Posts tagged ‘comunicazione’

13 maggio 2015

«Mi sono alzato in piedi, ho dato voce al mio silenzio». Io, omosessuale, in piazza con le Sentinelle

di admin

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di Giorgio Ponte

Ho scritto e riscritto mille volte questo pezzo, ossessionato dal fatto di avere troppo da dire, e forse non abbastanza spazio per farlo, ma alla fine ho deciso di partire dal cuore di ciò che ritengo importante. Per il resto ci sarà tempo.

Mi chiamo Giorgio Ponte, ho trent’anni, sono uno scrittore, ho tendenze omosessuali, e sono stanco di sentire le associazioni gay parlare in mio nome su ciò che ritengono io dovrei pensare.

Oggi scrivo per dire che io non mi ritrovo in nessuno dei pensieri da loro sostenuti.

Il ventitré ottobre 2014 tempi.it pubblicò una mia lettera-testimonianza firmata solo col mio nome, come omosessuale fra le Sentinelle in Piedi, sceso in piazza contro il disegno di legge sulle unioni civili Cirinnà e il ddl Scalfarotto sull’omofobia, che avrebbe introdotto nel nostro ordinamento il reato di opinione (con il rischio per chiunque di finire in galera solo per avere scritto un articolo come quello che state leggendo ora).

In molti dissero che la testimonianza era falsa e il suo autore un invenzione. Qualcuno commentò che non era strano che tutti “questi presunti omosessuali cattolici” fossero sempre anonimi, poiché era ovvio che essi non potessero esistere.

Ecco, ora lo sapete: io esisto.

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12 maggio 2015

L’EVENTO DEL 13 GIUGNO AL PALALOTTOMATICA SARA’ SPOSTATO

di Costanza Miriano

Mi fido totalmente e ciecamente dei miei compagni di avventura, che stimo senza riserve, per cui condivido e annuncio che per un bene superiore il PALALOTTOMATICA SARA’ SPOSTATO, anche se mi dispiace da morire di non riabbracciare tantissimi amici da tutta Italia finalmente qui a Roma. Si vede che verrò io a trovarvi uno per uno, compagni dell’Agnello.

Costanza

***

Sono stati presentati 4.320 emendamenti al ddl Cirinnà in commissione Giustizia al Senato, che domani 13 maggio delibererà il rinvio della discussione a giugno inoltrato. La battaglia parlamentare e nel Paese per non far approvare una legge lesiva del diritto di famiglia, dei diritti dei bambini, che apre persino alla legittimazione della pratica barbara dell’utero in affitto, sarà lunga e è sconfitto chi voleva chiuderla in poche settimane: è una prima grande, importante vittoria per chi come noi si è battuto per far crescere la consapevolezza su questo ddl pericoloso. Molti chiedevano tempo per organizzare una risposta popolare unitaria e hanno visto la convocazione della riunione del Palalottomatica il 13 giugno come una fuga in avanti. Peraltro la coincidenza con la data del gay pride ha preoccupato altri che, come noi, non vogliono in alcun modo costruire un clima di ostile contrapposizione ideologica.

Recependo questi fraterni consigli abbiamo deciso di soprassedere, di annullare il raduno del 13 giugno e di lavorare da subito ad una mobilitazione più ampia ed unitaria, visto che i tempi lo consentono, anche per sgombrare il campo da accuse di personalismo e sciocche rincorse alla primogenitura.

1 maggio 2015

A proposito di tradizioni

di autori vari

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di Sergio Mandelli

C’è una opinione diffusa in un certo mondo culturale per cui la nostra società si dovrebbe arricchire dei valori portati da genti di altre nazioni. Normalmente sono le stesse persone che invece cercano di nascondere le nostre tradizioni per non offendere quelle degli altri.
Ultimamente ho sentito parlare spesso della necessità di conoscere i valori delle tradizioni Rom. Ora, io dico chiaramente che delle tradizioni degli altri non mi importa nulla. E la ragione è che non mi importa nulla delle MIE tradizioni.

