Sai cosa bevi?

«Bevi – dice [il dio del mondo] – perché non sai da dove vieni né perché. Bevi perché non sai quando ripartirai né dove sei diretto. Bevi, perché le stelle sono crudeli e il mondo è inutile come una trottola.

Bevi, perché non vi è nulla su cui valga la pena contare, nulla per cui valga la pena lottare.
Bevi, perché tutte le cose scorrono perennemente uguali in una pace infausta.» Ed ecco che con una mano ci porge il calice. E presso il sommo altare del cristianesimo vi è un’altra figura, nella cui mano vi è un altro calice di vino. «Bevi – dice – perché il mondo intero è rosso come questo vino, cremisi come l’amore e l’ira di Dio. Bevi, perché le trombe inneggiano alla battaglia e questo è il bicchiere della staffa. Bevi, perché quello che ti offro è il mio sangue del Nuovo Testamento. Bevi, perché so da dove vieni e perché. Bevi, perché so quando ripartirai e dove sei diretto.»

G.K. Chesterton    Dal capitolo “Omar e la vite sacra” di “Eretici”

38 pensieri su “Sai cosa bevi?

  1. Alessandro

    Il sangue versato per l’eterna alleanza infrange la catena delle ritorsioni, del sangue che reclama altro sangue in riparazione. Chi lo versa perdona il suo carnefice, non chiede soddisfazione. E’ sangue incontaminato che non contamina ma purifica, non insudicia ma monda. E’ sangue donato e non estorto, sgorga senza togliere la vita a chi lo versa e vivificando chi ne beve.

  2. “Bevi perchè le cose scorrono perennemente uguali in una pace infausta”
    “Bevi perchè tutto il mondo è cremisi come l’amore o l’ira di Dio”
    Da una parte l’inerzia e il non senso del mondo, dall’altro un significato che lo trascende

  3. Interessante anche come Chesterton spieghi come il bere vino di Omar Kayamm (poeta persiano) chiuda alla comprensione dell’universo invece di rivelarlo.
    Grazie della segnalazione

    1. Bah, in fondo tra Omar e Shakespeare la sola vera somiglianza è la questione del pulvis est
      «ogni mattone sulla merlatura di un palazzo / è il dito di un visir e il capo di un sultano» (OK)
      « Alessandro mori; Alessandro fu sepolto; Alessandro ritornò nella polvere: la polvere è terra; della terra si fa l’argilla etc.» (WS)

  4. Dama di Santa Audrey

    In un caso: “Bevi per restare qui!”, nell’altro: “Bevi per tornare a Casa!”.

    Alvise, tu non vuoi tornare a Casa? Non ti manca?

      1. Dama di Santa Audrey

        😦 mi dispiace che non ti ricordi… :’-(
        …Tuttavia, fatti un breve calcolo: “In Natura nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, giusto? Se è così, dove va, quando muori, la parte che ti teneva in vita? E da dove era venuta?…

          1. Dama di Santa Audrey

            🙂 Quella che c’era un attimo prima che morissi, e che, un attimo dopo, non c’era più. Quella che gli scienziati non sanno da dove si origina l’attività elettrica del cervello e non sanno perchè ad un certo punto non ci sia più…
            [Alvise, ma tu veramente non la senti la nostalgia di casa? Il ricordo vago e indistinto di una bellezza che qui non hai ancora trovato?..]

