INTERROGAZIONE SCRITTA NUMERO 638 al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, DOC. 13222 |4 GIUGNO 2013
Decostruzione obbligatoria degli “stereotipi di genere” e violazione dei diritti dei genitori M. Luca VOLONTÈ, Italia, PPE/DC
Il governo francese si sta preparando ad introdurre, dall’inizio dell’anno scolastico 2013-2014, un nuovo corso obbligatorio di educazione sessuale basato sulla “gender theory” per tutti i bambini dai 6 anni sia nelle scuole pubbliche che in quelle private (comprese quelle confessionali). Questo progetto governativo sta provocando grande preoccupazione tra genitori e insegnanti.
Il 3 maggio 2013 Giovanni Lindo Ferretti in un incontro presso la Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Roma ci ha raccontato del suo “ritorno a casa”
Grazie a padre Maurizio Botta ecco il video della serata
Signor Presidente della Repubblica,
che questo vi piaccia o no, noi continueremo a considerarci come dei resistenti e dei veilleurs(coloro che vegliano – ndt) nel nostro bel paese, la Francia, culla dei diritti dell’uomo e patria delle libertà.
Dato che siete il Presidente di tutti i Francesi, da mesi ci rivolgiamo a voi e non avete né visto né udito. Adesso, pretendete vietarci di utilizzare certe parole della nostra lingua francese!
Lettera aperta al Presidente della Repubblica [francese] dopo il rastrellamento ai Champs-Élisées del 25 maggio 2013
Signor Presidente della Repubblica,giovane ufficiale nelle Riserva Operazionale dell’Armata di Terra, arrestato arbitrariamente in occasione del Rastrellamento ai Champs-Élysées il 25 maggio 2013 e detenuto per 24 ore, vi prego gentilmente di ritirare le mie decorazioni militari. Il disonore che mi avete fatto subire non mi permette più di portare degnamente il simbolo del rispetto che mi era stato concesso dalla Nazione.
Pubblichiamo, in una nostra traduzione, il Messaggio “A tutti i Francesi” del Movimento di opposizione alla legge del governo Hollande sul “Matrimonio per tutti”. Il Messaggio è stato diffuso il 18 maggio scorso, in concomitanza con la promulgazione della ingiusta legge. Per domenica 26 maggio è prevista un’altra giornata di speciale mobilitazione.
Oggi, 18 maggio 2013, la legge denominata «Mariage pour tous» (Matrimonio per tutti) è stata promulgata dal presidente della Repubblica.
Questa legge consacra l’abolizione del principio fondamentale del matrimonio uomo-donna; e implica, per l’adozione per tutti, che un bambino possa essere presunto nato da due uomini o da due donne; consacra la legge del genere a scapito del carattere universale delle identità sessuali femminile e maschile. Si tratta di uno stravolgimento della civiltà!
Almeno 30 mila i partecipanti quest’anno alla marcia nazionale per la Vita, più che raddoppiate le presenze rispetto allo scorso anno. Un successo. Tantissime famiglie, carrozzine, sacerdoti, suore, boy scout, striscioni, slogan, allegria, e perfino babbucce di lana per neonati, insomma tanti “pericolosi estremisti antidemocratici“.
13 Maggio 2013, ore 21.00, Settima replica Straordinaria presso il centro Rosetum, via Pisanello 1, Milano.
14 Maggio 2013, ore 21.00, presso il Cinema delle Province, viale delle Province 41, Roma. Per info e prenotazioni: 328 5799005 (ore 16-19).
22 Maggio 2013, ore 21.15, presso il Teatro S. Giuseppe, piazza S. Giuseppe 2, Milano. (Consigliata la prenotazione dei biglietti scrivendo a: uc-tovini@outlook.it).
Il parlamento francese ha approvato ieri dopo 136 ore di dibattito, con 331 voti a favore e 225 contrari, la legge che consente in Francia il matrimonio e le adozioni omosessuali. Ma ciò che lascia sgomenti oltre alla portata e alle conseguenze del provvedimento è il comportamento del governo francese e delle forze dell’ordine di fronte ad ogni tipo di dissenso.
Le proiezioni del film a Firenze e Milano sono state un successo e in coda al post c’è il calendario dei prossimi appuntamenti, ma per saperne di più sulla figura di don Pablo, il sacerdote di cui si parla nel film, vi segnaliamo 4 link, doppiati da un amico de L’Ultima Cima, con l’ultima conferenza di Pablo che è stata la miccia scatenante di tutto il progetto.
Papa Francesco ha regalato al Papa emerito un’icona della “Madonna dell’umiltà”. “Ho subito pensato a lei per i tanti esempi di umiltà del suo pontificato”, ha detto Bergoglio e Ratzinger “nel riceverla si è commosso”.
Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”.
«Quando l’azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l’impegno dei cattolici si fa più evidente e carico di responsabilità. Dinanzi a queste esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili, infatti, i credenti devono sapere che è in gioco l’essenza dell’ordine morale, che riguarda il bene integrale della persona. E’ questo il caso delle leggi civili in materia di aborto e di eutanasia (…)
«Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo» (Gioele 2,15-16). La dimensione comunitaria è un elemento essenziale nella fede e nella vita cristiana. Cristo è venuto «per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi» (cfr Gv 11,52). Il “Noi” della Chiesa è la comunità in cui Gesù ci riunisce insieme (cfr Gv 12,32): la fede è necessariamente ecclesiale. E questo è importante ricordarlo e viverlo in questo Tempo della Quaresima: ognuno sia consapevole che il cammino penitenziale non lo affronta da solo, ma insieme con tanti fratelli e sorelle, nella Chiesa.
Abbiamo ascoltato tre versetti dalla Prima Lettera di San Pietro (cfr 1,3-5). Prima di entrare in questo testo, mi sembra importante proprio essere attenti al fatto che è Pietro che parla. Le prime due parole della Lettera sono “Petrus apostolus” (cfr v. 1): lui parla, e parla alle Chiese in Asia e chiama i fedeli “eletti e stranieri dispersi” (ibidem). Riflettiamo un po’ su questo. Pietro parla, e parla – come si sente alla fine della Lettera – da Roma, che ha chiamato “Babilonia” (cfr 5,13). Pietro parla: quasi una prima enciclica, con la quale il primo apostolo, vicario di Cristo, parla alla Chiesa di tutti i tempi.
L’annuncio dato direttamente dal Papa, in latino, durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.
“Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando.
«Desideriamo che questo Anno susciti in ogni credente l’aspirazione a confessare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza». Così il Papa nella lettera Porta fidei. Nell’omelia all’inaugurazione dell’Anno della fede ha aggiunto: «Oggi più che mai evangelizzare vuol dire testimoniare una vita nuova, trasformata da Dio». Il libro Sorpresi dalla Fede curato da don Arturo Cattaneo risponde a questo auspicio e a questa considerazione, sollecitando il lettore a confrontarsi, se non addirittura a ritrovarsi, in percorsi molto diversi perché diverse sono le circostanze della vita di ciascuno.
In questa intervista don Arturo Cattaneo parla di una raccolta di testimonianze che vanno da Kiko Arguello a Leonardo Mondadori, da Cesare Prandelli a Paolo Pugni, da Lucetta Scaraffia a Costanza Miriano, da Gianni Morandi a Joseph Ratzinger, niente di meno!