impegna con onesta’ e’ davvero pessimo.

  5. Matteo D

    Grazie, quoto tutto. Anche io mi sento solo cattolico, rispetto i movimenti, ma non mi sento di farne parte.
    La Chiesa mi basta.

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  7. Chiara Segalla

    Sono cristiana e basta. Anch’io. Non sono di Apollo o di Paolo. Sono di Cristo. Comunque che una giornalista si senta dell’umore di difendere i “perseguitati” di CL nel suo jogging quotidiano mi sembra un po’ discutibile.
    Non mi sembrano certo dei martiri. E chi li incrimina ora ha solo bisogno di far emergere la verità e di farlo essendo rispettato.

    Troppe volte i potenti si sono nascosti dietro a croci. O si sono camuffati.

    Non l’avrei messa io una maglietta che manifesta la scelta di simpatizzare con gente quantomeno in questo momento non da appoggiare.

    1. Ehm… però ci sarebbe da considerare anche il famoso discorso della carità. O, per chi non gradisse la fonte, il più vecchio «in dubio pro reo» (N.B. in latino ‘reo’ non vuol dire ‘colpevole’ ma semplicemente ‘incriminato’ o ‘imputato’).

    2. JoeTurner

      già, effettivamente mi rendo conto che scegliere di indossare la maglietta di Cl non nei giorni della gloria ma in quelli del fango ai più risulti incomprensibile…

  8. Lu

    E’ proprio quello che ho sempre provato e pensato anch’io! FINALMENTE Parole sacrosante…! Grazie di averle messe in file e ordinate così bene. Da incorniciare.

  9. Non appartengo a nessuna setta, ma sono amico di tante persone fanatiche (non necessariamente mi parlano sempre delle loro infatuazioni soco-politico-religiose etc) Anche io sarò cenere. Quanto alle colpe che ho, ho solo le colpe che ho, io, di persona, per il male che ho fatto agli altri. Quanto a Comunione e Liberazione l’Opus Dei, e congreghe del genere, massonerie, circoli politici, associazioni, cenacoli, consorterie, club, o quant’altro: a ciascuno il suo!

  10. Alberto Conti

    Spettacolare Costanza!
    Sei stata chiarissima e aggiungerei illuminata; temo che possa però apprezzare (o meglio amare) appieno quanto hai scritto solo chi ha ricevuto la grazia della Fede oppure chi ha una posizione senza alcun presupposto ideologico (ma allora è una persona che sta cercando e che probabilmente è più vicino a Dio di tanti cristiani addormentati, tra cui io per primo).
    Il mio elevarmi a giudice mi fa essere completamente d’accordo con Erika sulla responsabilità che ognuno ha anche verso gli altri (ed aggiungerei anche e soprattutto verso i fratelli nella Chiesa), però poi ricordo quello che diceva un’amica su episodi ancor più gravi di quelli alla ribalta della cronaca: “il Male è terribilmente affascinante e se ti lasci prendere una volta ti trascina in un vortice che ti porta sempre più in basso” e quel che è peggio è che si insinua spesso quando uno sta agendo per qualcosa di buono facendo leva sul norstro orgoglio e, come diceva Al Pacino in l’avvocato del Diavolo: “Vanità, decisamente il mio peccato preferito”.
    Buona giornata a tutti

  11. Marcello

    Go, go, go. Costanza, go! Solo la fantasia di un Dio creatore può generare tanta ricchezza. Dentro, ma anche fuori (e benedetto sia il tuo esempio) strette appartenenze. Solo chi è già stato toccato dalla Sua misericordia scopre la necessità continua della propria purificazione e quando vede che arriva il turno degli altri non si scandalizza, ma anzi, tutto comprende.

  12. Velenia

    Ho incontrato CL giovanissima e da vent’anni appartengo alla Fraternità,non ho mai avuto responsabilità o cariche all’interno di CL,ho parlato una sola volta con il Servo di Dio Luigi Giussani e il suo sguardo c’è l’ho ancora negli occhi,a lui ho affidato il mio figlio “speciale” e un altro figlio porta il suo nome.Siamo gente carica di peccato,senza dubbio,e solo Dio potrà giudicare se siano più gravi le gite in barca di Formigoni o tutte le volte che urlo con mio marito o i miei figli.
    Da qualche anno conosco e frequento alcune persone dell’Opus Dei,molti di loro sono i miei più cari amici,di loro mi piace praticamente tutto, sono per me un sostegno prezioso nell’educazione dei miei figli e nel capire ancora meglio la mia vocazione matrimoniale,sono piena di gratitudine per tutto quello che hanno fatto e fanno per me.
    Abito nel territorio di una parrocchia dove è radicato il Cammino Neo Catecumenale,ho visto sotto i miei occhi compiersi autentici miracoli :vite rinate,matrimoni ricomposti.
    Ogni giorno prego con le mie colleghe che sono “cattoliche e basta”,qualcuno da poco ritornata dentro la Chiesa.
    Infine ci siete voi,questa bizzarra compagnia virtuale che però è un sostegno reale.
    Insomma ,Gesù non mi lascia mai sola!
    Grazie Costanza di questo post,lo sottoscrivo parola per parola.

  13. Vinc

    Ciao, a me sembra che tutti siamo cattolici e basta! Indipendentemente dal frequentare CL, l’Opera, il Rinnovamento, i Focolarini, ecc. Ognuna è vero ha una sua spiritualità specifica il che non vuol dire che appartenervi riduce il nostro essere cattolici al 100%. Anzi dovremmo ringraziare nostro Signore che ha ispirato i fondatori di tutte queste realtà per dare nuova linfa alla Chiesa. Altimenti sembra che quasi vi sia una sorta di concorrenza “insana” dietro tutto ciò. Per me dietro tutto questo c’è solo lo Spirito Santo. Quindi niente paura. (e smettetela di etichettare!!!). Auguro a tutti una buona giornata.