29 aprile 2015

Verrà un giorno. Riflessioni sul Giudizio Universale

di autori vari

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di Susanna Tamaro

Da un anno faccio parte dell’Opera del Duomo di Orvieto, l’antichissima istituzione che –  fin dalla posa della prima pietra nel 1290 –  si  occupa di provvedere alla manutenzione e alla conservazione della Cattedrale e dell’amministrazione dei suoi beni. Nell’ambito di questo ruolo, mi è stato chiesto di organizzare –  nell’arco dei tre anni del mio incarico –  degli eventi culturali.   Mi è sembrata quindi la giusta occasione per tentare di  restituire a questo  luogo sacro,  accanto all’universalmente riconosciuta bellezza artistica,  anche una voce in grado di parlare alla solitudine e allo smarrimento degli uomini di oggi.

Come  tutti sanno, il  Duomo ospita all’interno della Cappella di San Brizio  il Giudizio Universale di Luca Signorelli,  e per questa ragione ho avuto l’idea  di  dare vita –  invece del solito festival con dibattiti e presentazioni di cui ormai abbiamo molti esempi di successo nel nostro paese – a una dimensione diversa e più approfondita di comunicazione.  Saranno infatti soltanto quattro Lectio Magistralis  ispirate, seppure in modo diverso, al tema del Giudizio Universale. Il mio intento è quello di creare un appuntamento annuale nel quale  le persone che si fanno domande possano ritrovarsi per poter approfondire stimoli e riflessioni che sono al di fuori dal frastuono dei media. Il mondo contemporaneo ci pone  davanti a tante  e sempre nuove sfide, ed è proprio, a mio avviso,  la risposta che sapremo dare a queste sfide che ci renderà capaci di indirizzare la nostra società verso una dimensione più umana del vivere o  verso invece scenari di apocalittica distruzione.

Ho voluto così interpelllare  testimoni che fossero al di fuori dei soliti circuiti mediatici e dunque, proprio per questo, capaci di sorprenderci con le loro riflessioni.

16 aprile 2015

Get up, stand up

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Avendo anni di esperienza come mediatrice culturale, ossia come madre posso dire che le liti sul nulla, le discussioni estenuanti su espedienti surreali, le contese di oggetti inutili che appena conquistati vengono abbandonati, non mi stupiscono. Quando i figli cominciano io e mio marito diciamo che giocano all’Onu, ma noi siamo i più forti, siamo gli Stati Uniti, e finché non vediamo scorrere del petrolio, cioè volevo dire del sangue, non interveniamo. Lo sappiamo che è la natura umana, sappiamo che è questione di territorio, di identità, di misurare le forze. Insomma, le liti non mi scandalizzano.

29 marzo 2015

Per una spiritualità delle persone anziane

di autori vari

 

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di Innocenza Laguri

Delineare una spiritualità delle persone anziane , dice il Papa. E’ un’importante affermazione del Papa  in una delle due recenti udienze di marzo sugli anziani, ci ho riflettuto. Intanto mi pare evidente che  il Papa propone  la questione della vecchiaia a  due diverse categorie di persone. Nella prima udienza del 10-3  in verità non si rivolge agli anziani, ma a chi non è vecchio  o non lo è troppo    e lo invita  a prendersi cura  degli anziani non autosufficienti (termine che la dice lunga perché sottintende che tutti gli altri..bastano a se stessi).

18 marzo 2015

La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

di admin

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La sofferenza, procurata da una malattia incurabile, toglie dignità all’uomo?
Perché, la morte, pur essendo un fatto naturale, viene allontanata dalla vita quotidiana?
Cosa significa morire con dignità?
La sofferenza del malato ha un qualche valore, può essere fonte di una qualche sapienza, o è semplicemente assurda?
Quale valore ha la vita di una persona gravemente malata fin dalla nascita?
Alcuni negano la sacralità della vita, ma ne riconoscono la dignità in base alla sua qualità.
É verò che è lo stato di coscienza a qualificare la dignità di una persona? Queste sono alcune delle domande e delle provocazioni che affronteremo nell’ultimo dei Cinque Passi di quest’anno.

