Archivio dell'autore

1 marzo 2013

Appunti di un voto post-atomico

di Raffaella Frullone

porta a porta-elezioni 2013

di Raffaella Frullone

Non avevo compreso a pieno quanto stava accadendo. Non avevo percepito che l’appuntamento elettorale italiano fosse una sorta di Armageddon per l’umanità intera. I dubbi hanno cominciato ad assalirmi lunedì pomeriggio di fronte a tre eventi apparentemente scollegati tra loro.

22 febbraio 2013

Monologhi molesti

di Raffaella Frullone

luciana-littizzetto-e-fabio-fazio-la-quarta-sera-di-sanremo-2013

di Raffaella Frullone

Giochiamo per un attimo a invertire i ruoli. Cosa sarebbe successo se il monologo di San Valentino di Luciana Littizzetto al Festival di San Remo fosse uscito dalla bocca di Fabio Fazio e la Lucianina nazionale gli avesse invece fatto simpaticamente da spalla?

6 agosto 2012

Puoi baciare la sposa (replay)

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone 

«Si fa presto a dire “spòsati”. Sposati ‘dde che? Con chi? Ma hai visto che uomini ci sono in giro? Per carità. Il mio ex mi ha lasciato, quello prima voleva una relazione aperta, quello ancora prima pensava solo a divertirsi. Non riesco a trovare l’uomo giusto». Uno dei commenti più ricorrenti che in questi mesi hanno ricevuto da me in regalo il libro di Costanza è stato questo (poi Costanza ci sentiamo in privato per quelle provvigioni sui libri comprati e regalati).

29 aprile 2012

Il sogno americano passa attraverso Dio

di Raffaella Frullone

Come molti sapranno La Bussola Quotidiana ha annunciato ieri di essere costretta a sospendere temporaneamente le pubblicazioni  a causa di una situazione economica che nelle ultime settimane è andata peggiorando. Facciamo i migliori auguri a tutta la redazione nella speranza che  possano tornare presto a svolgere il loro prezioso lavoro.

 

di Raffaella Frullone    La Bussola Quotidiana

La generazione degli Ottanta, specialmente le ragazzine, se lo ricorda recitare nella serie di cult “Genitori in blue jeans”, nei panni di Mike Seaver, adolescente turbolento con poca voglia di studiare e molta di stare con gli amici e le ragazze. A distanza di quasi trent’anni ha conservato il fascino e il portamento da protagonista, ma gira per gli Stati Uniti a parlare di Gesù, a ragazzi coetanei di chi guardava la serie Tv che lo ha reso famoso, e oggi presenta un film che destinato a ribadire un messaggio chiave per i giovani americani.

21 marzo 2012

Gleeden, le donne la chiamano fedeltà

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone     La Bussola Quotidiana

Lo presentano come il primo sito di incontri extraconiugali ideato dalle donne. Come se il tocco femminile fosse garanzia di qualità, un bollino anzi, da porre in calce a cartelloni e manifesti come tocco di classe. Si chiama Gleeden e conta oltre un milione e duecento iscritti nel nostro paese. Infedeli, penserete voi, invece no, perché il manifesto affisso sui muri delle nostre città recita: «Essere fedeli a due uomini significa essere due volte più fedeli».
7 marzo 2012

La bugia è donna, ma anche la verità

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone

“La verità mi fa male lo so, la verità mi fa male lo sai”, così attacca “Nessuno mi può giudicare (nemmeno tu)”. Basta una canzone del 1966 per spiegare che la verità sulle cose ci costringe a un giudizio, ci conduce a chiamarle con il loro nome, basta Caterina Caselli per dire quanto la verità sappia fare male, soprattutto alle donne.

27 febbraio 2012

Fin che la barca va

di Raffaella Frullone

 

di Raffaella Frullone 

Siccome quando è andata in onda ero impegnata nell’ordine: a risolvere al telefono il dilemma della mia amica Vanda: «Ex. Tornarci oppure no? », a discutere in Skype con il mio migliore amico (sì, ne ho uno maschio, è straordinario ed e’ anche single… se qualcuna vuole farsi avanti, organizzo incontri) sul disegno di Dio sulle nostre vite e infine a resistere al richiamo di Morfeo, non ho visto la puntata.

18 febbraio 2012

Che fine hanno fatto le indignate?

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone     La Bussola Quotidiana

La Signora Moralità è tornata a regnare sovrana in Italia. Noi non ce ne eravamo accorti, ma deve essere certamente così. Da un po’ di tempo a questa parte la dignità delle donne ha riconquistato la cittadinanza italiana, la meritocrazia è tornata dall’esilio e le pari opportunità sono obbligatorie quanto pagare il canone Rai. Contemporaneamente il bunga bunga è stato bandito insieme alla mercificazione e alla strumentalizzazione del corpo della donna, ai quali è stato consegnato un decreto d’espulsione coatto dal nostro paese.