  14. Walter

    Appartengo da più di vent’anni alla Fraternità di Comunione e LIberazione,sò benissimo che ognuno di noi, dal più piccolo a colui che ha incarichi importanti, è fatto di carne e schiavo del peccato quotidianamente, ma sò anche che è per questo che Cristo mi e ci abbraccia ogni istante ! Grazie per quanto hai scritto Costanza !!!!

  15. essere prete (e portare il nome di Luca, compagno di Paolo nell’evangelizzazione delle “genti”) mi porta a condividere e anche a commuovermi per quello che scrivi, Costanza. Fin che non ameremo le differenze, non per un gusto “progressista” o per essere “moderni”, ma per quello che sono, segno del proprium di ciascuno (anche quando queste differenze fatichiamo a percepirle come belle, anche oggettivamente) non potremo dirci cattolici. Senza confonderci, senza annacquarci, ma con la consapevolezza che se ci sono, sono segno di Dio. Di un Dio che sa redimere e cambiare, che sa trarre il bene dal male (la vecchia sapienza dei semplici spesso torna utile!) e che ci vuole tutti suoi figli. Tutti. Grazie Costanza delle tue corse con la maglia di CL (detto da un’assistente diocesano dell’Azione Cattolica, è il massimo dell’ecumenismo!!!). Mettila ancora. Anzi, ora me ne faccio regalare una anche io.

  16. Assi Giglio Rosso, una lunga storia biancorossa. Arno Società Sportiva Italiana.

    “Una ventina di giovanotti accomunati dalla passione per il football si impegnano per molti mesi a spianare e bonificare la “buca di Gamberaia”, l’ottocentesca discarica di inerti ricavata nell’ansa più profonda del tracciato del Viale dei Colli. Ne ricavano un campo di gioco dove vivere la loro passione e si costituiscono in associazione sportiva, anzi polisportiva, impegnata oltre che nel football anche nel podismo, ciclismo, lotta e pugilato, scherma e tamburello.”

    L’unico club di cui sono stato socio fin da ragazzo, e ne sono fiero: impegno, amicizia, lealtà!
    Tutto il resto sono chiacchiere…

  17. Costanza Miriano

    Sergio, non ho tralasciato solo la comunità di Sant’Egidio, ma anche tante altre spiritualità, come per esempio Nuovi Orizzonti. Era per non farla tanto lunga. Ci siamo capiti.
    Chiara Segalla, ironizzavo sulla mia maglietta esibita a pecore e cornacchie, era per alleggerire e togliere lo sguardo dalle colpe altrui.
    Vinc, nessuna concorrenza, mi sembrava di essere stata chiara. Non mi sento superiore a nessuno.

    1. Vinc

      Tu sei stata chiarissima cara Costanza, a me non piace l’etichettatura, volevo sottolineare solo questo dopo aver letto alcuni commenti al tuo post.
      Grazie per quello che scrivi. Un abbraccio.

  18. Chiara Segalla

    Io resto dell’idea che la maglietta di CL su Costanza Miriano in corsa mi ha deluso.
    Come anche la sua poca vicinanza al Cardinal Martini.
    Leggendo il suo libro, uno e due, condividendo la scelta di una famiglia numerosa cristiana, mi sono riconosciuta in lei.
    E così sono rimasta delusa da certe posizioni.
    Ma forse questo mi serve per non idolatrare una persona che è umana come me, ha simpatie che io non condivido, ma rispetto.
    In dubio pro reo. D’accordo.
    Imparerò ad essere più caritatevole.
    Alla fine la Chiesa è sposa di Cristo. E va amata. Perdonata.
    Ma anche rivoluzionata, dilatata, s-parrocchiata, fatta risorgere.
    Siamo noi, sono anch’io con la preghiera quotidiana, con la fedeltà al Padre spirituale, con la mia silenziosa testimonianza di moglie e madre casalinga in un contesto dove chi non ha partita IVA non ha diritto di cittadinanza, e sì.
    Diciamo che la mia era anche una bonaria invidia per le corse di Costanza, che io con i miei 10 chili di sovrappeso dalla quinta gravidanza e la mia piccola qui nel marsupio, non posso ancora permettermi.
    Nè con maglietta di CL nè con la mia preferita con il mondo stilizzato….del commercio Equo.
    Grazie comunque a questa bella perugina che mi piace pensare molto presa dalla sua amata corsa, anche quella dono del Signore!

    1. Velenia

      Senti Chiara,facciamo così:io vengo lì e ti tengo per un pomeriggio i bimbi , ai miei 4 ci penserà mio marito,non preoccuparti,oppure potrei portarli e organizzeremmo tanti giochi.Tu ti metti la maglietta che più ti aggrada e vai a correre,poi vai dal parrucchiere e infine a mangiare una pizza col marito,penso che aiuterebbe te e anche me,sempre che tu non tema che io sparga un misterioso virus ciellino a casa tua!

  19. Mi piace pensare alla Chiesa come ad un quadro dove le varie realtà che la compongono sono i colori usati dal Pittore per disegnare… e per varie realtà non intendo solo i vari ordini, le associazioni o movimenti ufficialmente riconosciuti, ma anche coloro che vivono il loro essere cattolici senza farne parte (per me un esempio illuminante in tal senso è stata Annalena Tonelli). E’ bello pensare che nella Chiesa ci sia spazio per tanti, e che Dio suscita carismi diversi a seconda di ciò di cui l’uomo ha bisogno. Anche se con stili di vita diversi, siamo tutti figli dello stesso Padre e tutti guardiamo verso di Lui.