14 marzo 2015

Un qualcosa sul cosa c’entri la morte con la vita.

di autori vari

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di Innocenza Laguri

Nel primo piccolo contributo ho accennato alla censura della  vecchiaia e della  morte che rende difficile illuminare quella particolare condizione esistenziale che è l’ultima fase della vita. Nel secondo, utilizzando spunti di lettura  che mi sono risultati utili, ho, in positivo,indicato nella vecchiaia il tempo umano che raccoglie le verità contenute nelle altre età e nell’esperienza di nonni l’aiuto a recuperare la verità sulla vita implicita nell’infanzia.

13 marzo 2015

Un viaggio nella Chiesa di Francesco

di admin
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E’ la preghiera, con la povertà, la parola chiave del Pontificato di Papa Francesco. A due anni dall’elezione di Bergoglio, Raiuno e Rai Vaticano, sabato 14 marzo alle 16,25, propongono la seconda puntata di “Un viaggio nella Chiesa di Francesco”, a cura di Massimo Milone, firmata da Costanza Miriano, con la consulenza di Giuseppe Corigliano e il montaggio di Pierluigi Lodi.
Parlano tra gli altri,Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale CEI, Mons. Javier Echevarría, Prelato Opus Dei, la scrittrice Susanna Tamaro e suor Cristina Scuccia, che, con la musica, propone l’attualità del messaggio evangelico.

12 marzo 2015

Tutto tranne una mamma

di Costanza Miriano
Google, il doodle dell'8marzo

Google, il doodle dell’8marzo

di Costanza Miriano

Avevo promesso a me stessa che mi sarei completamente disinteressata delle celebrazioni per l’otto marzo, perché secondo me, oggi, qui, in Occidente, per come sono concepite hanno la stessa pregnanza di una danza della pioggia in Irlanda. Sono vecchie, obsolete, ma soprattutto strabiche.

Avete visto la schermata di Google, verosimilmente il sito più cliccato al mondo, per il giorno x? Donne in tutte le salse – astronauti (ma che fantasia, guarda, non lo avrei mai detto), chimici, cuochi, magistrati, atleti, insegnanti e via dicendo, in quattordici versioni diverse – ma neanche una, dico, neanche una su quattordici in versione mamma. Ditemi voi se non c’è qualcosa di perverso, di intenzionale, di mirato.

2 marzo 2015

I ragazzi hanno dubbi perché sono ragazzi

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano  

Chi è padre o madre sa cosa si prova ascoltando i propri figli giocare con gli amici, e sentirne alcuni dire «da grande, se troverò mai un lavoro…». Un gelo morde lo stomaco, un misto di rabbia e senso di colpa e voglia di gridare «ti risolverò tutto io, come quando eri piccolo e sbattevi forte contro lo spigolo, e io picchiavo lo spigolo, lo sgridavo e tu ridevi, e ti sentivi vendicato». È terribile guardare i ragazzi – perché mica siamo genitori solo dei nostri, ma un po’ di tutti quelli che girano intorno a loro – e capire che non pensano neanche di capovolgere il mondo, come è obbligatorio credere a sedici anni.

20 febbraio 2015

Per una vecchiaia come compimento della vita

di autori vari

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di Innocenza Laguri

“Condivido quello che hai detto, ma come si fa a vivere una vecchiaia non censurata, non rimbambita, ma saggia e consapevole come auspicavi nel testo precedente?” Così ha osservato mia cognata  che ha letto le cosette scritte e un’altra mi ha ringraziato se posso aiutare …

Inevitabili domande, che impegneranno tutte  le cosette che ho trovato e troverò da sagge fonti. Intendiamoci: quelle  che illuminano la mia esperienza, non teorie.

Comincio da spunti  trovati in un testo  intitolato Le età della vita: accelerazione del tempo e identità sfuggente, Glossa. Sono raccolti gli atti di un convegno che a sua volta si ispira al bel libro  di R. Guardini  Le età della vita. Consiglio tutti e due i libri.

19 febbraio 2015

Tra me e il mio televisore

di emanuelefant

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Tra i miei amici é sempre più diffusa la scelta eremitica estrema di non possedere una televisione. Siccome trovo vitale la contraddizione, ne guardo moltissima, e la difendo se qualcuno la insulta. Io, nelle cene, sostengo la mia privata teoria che un domani, quando avremo i chip installati tra le palpebre e gli occhi, allora sì che rimpiangeremo gli LCD così poco invasivi, e obbligheremo i figli a guardare ogni giorno almeno un quarto d’ora di “Tempesta d’amore”.