            1. Sento solo che sono vecchio e sempre più debole e stipido, kma nessuna nostalgia, solo bisogno di morire, dormire, sognare, forse? (come ben ebbe a dire il grande S. pensando a Gesù)

              1. Dama di Santa Audrey

                🙂 Il bisogno che tu dici, Alvise, è proprio la nostalgia di cui ti parlavo… Sarai stupito di trovare gli angeli ad aspettarti, e così tante persone a cui hai voluto bene, lì. Sarà bellissimo ritrovarti, per loro, e ritrovarli, per te. Non ti sembrerà vero di poterli finalmente riabbracciare… Allora tutto il tempo passato qui sulla terra lontano da loro, sembrerà lontanissimo.. ti sembrerà quasi che non sia mai esistito. Tutto il tempo passato a litigare con le persone su questo blog (!), un ricordo indistinto… Forse sentirai aver ferito qualcuno con le tue parole mentre cercavi di attirare l’attenzione su di te per ricevere amore… Ma saprai che c’è chi le ha custodite, e consolate, e non sarai più così dispiaciuto!… Saprai chi ha pregato per te, e sarai meravigliato di scoprire in quanti fossero… Spesso persone che tu neanche conosci… Allora desidererai ricambiare il bene che hai ricevuto e, se tornerai a casa prima di me, lì dove finalmente sognerai, ti chiedo una cortesia: prega per me, che ne ho tanto bisogno, per una cosa che devo fare qui sulla terra. So che lo farai. Ti ringrazio tanto, ti abbraccio forte, Milena

                PS. Non dire che sei debole e stupido: sei solo prezioso… <3<3<3

  5. Mario G.

    Ora prendi la mia spada,
    tu che hai fatto divampare il fuoco,
    perché questo è il modo dei cristiani,
    la tempra del guerriero come del prete:
    lanciare i propri cuori oltre le certezze
    per guadagnare ciò che il cuore desidera.

    (G.K. Chesterton – da “Ballata del cavallo bianco)

    dedicata in particolar modo a don Fabio (Bartoli)

  6. “Gli studiosi hanno trovato prove sia a favore sia a sfavore del cattolicesimo di Shakespeare nelle sue opere, ma la verità sembra impossibile da trovare nell’uno e nell’altro caso. Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione Anglicana, che è anche uno studioso di letteratura, ha comunicato durante l’Hay Festival in Galles del 2011: “Non penso che questo ci debba interessare molto, se posizionarlo tra i cattolici o i protestanti. Ma per quel che vale, penso che egli avesse probabilmente un retroterra cattolico e molti amici cattolici”

    Ad ogni modo il contenuto delle sue opere va ben aldilà di ogni parziale visione religiosa.

  7. 61Angeloextralarge

    Vista! L’ho vista.. e ho visto anche Paolo! Grandeissimi! Smack! 😀
    Costanza… ma la tua borsa è come il cilindro del prestigiatore! 😉

  8. Erika

    Umar Khayyām resta un grande poeta, anche se non cristiano. Per apprezzarne la bellezza non e’ necessario condividerne la visione del mondo (infatti a Teheran c’è una statua dedicata a Dante Alighieri).
    La verità non ha bisogno di contrapposizioni.

  9. 61Angeloextralarge

    “Bevi, perché so da dove vieni e perché”: quanta sicurezza mi danno queste parole!
    A che serve vivere se non sono sicura di essere stata creata da Qualcuno che mi ama?

    “Bevi, perché so quando ripartirai e dove sei diretto”: quanta speranza in queste!
    A che serve vivere sapendo di dover morire, se non sapessi che in realtà muore solo il mio corpo e che questo è poca cosa rispetto al corpo spirituale della vita eterna?

      1. Dama di Santa Audrey

        Sia messo agli atti che Alvise manifesta il suo affetto/bisogno di affetto in maniera corretta, senza fare del male agli altri. Propongo di stringerci tutti in un forte abbraccio virtuale intorno a lui!

        Io ci sono!