    1. Grazie Stefano.
      Stavo scrivendo gli stessi concetti che hai espresso solo che ci avevo già messo il triplo delle parole! 😦 Quindi ve le risparmio e mi associo 🙂

    2. 61Angeloextralarge

      Stefano: mi fai pensare al corpo con molte membra (come spiega magistralmente San Paolo), dove ogni membro è parte fondamentale e ha il suo ruolo e posto specifico.

  20. C’è in Italia, a 150 anni dall’Unità, un revival di laicismo strisciante, di sorda lotta alla Chiesa e a tutto quello che da essa promana, un odio verso i cattolici e i cristiani in genere, spesso il disprezzo per questo Papa mite, santo e colto che certi figli di satanassi, vestiti da cattolici progressisti (martiniani, meglio sarebbe chiamarli i martinett dello spirito) portano avanti con una superbia e una boria da vecchia loggia massonica. Cielle, Opus Dei, Neocatecumenalie, Rinnovamento dello Spirito; Cursillos de Cristiandad ecc. son visti dagli allievi di Scalfari, definitosi uomo etico e autosantificatosi, come il fumo negli occhi, per cui se qualcuno di questi sbaglia non gli sembra vero scagliarsi contro tutti i movimenti cattolici possibili ed immaginabili. Cominciamo a non meravigliarci, da questa feccia di Satana e dai suoi accoliti noi cristiani, ancor prima che cattolici, saremo sempre perseguitati. Pace. Bene ha fatto Costanza a prendere posizione. A quella futura carne bruciata non basta disprezzare, ha voglia smodata di potere nella società italiana e schiacciare le altre realtà, ma non prevalebunt. Brava Costanza! Angelino Tedde

  21. Prima Lettera ai Corinzi. “Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Cosa è Paolo? Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso. Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma è Dio che ha fatto crescere. Ora né chi pianta, né chi irrìga è qualche cosa, ma Dio che fa crescere. Non c’è differenza tra chi pianta e chi irrìga, ma ciascuno riceverà la sua mercede secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio” … “Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio”.
    Costanza, sempre ponderata e saggia.
    Stefano

  22. Cosimo Tomaselli

    ciascuno ha i propri difetti. Mi sembrava strano che tu non ne avessi. Questo articolo dimostra che ne hai: la preoccupazione di distinguerti. “Io non sono nè questo nè quello”: molto protestante. Io invece dico: Io sono sia di CL, sia dei Focolarini, sia dell’Opus Dei, sia Neocatecumenale, sia … Il cattolico non è “aut-aut” ma “sive-sive”. Sono fratello di tutti coloro che sono cattolici (ma se non lo sono non lo decido io: lo decide il papa!) sopraattutto quando vengono attaccati e offesi. Dopo vado agli incontri di coloro a cui sono più affine, per questioni di tempo perchè più di 24 ore al giorno non ci sono. Ma non ci tengo a dire che non sono di XXX. A meno che non ci sia un guadagno ad essere di XXX, e allora preferisco lasciare ad altri il primo posto.

    1. admin

      grazie signor Cosimo soprattutto per avermi fatto toccare con mano come si possa leggere un articolo in milioni modi, ognuno poi sceglie quello che preferisce; penso anche che chi voglia leggere il male avrà i suoi motivi.

        1. admin

          Se leggi in un articolo chiaro e semplice come questo la volontà di prendere le distanze dai movimenti cattolici hai senz’altro capito MALE, ed hai capito così solo te.

          PS admin e Costanza sono due persone diverse.

          1. admin (mi consenta un attimo per superare il disagio di parlare ad un nick) se lei ha capito che io ho capito che Costanza intendeva prendere le distanza dai movimenti, LEI ha capito MALE

        1. Bibliografia?
          Testimonianza diretta, ex protestante della chiesa luterana seguita da varie e lunghe esperienze in tanti sub-gruppi.
          Se ha delle domande precise rispondo volentieri. 🙂

  23. Erika

    @Angelino: io sono assolutamente contraria alla demonizzazione di interi movimenti sulla base dell’errore di qualcuno.
    Però se reato c’è stato è giusto che la giustizia faccia il suo corso, no?
    Sicuramente tra giornalisti e commentatori c’è chi è in malafede e chi esagera nei toni, ma è così che funziona la stampa. E questo i signori a cui i reati sono contestati lo sanno bene, benissimo.

    E poi “feccia di satana”? “Futura carne bruciata”? Perdonami, ma esprimendoti in questo modo non rendi un grande servizio alla Chiesa cattolica, prima di tutto.

  24. Vorrei liberarmi da questa contraddizione per cui per sentirmi cristiano più vivo devo per forza “appartenere” a un gruppo, a uno schieramento, a un’etichetta, il che mi fa per converso avere degli “avversari”. Ecco, io non riesco ad essere equanime. Sono passato dalle posizioni quasi filoprotestanti della giovinezza a quelle nettamente tradizionaliste della maturità e se da un lato ho “scoperto” la Chiesa, la smisurata ricchezza del suo “depositum fidei”, la sua evidente soprannaturalità, dall’altro provo sempre più insofferenza verso certo progressismo che invoca per partito preso (cioè per spocchiosa quanto superficiale superbia) la necessità di un immotivato “rinnovamento”. Certo la mia insofferenza deriva in parte dalla mia esperienza personale, ma anche, lo riconosco, dalla vis polemica, che è poi un’insana voglia di avere dei “nemici”. E questo non è certo opera dello Spirito Santo! Prezioso, perciò, anche per me questo realistico e umile richiamo alla cattolicità (universalità) della padrona di casa. Non perché dobbiamo essere tutti uguali e indifferenti, ma perché guardiamo tutti nella stessa direzione.

