Posts tagged ‘comunicazione’

8 aprile 2014

“Ma la Chiesa che dice ?” Parliamone alla radio

di admin

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Radio Radio (Fm 104.5; Sky 518)  una emittente ‘laica’ che trasmette a Roma e dintorni ha lanciato sabato scorso un progetto che ci sta molto a cuore:   Ma la Chiesa che dice?, un programma che è un tentativo di diventare un territorio di scambio e confronto con ogni tipo di pubblico, credente e non credente.

Nel corso delle trasmissioni ci si occuperà dei “temi della nostra vita, dai più attuali a quelli che da millenni interrogano ogni essere umano”, dalla spiritualità alla Bibbia, fino all’amore, alla sessualità e al matrimonio.

27 marzo 2014

Santo subito

di Costanza Miriano

 

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di Costanza Miriano

Come aggiungere qualcosa che non sia stato ancora detto e ridetto su Giovanni Paolo II? Come dirlo meglio? Per una volta ho sposato la linea di mio marito: parlare il meno possibile. Ascoltare chi ha qualcosa da dire. Far parlare le immagini.

18 marzo 2014

Bla bla bl@

di Jane

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di Jane

Vorrei evitare di trasformarmi in una critica dei costumi contemporanei anzitempo (non ho ancora l’eta’) ma la tentazione e’ troppo forte per non giocare d’anticipo. Soprattutto dopo che l’ennesima provocazione mi ha colpita. Nella rubrica di un importante quotidiano inglese e’ apparso un pezzo intitolato “Una cena senza il fastidioso giochetto di sbracciarsi con il cameriere”. Nell’articolo, il giornalista annuncia entusiasta un nuovo modo per andare al ristorante che ci evitera’ di dover chiamare con la mano il cameriere per farci portare il conto, situazione che crea sempre un po’ di imbarazzo e goffaggine, soprattutto se si tratta di una cena romantica e il cameriere non dovesse capirvi (immaginatevi mentre chiamate il cameriere con fare da uomini veri mimando il gesto universale della firma, poi vi girate ad ammiccare alla ragazza a cena con voi, il cameriere arriva e vi dice “dessert signore?”)

14 marzo 2014

Bufale e pecoroni

di autori vari

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Il vescovo che dice che «il sesso orale non è peccato se si pensa a Gesù»? Una balla (e nemmeno la più grave)

di Emanuele Boffi   Tempi.it

Ma come si fa a rilanciare una balla del genere? Ieri (e ancora oggi) su molti siti italiani (Il Giornale, Libero,  Leggo, Lettera43, TGCOM - nota dell’admin)  è stata riportata la notizia che l’arcivescovo di Granada, Francisco Javier Martínez, avrebbe scritto nel libro Cásate y sé sumisa (la versione spagnola del libro Sposati e sii sottomessa di Costanza Miriano) che «il sesso orale non è peccato se si pensa a Gesù».

12 marzo 2014

La Chiesa è oggi l’unica realtà che dice la verità sull’uomo

di Costanza Miriano

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Cremona – Chi si aspettava una “geremiade” sul declino della società o sulle lobby gay che mirano a imporre l’ideologia gender, è rimasto deluso. Costanza Miriano, giornalista di Rai Vaticano e autrice di libri di successo come «Sposati e sii sottomessa» e «Sposala e muori per lei», nella serata di martedì 11 marzo, ha parlato della grandezza del matrimonio cristiano, della salutare differenza tra maschio e femmina, del ruolo della donna nella famiglia.

23 febbraio 2014

Il video di Costanza a Forlì – 22 gennaio 2014

di Costanza Miriano

da Forlì Today 25 gennaio 2014

“Sposarsi: uno sport estremo?”: pienone per la giornalista Rai Costanza Miriano
Sala Santa Caterina strapiena, mercoledì scorso, per l’incontro con la scrittrice e giornalista Rai Costanza Miriano. Invitata dal Centro Tabor in collaborazione con il Centro Culturale “La Bottega dell’Orefice”, l’Azione Cattolica e altre realtà diocesane, la Miriano ha relazionato su un tema altamente impegnativo, come “Sposarsi: uno sport estremo?”.