11 febbraio 2015

Sentinelle in piedi e palloncini gonfiati

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Siccome io non sono Mario Adinolfi, il nostro impetuoso centravanti di sfondamento, il nostro coraggioso combattente, uno che strapperebbe un cuore a morsi per difendere i più deboli, siccome io invece sono una femmina, e pure un po’ dalla lacrima facile, io quando leggo certe cose ci rimango male. Ma sempre siccome sono una femmina ho una certa pazienza – noi donne sappiamo essere alleate del tempo, sappiamo per esempio che, quando una vita comincia dentro di noi, a noi tocca solo aspettare, farci amiche dei giorni, e permettere che questa vita diventi sempre più forte, fino a che può uscire dal nostro grembo – e sono certa che la verità, se la sapremo custodire e nutrire per tutto il tempo che sarà necessario, un giorno camminerà con le sue gambe.

1 febbraio 2015

Quelli che “Tutti leggono la Croce? IO NO”

di autori vari

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di  Francesco Natale

I letterati così come i lettori della Settimana Enigmistica lo ricorderanno: Farinata degli Uberti. Colui che, ergendosi sprezzante da sepolcro di fuoco “Tien l’Inferno in gran dispitto”. Uno degli sconfitti per eccellenza, in eterna e vana ricerca di una ormai perduta dignità spirituale in quel dell’Oltretomba. Perché, al di là della comprensibile infatuazione letteraria che la sua figura può suscitare, a Satana non gliene può fregare di meno della scarsa considerazione che Farinata dimostra nei confronti della sua “ospitalità”.

31 gennaio 2015

Due questioni poco popolari

di autori vari

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di Innocenza Laguri

Ci sono due  questioni che mi impegnano molto, avendo 68 anni , interconnesse e molto censurate: la vecchiaia e la morte.

Pochi anni fa è uscito un libro di un giovane, acuto, scrittore e filosofo francese, convertitosi dopo un sofferto e impegnato itinerario, il libro si intitola  Farcela con la morte ( Il titolo francese è ancora più penetrante: Réussir la mort) L’autore si chiama Fabrice Hadjadj  Confesso che, siccome mi annoio facilmente nelle attese e porto spesso con me  un libro,  durante il tempo di lettura  ho deciso di ricoprirlo perché in metrò chi vedeva il titolo faceva qualche ironia. Non parliamo di quando ho voluto regalarlo, per esempio a Natale. Mio fratello, malato di cancro al pancreas coraggiosamente non si è offeso, mi ha detto: aspetto a leggerlo negli ultimi giorni, ma poi il male l’ha travolto e non l’ha più letto.

29 gennaio 2015

Il 13 giugno al Palalottomatica

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Una mette a letto i figli, a posto i piatti, sforna la torta al cioccolato e affronta il gelo notturno per andare a una riunione con i tre amici e compagni di quella stramba avventura che abbiamo chiamato “Contro i falsi miti di progresso”. Dai, l’ultimo sforzo, si dice l’ignara madre di famiglia mentre cerca un paio di calze non bucate . Va lì tutta tranquilla e serena, perché pensa che il senso della riunione sia fondamentalmente dirsi: daje ragazzi che il peggio è passato, siamo sopravvissuti al convegno di Milano e agli attacchi mediatici e alle palate di m…aldicenze. Adesso sì che ci possiamo rilassare.

28 gennaio 2015

Per una domanda che forse non attendeva una risposta. (Ma non si sa mai.)

di autori vari

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di Padre Maurizio Botta

Caro Angelo,
mi presento sono Padre Maurizio Botta. Mi sono laureato nel 1999 alla Bocconi (dove anche tu studi) con il compianto Prof. Claudio Demattè. Ci siamo incontrati al Convegno di Milano sulla famiglia organizzato dalla Regione Lombardia. Nei video sono quello che ti cede il microfono sedendosi solo dopo essersi assicurato che si potesse sentire la tua domanda e che chiedeva alle persone con ampi gesti delle mani di sedersi e mantenere la calma. Mi dispiace molto degli insulti che hai ricevuto e penso che per quelli non ci siano mai ragioni sufficienti per giustificarli.