    1. Il Cappellaio

      Amico, non credo che per essere un cristiano più vivo si debba per forza appartenere a un movimento…però è un dato di fatto che in molti posti non ci sono tracce dei cristiani se non attraverso i movimenti, per esempio nelle università…credo che il Signore abbia dato attraverso il carisma suscitato in alcune persone, che hanno dato il via a questi movimenti, uno strumento con cui noi cristiani possiamo portare la nostra esperienza, l’abbraccio di Cristo, al mondo

  25. E’ veramente pazzesco. Uno abbraccia un fratello e i farisei pretendono di interpretare il gesto come vogliono. Sono forse i nostri occhi torbidi? Se non sarete come bambini non entrerete nel regno dei cieli.

  26. sabina

    Sei stata luminosa,grazie!come vorrei che tanti leggessero con la purezza di cuore e nessuna dietrologia quello che hai scritto.Mi permetto di segnalare ai detrattori che esistono i servi inutili,i cattolici capaci di leggere con semplicità e oggettività la molteplicità dei carismi e la bellezza del cercare con sforzo,coscienti del proprio limite,il regno di Dio.Mi sembra che Costanza provasse a fare questo,e basta.

  27. Raffaella

    Costanza! Accidenti! Ma come fai a mettere così bene nero su bianco i pensieri che mi sfarfallano inordinati nel capo? Se mai sono stata in perfetto accordo con quello che scrivi, stavolta mi hai impressionato. Io sono stata di CL (e sono amica di alcuni), ho come migliore amica una donna che è stata lungo di Rinnovameno nello Spirito, ho come care compagne di strada una mamma dell’Opus e due di Azione Cattolica, ho sposato un ragazzo che era a Sant’Egidio ( e molti carissimi amici sono sempre li). Sono stata a Roma per anni in una parrocchia meravigliosa dell’attuale vescovo di Civita Castellana. Ma come si fa a pensare di farsi la guerra tra noi nella desolazione in cui versa l’umano in questi tmpi. Se tornassero Peguy o Lewis o Eliot ce ne direbbero delle belle! La Grazia del Signore ci tocca in modi impensabili e sarebbe ora di guardarci un pochino intorno e ricominciare una evangelizzazione che parta dalla vita, dal cuore, dai gesti più semplici. Forza che sei un ciclone! Quando corrri e quando scrivi.

    1. …come uno ha anche amici bancari, mariti ex tassisti, pecorai, manovali, insegnanti, disoccupati, carcerati, profughi etc.
      senza magliette né dentro né fuori, a ruota libera!!!

                  1. admin

                    però va bene se viene stravolto il pensiero di Costanza fino a farle dire che critica chi prega ed è indulgente con i potenti…tu dici che la signora Giusi è stata trattata male (ma non ti preoccupare si difende da sola e con ampio uso di un vittimismo che sembra andare alla grande qui) io credo invece di essere stato fin troppo indulgente nei suoi confronti.

  28. Raffaella

    Direi che conviene a tutti noi ricordare una cosa: «Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?» (Lc 18, 8). Mi sa proprio che non serve molto altro. Io qualche volta me ne dimentico

  29. vale

    “Sono una cattolica e basta, ma sono riconoscente alla fantasia di Dio, che ha suscitato tante spiritualità diverse.”
    sottoscrivo.
    la meravigliosa multiformità di accogliere la Fede a seconda delle “qualità” e delle “inclinazioni” delle persone.
    salvo i punti fermi( che li decide la Chiesa) c’è spazio per molti. anzi, per tutti.
    persino per chi crede che Martini sia stato un cardinale Cattolico.

    1. Eri partita bene e sei atterrata male… decide la Chiesa ma a quanto pare hai deciso tu per Martini (che non mi pare sia stato scomunicato)

      1. vale

        se non sai distinguere una battuta( che rispondeva a chiara segalla, se non erro, che si dichiara delusa da alcune affermazioni della padrona di casa del blog) da un’affermazione seria, non so che farci.
        posso capire che l’ironia non sia capita. persino che io non mi sia fatto capire.
        dal mio basso evito di fare il maestrino,però….( maschio,Vale, come già ricordato, è il nick name usato nel blog dopoché in uno dei miei primi interventi salutai, latinamente con “vale” e non passò il nome: Pier Angelo)

          1. vale

            non c’è di che.tra l’altro, se la mia fosse stata una seria affermazione avresti avuto tutte le ragioni…
            bye

  30. don Massimo

    Beh, che dire…Continua a correre, Costanza. E aiutaci a farlo. Correre, in fondo, è il verbo della Resurrezione. E’ il verbo delle donne andate meste al sepolcro, a costrette a correre non per la paura, ma per la gioia. E correrre è il verbo dei discepoli di Emmaus partiti con il cuore e il volto triste, sono dovuti tornare presto, correndo, a casa, a quella realtà da cui erano scappati. E’ la Chiesa che corre. Indipendentemente dagli inciampi e dalle soste, la Chiesa corre. Se qualcuno sbaglia, non ferma la Chiesa che corre avanti ad indicargli il traguardo lontano, ma anche più affascinante. E, allo stesso tempo, corre dietro di lui per raccoglierlo. Per sostenerlo. Per ammonirlo. Per perdonarlo. La maglietta del meeting hai fatto bene a portarla. Per due ragioni. Primo per amicizia ai tanti amici. Portare la maglietta è un gesto per andare incontro al tanto dolore vissuto. Secondo, per ricordarci che meeting vuol dire appunto incontro. E il primo movimento è quello di Dio che ci viene incontro proprio perchè siamo dei peccatori. Perchè allora aver paura di una maglietta?