        …Alvise, uno molto più stretto di quello che ti ho mandato l’ultima volta!.. 🙂 Milena

        1. 61Angeloextralarge

          Dama di Santa Audrey:
          Alvise Maria non sopporta gli “smack”, le “faccine” e altro! Lo ha lasciato scritto in un comneto tempo fa.
          Rientro tra i commentatori ai quali non vuole bene… altro suo commento…
          DEDUZIONE? Che mi abbia preso in giro perché ho detto cose che lui non condivide?
          Facciamoci un pensierino… 😉

          1. Dama di Santa Audrey

            Il fatto che ci possa essere veramente qualcuno a cui Alvise non vuole veramente bene, al di là di quello che dice, mi sorprenderebbe. Ok. Appuriamo che ad Alvise non piacciano le faccine (Alvise, scusa se parliamo come se tu non ci fossi, ma, vedi, se non faccio così mi sa che con Angeloextralarge non ci capiamo. Dunque lasciamo da parte la manifestazione di affetto/bisogno di affetto in maniera corretta, e lasciamo tutto nella “maniera non corretta”… Angeloextralarge, non ho capito se ti unisci all’abbraccio o no!… 😉

            1. 61Angeloextralarge

              Dama di Santa Audrey: certo che mi unisco all’abbraccio. Non so se la cosa farà piacere ad Alvise Maria, ma lui sa che gli voglio bene, quindi mi perdonerà! Battute a parte, bisogna “stare attenti” agli “smack!” di Alvise, soprattutto se si “autosmacca”! 😉

              1. Dama di Santa Audrey

                Ok, 61Angeloetralarge, ora che mi hai “messo in guardia” dalle “reazioni” di Alvise mi sento molto più tranquilla. Grazie.

                …Mi sa che può essere che avremo un po’ di sorprese quando moriremo e conosceremo tutte le cose…

                Cmq, vedi Alvise, qui siamo solo in due ad abbracciarti per il momento (e a dire il vero, una delle due è stata anche quasi costretta… -scusa, Angeloextralarge, sto scherzando! 😉 ), ma se anche ci fossi solo io, o addirittura non ci fosse nessuno… tu non saresti comunque solo, per i motivi che ho sopra detto… Ti riabbraccio, Ti vb, Milena

  10. Roberto

    Oh, ce l’ho anch’io una citazione! Che sta all’inizio dell’ultimo libro (tradotto in Italia) di uno scrittore americano molto famoso nel suo genere. Chissà se qualcuno indovina 🙂

    «Con sconcertante semplicità, asportiamo l’organo e pretendiamo la funzione. Facciamo uomini senza cuore e ci aspettiamo da loro virtù e intraprendenza.
    Ridiamo dell’onore e inorridiamo nel trovare traditori in mezzo a noi. Castriamo e vogliamo che il castrato sia fertile.»

    C.S. LEWIS, L’abolizione dell’uomo

    1. Roberto

      Di nulla, Lilium: sicuramente non si capisce bene quel che volevo dire: la citazione appare nella (prima di copertina, si dice così?) di un libro appena tradotto in italiano di uno scrittore americano molto famoso nel suo genere (da milioni di copie vendute – lascio un altro indizio!).
      D’altronde, che senso avrebbe proporre il gioco di indovinare di chi sto parlando, se poi avessi lasciato il nome dell’autore? 😉

  11. Lilium

    ahh ok!
    Allora provo a indovinare io: il libro è Frankenstein la città dei dannati. Autore Dean Koontz, è giusto?

    1. Roberto

      La risposta è esatta!!

      Ma ho come questa sensazione a pelle che nella tua bravura ci sia lo zampino di google… mi sbaglio? 🙂

      Comunque hai vinto un modellino in scala 2:1 del mostro di Frankenstein in plastica che farà un figurone nell’atrio di casa.

      Se invece Koontz lo conosci, ti potrei chiedere se condividi la mia percezione (che passa attraverso la lettura di alcuni dei suoi libri, ovvio) che col passar degli anni stia diventando “dei nostri”. Chissà! Bhe, di fatto adesso devo scappare, quindi non leggerò una tua eventuale risposta prima di stasera. Ciao!

  12. Lilium

    ehehe, sì avrei scritto io poi che google mi ha svelato l’arcano! 😉
    No Koontz non lo conosco, a differenza di Lewis, ma potrei iniziare a leggere qualcosa!
    Buona serata

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