4 febbraio 2014

Famiglia, la piazza piega il governo di Parigi. In Italia cosa aspettiamo a svegliarci?

di autori vari

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di Alfredo Mantovano

Parigi, 2 febbraio. Ancora una volta la piazza si riempie per protestare contro l’imposizione nelle scuole, fin dalle elementari, di programmi di educazione all’identità di genere: un provvedimento che si aggiunge – ultimo tassello in ordine di tempo – a un mosaico già composto di matrimonio fra persone dello stesso sesso e di legge-omofobia, alla vigilia del voto in Parlamento delle norme sulla Gpa-gestation pur autrui (l’“utero in affitto”).

25 gennaio 2014

Asia Bibi: «Viva per le vostre preghiere»

di autori vari
di Lucia Capuzzi    Avvenire
Non è più rinchiusa in una cella senza finestre. Da giugno, Asia Noreen Bibi si trova nel carcere femminile di Multan. A sei ore d’auto da Lahore e dalla sua famiglia.
Ora questa donna minuta, che dimostra ben meno dei suoi 49 anni, indossa la divisa bianca delle detenute comuni. E come qualunque altra prigioniera ha diritto all’ora d’aria. 
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19 gennaio 2014

Scrivo da una cella senza finestre

di admin
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Mi chiamo Asia Noreen Bibi. Scrivo agli uomini e alle donne di buo­na volontà dalla mia cella senza finestre, nel modulo di isolamen­to della prigione di Sheikhupura, in Pakistan, e non so se leggerete mai questa lettera. Sono rinchiusa qui dal giugno del 2009. Sono stata con­dannata a morte mediante impiccagione per blasfemia contro il profe­ta Maometto.
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18 gennaio 2014

Il cinema cristiano? Non ha abbastanza cuore

di autori vari
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di Andrea Galli    Avvenire
 
Dal “convento” a Hollywood. È il salto che ha fatto Barbara Nicolosi, per nove anni religiosa della Figlie di San Paolo, poi passata a lavorare da laica nel mondo del cinema e diventata un punto di riferimento per chi cerca di coniugare fede e arte visive negli Usa. Sceneggiatrice di successo, fondatrice dei “Galileo studios” vicino a Los Angeles, di “Act One”, società che si occupa di formare professionisti per il cinema americano, di “Catharsis”, agenzia di consulenza per produttori e registi, docente universitaria e molto altro, Nicolosi pochi giorni fa ha tenuto una serie di conferenze alla Benedictine University vicino a Chicago. Una si intitolava: «Perché i pagani fanno film cristiani più belli». 
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9 gennaio 2014

Straw Man!

di admin

Strawman

Che cos’è lo “straw man argument” ( o “straw man fallacy”)  andrebbe spiegato ogni giorno perché gli Americani gli hanno dato un nome che da noi non c’è, e perché è un elemento centrale degli inganni dialettici contemporanei, nella politica e nel discorso quotidiano (che inganni ne conoscono moltissimi, ci vorrebbe un buon manuale).

5 gennaio 2014

…è la stampa bellezza!

di admin

Ecco come hanno titolato Repubblica.it , Corriere.it (e la maggior parte di giornali e telegiornali):

corriere copia

rep copia

 

Ecco cosa ha detto VERAMENTE  Papa Francesco nel colloquio con i Superiori Generali degli Istituti di vita religiosa maschili avvenuto lo scorso 29 novembre e riportato da La Civiltà Cattolica:

[...] Per il Papa, i pilastri dell’educazione sono: «trasmettere conoscenza, trasmettere modi di fare, trasmettere valori. Attraverso questi si trasmette la fede. L’educatore deve essere all’altezza delle persone  che educa, deve interrogarsi su come annunciare Gesù Cristo a  una generazione che cambia».