  31. Ale

    ora mi torna… stavo pascolando vicino alla Appia e nell’ascoltare i tg (anche quello di rai 3) sentivo una vocina dentro che mi diceva: “c’è di più, c’è di meglio.. c’è che siamo Figli di un Re, figli di Dio”… forse veniva da quella maglietta!

  32. Oggi sono stato ad ascoltare una splendida conferenza sul Concilio Vaticano II di mons. Marchetto, uno degli storici del Concilio più documentati e autorevoli, mi ha colpito moltissimo come lui abbia insistito su questo tema dell’et-et (che risale a Von Balthasar -non lo sapevo- che proprio negli anni del Concilio lo definiva “il genio cattolico”) Riferendo tra l’altro il giudizio del teologo protestante Oscar Cullman (osservatore al Concilio) che dichiarava che i protestanti avrebbero bisogno di recuperare questo genio.
    Mons. Marchetto ci raccontava gli sforzi incredibili di Paolo VI per arrivare a sintesi che avessero la massima base di condivisione possibile, la quasi unanimità. Non per motivi di democrazia (che non è mai stata una preoccupazione della Chiesa, ovviamente), ma perché l’unità è in sé un valore, e cercare la sintesi delle opinioni contrapposte non è compromesso, ma salire ad un livello più alto nella discussione.
    Avrei voluto scrivere di questo, ma davvero non ne ho il tempo, eppure il tuo articolo mi sembra sintetizzare tutto ciò che volevo dire riportandolo all’attualità.
    Grazie
    F

    1. “e cercare la sintesi delle opinioni contrapposte non è compromesso, ma salire ad un livello più alto nella discussione.”
      …vetero-hegelianamente? crocianamente? (è diventato cattolicamente ora?)
      ma naturalmente te stai parlando di sfumature di grigio-chiesa, non della dialettica tra credenti e non credenti, per esempio, sul dogma, come è possibile, infatti, discutere della Trinità, per esempio?

  33. emma

    l’articolo mi è piaciuto molto,credo che tutti noi prima di vivere in un movimento che sia e/o parrocchia amiamo Cristo,Cristo crocifisso e risorto se no la nostra fede sarebbe vana!!!
    a me piace pensare alla nostra amata chiesa come a un prato fiorito dove tutti noi siamo i vari fiori e colori e dobbiamo esserlo dove Dio stesso ci chiama a vivere e testimoniare che sia movimento ecclesiale o la parrocchia o nel volontariato siamo i suoi bei fiori nel mondo!!!
    ogni posto dove Dio ci chiama a vivere la nostra fede è sacro perchè è lì che cresciamo e ci santifichiamo!!!e l’insieme di tutto è la chiesa ricolma di Spirito Santo!!!

  34. Socci (oggi)

    “Mi accorgo di cosa è CL quando sento la passione dell’altra figlia, per il suo violino e il suo pianoforte. Questo struggimento per la bellezza se l’è trovato dentro il cuore anche lei perché l’abbiamo imparato, assorbito per osmosi da don Giussani che ci ha fatto gustare tutto, dalla Sonata per violino e pianoforte n. 2 di Schubert”

    Ma se sono milioni le persone appassionate di Schubert che non hanno MAI sentito nemmeno nominare don Giussani, che Iddio lo abbia in gloria!!!

    1. Socci non ha detto che se non hai conosciuto Don Giussani NON puoi gustare Shubert.

      Alvise non girare le tua parole per piegarle alla tua “filosofiazero”

      1. “Cosa vuole dire allora “mi accorgo di cosa era CL quando sento la passione, etc….”?
        Non vuole dire nulla.E’ solo un ricordo che Socci ha di don Giussani come persona capace di trasmettere la passione per la musica. Come ce ne sono migliaia persone che hanno questo capacità.
        Ma questo non c’entra nulla con CL.

          1. Il Cappellaio

            e perchè mai sarebbe retorica? uno riconosce che senza quel tipo di esperienza non avrebbe imparato ad apprezzare la musica classica, e quindi riconosce in questo quel qualcosa di più che questa esperienza ha portato alla sua vita, anche in una cosa piccola come questa…sinceramente la tua mi sembra una presa di posizione piuttosto sterile

    2. Il Cappellaio

      Amico, e quindi in cosa ci sarebbe contraddizione? C’è chi si è appassionato a Schubert perché piaceva ai genitori, o un amico gli ha fatto sentire qualcosa, e chi come Socci ha imparato ad apprezzarlo attraverso il metodo educativo di don Giussani, e senza di lui non si sarebbe magari mai accorto di Schubert…e quindi? perché deve scandalizzarti questa cosa?

    3. Alberto Conti

      Ma sono anche migliaia quelli che lo apprezzano solo perchè don Giussani ha insegnato loro ad osservare la Bellezza come dono di Dio.

  35. vale

    @filosofiazero
    è sempre motivo di curiosità-mia s’intende-immaginare come estrapolando una frase da un articolo di una pagina intera si riesca a far sembrare un semplice esempio che riguarda la sua-di Socci- esperienza personale(fra le tante altre citate…e che in lui,non in altri, ha prodotto quel pensiero) come un’affermazione assoluta.

  36. Partendo dal presupposto che plaudo e condivido l’articolo di Costanza, mi sento di commentare che troppo spesso molti di noi, me compreso, abbiamo una visione troppo parziale e personalistica di questo argomento, spesso falsata dalle personali esperienze e conoscenze dirette.

    Incontriamo uno due tre appartenenti a CL (a caso…) non li “digeriamo”, il che resta sempre un giudizio soggettivo, o leggiamo un articolo “contro”, o diamo ascolto ad una calunnia (le calunnie spesso si insinuano nello spirito di ognuno anche quando dissentiamo) e il nostro giudizio complessivo è belle che formulato.

    Accade ovviamente anche esattamente il contrario.

    Difficile anche attendere sempre un pronunciamento della Chiesa. Tutti i movimenti, sono in qualche modo “carismatici” e il carisma precede sempre l’autorità (che non vuol dire la supera o non la riconosce), quindi spesso ci sono voluti anni prima che la Chiesa facesse discernimento e si pronunciasse a favore o meno. Nell’attesa chi entra in un’esperienza “carismatica” in senso lato, deve sempre comunque guardare ai principi guida della Chiesa (che sono poi promanazione della corretta interpretazione della Rivelazione) e mettersi di fronte a Dio con retta coscienza.
    Chi resta al di fuori o non ne è chiamato a farne parte (credo fondamentalmente si tratti sempre di una chiamata…), si può rifare agli stessi principi, restando aperto all’azione dello Spirito e rimettendo il giudizio alla chiesa appunto.

    Triste è vedere che dopo che il pronunciamento c’è stato (dove ci sia), ancora si “combatta” per essere più realisti del Re o difensori di una verità che è già stata pronunciata, magari solo per gli errori del tale o del tal altro (fossero anche due o tre). Questo vale per noi laici, ma anche per tanti sacerdoti.

    Va anche considerato con più misericordia un “fisiologico” periodo di “neofitato” o di conversione di molti appartenenti ai vari “movimenti”. “Movimenti” che per loro stessa natura e vocazione spesso richiamano i lontani che, nell’entusiasmo della scoperta di una vita nuova possono errare su questa stessa via, o parlarne come fosse l’unica e la sola via nonché “la meglio”.

    Io per me posso dire che è sempre una gioia parlare di Cristo a chiunque, come scoprire che chi ti sta davanti è un Fratello o una Sorella e magari anche che appartiene a questo o quel movimento per confrontarsi sulle diverse esperienze. Ma la gioia non è di meno se si tratta di un “cattolico/a… e basta”. 🙂

  37. franz

    C’è una cosa che secondo me contraddistingue quelli di CL in particolare: non nascondono mai, in nessun luogo, in nessuna occasione, il loro essere cristiani. Non dico sia una loro caratteristica esclusiva, però invidio questo loro coraggio (che tanti scambiano per fissazione, molestia, integralismo, …). Siamo qui a parlarci addosso, perché il contesto è favorevole, ma quanti di noi sul lavoro, nella scuola, in pubblico preferiamo dissimulare la nostra APPARTENENZA, mascherandoci dietro l’etichetta, la discrezione, il “rispetto”? Quante volte demandiamo solo alla morale la nostra testimonianza di fede? Se non è questo essere farisei! Io quante volte mi dò del cacasotto …

    1. Condivido… e non mi chiamo fuori.

      Però diciamo che questa è anche una forza che viene da una “appartenenza” e un confronto continuato con dei fratelli.
      Si può obbiettare che dovrebbe bastare l’appartenenza alla Chiesa, ma questa a volte è troppo rarefatta e non identificabile concretamente in persone precise. E’ come dire apparteniamo a un territorio piuttosto che una precisa famiglia.

      Su questo poi credo si sarebbe molto da riflettere rispetto la Fede che cerchiamo di passare ai nostri figli…. quando loro si trovano ad essere delle specie di “mosche bianche”, con nessun coetaneo o altra famiglia di riferimento e confronto, diventa veramente dura (soprattutto per loro…)

    2. ….e come si dovrebbe svolgere la scena di questa testimonianza? Uno, tutto a un tratto, mentre guida, per esempio, l’atobus, o porta via i cassonetti di spazzatura, o imbianca una casa, comincia a parlare agli altri di Gesù e della salvezza eterna? (e quello al 90% sarebbe di CL?)
      Credo, invece che sì, che vengano sempre con le persone le occasioni per dire le cose che si pensano si credono eccetra…
      Altro discorso è quello della pulsione alla conversione.

  38. Grazie.
    “Il fatto è che se uno è impegnato a lottare contro il suo, di peccato, non ha il tempo o le energie per mettersi contro un fratello, per criticare i suoi difetti che ci sono, è ovvio, ma sono sempre così simili ai nostri che più ci conosciamo più ci sembra stonato e fastidioso soffermarci su quelli degli altri.”
    Siamo così abituati a vedere alle divisioni in bianco e nero, ad attribuire il male solo agli altri, che ogni preziosa distinzione (ogni dare il nome giusto alle cose) sembra un lusso ormai fuori moda. Non per te, evidentemente.

  39. Giorgio

    Grazie carissima, sono un ciellino di vecchia data che ti ha conosciuto tramite la stampa per “caso” , grato per la conoscenza. Quello che ci ha sempre insegnato il Giuss e ora Carron e di essere sempre umili e stupiti nel riconoscere in ogni persona e circostanza la Sua presenza.