24 dicembre 2013

Sposati, Lady Oscar!

di autori vari

lady oscar

di Maria Elena Rosati    trenatmenouno

Come molti bambini nati nei primi anni ’80, sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi. Quelle serie lunghe, che duravano un’infinità di puntate, e che parlavano spesso di robot, di amici magici, di ragazzini che facevano sport.

Il mio preferito, su tutti, senza gara, è Lady Oscar. Lo sa bene la mia amica Barbara,  con cui ho commentato quasi tutte le puntate, per telefono,  durante tutta l’adolescenza.

19 dicembre 2013

C’è sottomessa e sottomessa

di Costanza Miriano

copertine

di Costanza Miriano  Il Foglio 18 dicembre 2013

Pensa che c’ero caduta anche io. Col fatto che da un mesetto rispondo a giornalisti stranieri che mi chiedono “perché sottomessa?” (in molteplici varianti tra cui “cos’è la sottomissione?” e, la più stupida, “chi lava i piatti a casa sua?”), e lo faccio in varie lingue (itagnolo, inglano) con abnegazione e grande padronanza di me, cercando di evitare alterazioni isteriche del tono di voce, mi ero ingenuamente convinta che fosse la parola sottomessa a disturbare nel titolo del mio libro.

16 novembre 2013

Caro Mancuso

di Jane

Vito-Mancuso

by Jane

Ho letto tanti articoli sulla “rivoluzione” di Papa Francesco. Forse è già rivoluzionario il fatto che si parli di lui ovunque e da parte di chiunque. Se esistesse la top ten dei personaggi più chiacchierati, beh, lui la vincerebbe al 100%. E questo è già in sé un fatto straordinario.

Ovviamente se ne parla a tutti i livelli, a seconda di quello che più colpisce, che meglio si capisce o che più piace. Avviene così per ogni vicenda o persona famosa, nessuno mai ne coglie la verità intera ma ognuno filtra la realtà a seconda delle lenti che indossa. E questo è il bello dell’umanità.

10 novembre 2013

Quei due maledetti benedetti cattivi bravi ragazzi: Andy Warhol e Lou Reed

di autori vari

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di Luca Dombré     Papaplepapale.it

Sono stati non pochi quelli che, a seguito dell’ articolo  del sito Papalepapale  (e rilanciato domenica scorsa su questo blog) sulla conversione al cattolicesimo di Lou Reed, morto lo scorso 27 Ottobre, hanno espresso grande sorpresa per questa notizia. <<Ma come? Lui, la leggenda dei Velvet Underground cantore della sadomaso “Venere in pelliccia” e dei paradisi artificiali spalancati dall’eroina?>>. Eh sì, proprio lui, il monumento del rock newyorchese lanciato da Andy Warhol, totem poliedrico quanto ambiguo della pop art novecentesca.

3 novembre 2013

Lou Reed, quella conversione che nessuno ha voluto raccontare

di autori vari

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di Pepe Ramone     Papalepapale

Non c’è media piccolo o grande (e non c’è profilo di Facebook) che non abbia parlato della morte di Lou Reed, idolo del “rock maledetto”, icona trasgressiva e decadente, sessualmente ambiguo, incline a vizi e dipendenze, quello che apriva la strada verso il “lato selvaggio”, il drogatissimo cantore di “Heroin”, l’apologeta della New York notturna e delle vie della prostituzione.

Ma questo è solo il Lou Reed che vi hanno voluto raccontare.

24 settembre 2013

Hate is in the air

di paolopugni

hate

di Paolo Pugni

C’era una canzone quand’ero giovane.  Di John Paul Young. Love is in the air. Faceva everywhere I look around… Beh oggi credo che si debba sostituire il soggetto della frase con un altro sostantivo: odio. E non sto drammatizzando. Potrei scrivere Hate is in the net per cominciare, che poi è la conseguenza di uno che respira l’aria e la caccia fuori con le sue parole.