  40. Pingback: «Un coraggioso gesto dimostrativo» « Una casa sulla roccia

  41. Raffaella

    Mi permetto un ultimo commento in questa piazza virtuale così vivace (ma nel frattempo vado ad indossare il giubbotto antiproiettile sotto la maglietta del Meeting). Il fatto più difficile da “digerire”, il vero problema quando si parla di questioni di fede, è quel discrimine tra chi, almeno una volta, ha incontrato Gesù Cristo (non importa se come Pietro e Giovanni o come l’emorroissa soltanto toccandogli la tunica) e ha fatto l’esperienza di essere guardato in quel modo speciale e chi non ha ancora avuto questa esperienza. E’ difficile saltare questo passaggio e partire con ragionamenti astratti e magari pure mordaci o filosoficamente ragionevoli. O forse non è difficile, è troppo facile.

    1. .Raffaella:
      ..un passaggio, direi, difficilmente transitabile da chi non vi è mai transitato.
      Sì, forse per noi non graziati, sarà forse anche troppo facile non potere concepire qualcosa di in-concepibile e anche essere a volte mordaci. Ma voi siete come qualcuno che ha vinto (perdonate il paragone) a una grossa lotteria e che va in giro a testimoniare impudentemente la propria felicità (con addosso la maglietta scritta)
      Gli altri non possono fare altro che sperare di vincere anche loro.

      1. Solo Alvise che non si tratta di una lotteria, non c’entra qui la fortuna o la dea bendata.
        E’ piuttosto come una “caccia al tesoro” e chi il tesoro lo ha nascosto, fa di tutto perché tu lo possa
        trovare… ha riempito la tua (come la mia)vita di indizi. Compresi dei poveri peccatori come me che
        testimoniando impunemente le loro felicità, fanno da cartelli indicatori (speriamo “segnali luminosi”)
        e a volte ADDIRITTURA, ti svelano il nascondiglio segreto, che poi tanto segreto non è 🙂

  42. Francesca Miriano

    Oh my God! Il giubbotto antiproiettile sotto la maglietta di Cl! Con tutto il rispetto per tutti dove sto io ci vuole molto più coraggio a non metterla (la maglietta di CL …non stile Minetti). Mi fa piacere che tanti di voi si dichiarino cattolici senza etichette perchè faccio tanta tanta fatica a considerare cristiana certa gente che conosco bene e da vicino.

  43. Sandro

    Io sono di CL e ringrazio Dio per questo.
    Sono contento e cerco di avere sempre più chiare le ragioni del mio vivere.
    Bella l’idea della maglietta per la corsa.
    Il problema e’ che ho una bella panza e le magliette del meeting sono strette cazzarola…….
    Grazie Costanza, spero di sentieri qui a Lecco prossimamente in qualche serata…

  44. Anche Socci oggi scrive sull’argomento, proprio questo…

    Non ve lo riporto qui. Chi ha voglia no avrà difficoltà a trovare l’articolo 🙂

  45. Daniele, Napoli

    concordo.
    La religione è soprattutto partecipazione.
    Alcuni, invece, pretendono sia obbedienza.
    Quando si tratta di questioni di fede bisogna indubbiamente obbedire. Ma con la partecipazione la fede diventa vita, perché si cerca di capire fino in fondo.

  46. paolo

    dopo l’articolo del Corriere e dopo aver letto , per esempio, lo “scandaloso” (per i moralisti) Antonio Simone, ho fatto come Costanza e sulla mia pag. FB ho dichiarato di essere di CL, chiedendo scusa a quanti non se ne fossero mai accorti (perchè c’è sempre quella frase illogica che ti dicono quando lo vengono a sapere :” Ma tu sei una brava persona, ti stimo. Pero CL no” che è come dire che Gesù Cristo è ok, ma i preti e il Papa no.
    Perciò ringrazio Costanza (secondo me l’anno prossimo verrai invitata a Cremona a presentare i tuoi libri) per il gesto e per l’articolo. Condivido anche la necessità di ritorno all’ origine che è Cristo. Mi auguro che questo Anno delle Fede serva a tutti i cristiani (me per primo) per crescere nell’Amore a Cristo.

  47. non sono riuscito a leggere tutti i post precedenti.
    Come Clino per me quanto accaduto è principalmente un attacco del Potere per distruggere.
    Se la sequela si vede dai frutti, in Lombardia ci sono e abbondanti, e solo dei pregiudizi non li fanno apprezzare.
    L’albero è buono e fruttifero e se tutte le comunità italiane prendessero spunto, le cose andrebbero meglio.
    Diffido dei salvatori della legalità, se guardiamo i fatti sanno bene come distruggere.

  48. michele riela

    anche io apprezzo coloro che nel segreto delle loro vite abbracciano croci ruvide e poco gloriose e pochissimo, niente conosciute.

    Il fatto è che se uno è impegnato ad abbracciare le suddette croci, non ha il tempo o le energie per mettersi con la cricca che cura solo i propri interessi…

  49. Davide

    Da quel gregge di pecore sul ciglio della strada antica una marea di Bee, Bee, Bee , Bee, Bee, Bee Bee, Bee, Bee , Bee, Bee, Bee…

    N.B.
    nel senso di acclamazione (della serie non fraintendiamo…)

  50. Dei 12 Apostoli, uno lo tradì, colui al quale affidò la Chiesa lo rinnegò 3 volte e due altri Apostoli Gli chiesedo su quale trono si sarebbero seduti.

    La Chiesa è SANTA, perchè voluta da Dio, amata da Dio, custodita da Dio, ma formata da
    uomini e donne che altro non sono che poveri peccatori redenti da Cristo, e questo NON dovremmo mai dimenticarlo.

    Quando penso alla mia personale debolezza umana, ai miei difetti, ai miei peccati, ai miei passi indietri che ogni volta però mi hanno permesso di conoscermi meglio e andare avanti nel cammino della Fede più forte e sicura, non posso che guardare ai peccati della Chiesa e pensare a quante volte io ho deluso la Chiesa, a quante volte l’ho rinnegata con le mie parole ed atti e come un figlio disubbidiente che guarda alla propria Madre, all’improvviso provo solo Amore, quello che io provo ed ho sempre provato per lei, e quella che lei ha sempre provato per me.

    Per cui si, la Chiesa nella debolezza dei suoi uomini e donne può peccare, ma dopo più di 2000 anni quella barca sospinta nel mare agitato dai venti, è ancora saldamente a galla perchè una promessa è stata fatta a quei 12 Apostoli, e coLui che l’ha fatta è uno che le promesse le mantiene

  51. Michael Mc D.

    E’ vero, ogni cosa è cenere. E come cattolici sappiamo dei nostri dolorosi difetti, peccati e limiti. Lo sappiamo per la nostra umana condizione che ci accomuna a ogni altro uomo; arriviamo al rispetto e amore per l’avversario anche crudele. Ma con questo concreto, sistematico, instancabile attacco a tutto ciò che è cattolico si vuole affermare che, appunto, tutto ciò che è cattolico è male è corrotto mentre tutto il bene illuminato e integerrimo è racchiuso in quattro Salotti di intellettuali e finanzieri un po’ troppo simili ai classici Sepolcri Imbiancati. Così, pregando possiamo anche combattere. Insomma l’aver indossato la maglietta di CL ora mi sembra una gesto bello e coraggioso.

  52. elimod

    “Il fatto è che se uno è impegnato a lottare contro il suo, di peccato, non ha il tempo o le energie per mettersi contro un fratello”
    Che bello questo post!
    Grazie ^_^

  53. Giusi

    Francamente non capisco. Non si devono criticare i movimenti e poi però si possono criticare le persone deboli, fragili e sole che cercano conforto nei gruppi di preghiera stabilendo pure che è una preghiera che non porta frutto? Dobbiamo rispettare i potenti e infierire sui deboli che cercano conforto nel Signore? Mah!

        1. admin

          ha detto lei “francamente non capisco”; ma se vuole continuare a pensare che Costanza abbia scritto un articolo dove si esorta a “rispettare i potenti e infierire sui deboli”, dove si criticano “le persone deboli, fragili e sole che cercano conforto nei gruppi di preghiera” faccia pure. Forse ha bisogno di pensarlo.

          1. Giusi

            Non vedo perchè dovrei avere questo bisogno. Mi baso su quello che ho letto: “Vedo le cose che non vanno nei movimenti, vedo anche che tante realtà partono bene, magari da una persona che funziona (giusto uno!), e attorno a quello diventano centrali di zitellaggio (che espressione denigratoria!), alle quali le persone deboli si appoggiano per sentirsi custodite, protette e in compagnia (e che male c’è?), e per continuare a parlarsi addosso e a non portare frutto nella vita, a non stare nella propria realtà in pienezza, scappando a incontri e ritiri ed impegni vari invece che amare il collega e il marito e i figli e quelle noiosissime persone normali, fuori della Chiesa, che magari hanno bisogno di una mano anche se non hanno il bollino “cattolico” in fronte”. (trovo questo pezzo terribile!) Ma come si fa a dare questo giudizio sommario? E dall’alto di che? Della propria perfezione? E’ vero nei gruppi ci sono tante persone sole che cercano conforto: per fortuna che il Signore è misericordioso e le accoglie. Tante volte ho condiviso i post di Costanza e l’ho detto ma perchè in questa sede se si muove una critica bisogna essere aggrediti?

            1. admin

              Lei non ha criticato o esposto una sua opinione ha stravolto e piegato alla sua interpretazione il pensiero di Costanza. Quanto all’aver condiviso in passato alcuni post di Costanza faccio sinceramente fatica a ricordare suoi interventi, sia su questo blog che su facebook, che non fossero polemici e provocatori.

              1. Giusi

                Non è vero. Per esempio: “Da che pulpito” lo condivido al cento per cento. Il primo libro, l’ho letto, mi è piaciiuto e gliel’ho pure detto. Il secondo non l’ho ancora comprato perchè ho una pila di libri da leggere ma lo farò. Poi, non ho la sua memoria (mamma mia: ma sono schedata?), ma ricordo che ho persino preso le sue difese nei confronti di persone che mi pareva parlassero per invidia e una volta che volevo muoverle una critica, proprio per non fare polemica, le ho scritto privatamente e mi pareva ci fossimo chiarite. Che poi non ami gli incensamenti è vero ma non nei confronti di Costanza, di chiunque. Quindi post della serie: che bello, sei fantastica etc. etc. non li farò mai (è un reato?). Nei miei confronti sono anche peggio. L’adorazione la riservo al Signore. Può darsi che sia limitata di cervello ma le parole che ho riportato non mi sono piaciute, ci sarà un altro significato ma non l’ho capito, magari potrebbe spiegarmelo ma forse non lo merito (sono nella lista dei cattivi). Tra l’altro intervengo anche di rado, se le dò così fastidio non lo farò più. P.S. Ho polemizzato con Alvise ma mi pare di non essere stata la sola

                1. admin

                  …per continuare a parlarsi addosso e a non portare frutto nella vita, a non stare nella propria realtà in pienezza, scappando a incontri e ritiri ed impegni vari invece che amare il collega e il marito e i figli e quelle noiosissime persone normali, fuori della Chiesa, che magari hanno bisogno di una mano anche se non hanno il bollino “cattolico” in fronte”.

                  Non ho altro da aggiungere se non una cosa che ho capito: ci offende quello che colpisce la nostra debolezza; è più facile indignarsi che mettersi in discussione.

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