15 febbraio 2012

L’importante è vincere

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone

Non so voi, ma io in genere voglio vincere. Non importa il prezzo da pagare, il mio obiettivo è arrivare sul podio, prendere il premio e possibilmente anche gli applausi. Non importa nemmeno il tipo di competizione, la materia, lo sport, se gioco voglio vincere. Altrimenti non gioco.

6 febbraio 2012

Casa comune

di Raffaella Frullone

 

di Raffaella Frullone

Ma è davvero così?  Può succedere davvero di tutto? Anche  l’happy ending proposto da Trentamenouno presentandoci la scena finale di “Storia di noi due” in cui Michelle Pfeiffer e Bruce Willis, nei panni di Katie e Ben, a un passo dal rivelare ai propri figli che hanno deciso di separarsi dopo 15 anni di matrimonio, decidano di fare invece un passo l’uno verso l’altra e si dichiarano amore eterno? Mah, sarebbe un sogno, dicevo sabato, sarebbe veramente un sogno…

27 gennaio 2012

Almeno vestisse Prada

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone

Almeno vestisse Prada, il diavolo, capirei come mai a volte mi ha completamente in pugno. Almeno si palesasse con un paio di Loubotin, si spiegherebbe la poca fatica che fa a farmi cascare così puntualmente e in modo così prevedibile nei tranelli che mi mette ogni giorno sulla strada.

Invece no, niente Prada, niente borse di Louis Vouitton, il nemico non ha nemmeno bisogno di arrivare alle grandi questioni di principio per farmi capitolare, gli basta un look decisamente più easy, uno stile casual e soprattutto l’accessorio chiave, il suo marchio di garanzia: conoscere perfettamente il suo pollo, ovvero la sottoscritta.

18 gennaio 2012

Uomini e topi

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone

Penso di non essere stata l’unica compulsiva che ieri ha ascoltato e riascoltato la conversazione di sabato mattina tra il comandante della Concordia Francesco Schettino e il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno. Se lo sono, ditemelo.
Due uomini. Uno annebbiato, incerto, tentennante, in fuga, l’altro lucido, pronto, presente.

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14 gennaio 2012

Le sante sorelle

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone   La Bussola Quotidiana

Nel 2011 è stata la Lalaloopsy, lolita con i bottoni al posto degli occhi, la minigonna e le ballerine ai piedi, la bambola più venduta. Anche se dal 1957 l’indiscussa regina dei desideri e dei giochi delle bambine è lei, la Barbie, 50 primavere alle spalle, occhi da cerbiatta, fisico mozzafiato, (oltre che del tutto inumano) 99-45-83, targa Mattel. Nel 2001 sono arrivate le Bratz, decisamente più grintose e ammiccanti, truccatissime e dall’alto del tacco 12, distribuite in Italia dalla Gig. Al povero Cicciobello non resta che rimanere solo triste sugli scaffali dei negozi, o al più nei cestoni dei giochi dimenticati, perché alle bambine piace sempre meno giocare alla “mamma” e sempre di più alla lolita, alla donne che vorrebbero diventare “da grande”. continua a leggere continua a leggere

6 gennaio 2012

Delirio d’onnipotenza

di Raffaella Frullone
di Raffaella Frullone
Quando mi prende mi parte l’embolo. E siccome mi prende con una
frequenza pari a 5-6 volte al minuto, mi sto convincendo che sia
preoccupante. Solo che è più forte di me, chiamatela natura, istinto,
non lo so, ma credo che la mia patologia sia ormai in stato avanzato e
soprattutto irreversibile.
29 dicembre 2011

The Final Countdown

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone

Mi aggiro per le strade cercando di passare inosservata. Mi risulta
difficile, direi pressoché impossibile,  perché il Natale lo passo nel
mio paesello continua a leggere

20 dicembre 2011

Alle radici della precarietà

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone

Come tutte le mamme degli anni Ottanta, anche la mia guardava al futuro con ottimismo, e sognava per me un lavoro. Fisso, sicuro, stabile, una certezza per il mio avvenire. Più che “sognava”, diciamo che immaginava che sarebbe andata così, che sarebbe stato normale, finita la scuola superiore, o anche dai, spingiamoci fino all’università, trovare un lavoro a tempo indeterminato. In provincia di Bergamo le possibilità sono maggiori che altrove, e mia mamma sarebbe stata contentissima se io fossi riuscita “Ad entrare alla Nolan, o alla Brembo. Prova a mandare il curriculum!”.

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17 dicembre 2011

Mio padre si chiama donatore

di Raffaella Frullone
 
di Raffaella Frullone   La Bussola Quotidiana
 
 
 
«Ho passato anni della mia infanzia a fantasticare su di lui. Costruivo castelli sulle poche cose che sapevo: capelli biondi, occhi azzurri, laureato. Giorni frenetici e notti insonni passate a immaginare il suo carattere, le sue passioni. “Forse era un musicista, come me”, mi dicevo, “forse era un’artista squattrinato, per questo l’ha fatto,  aveva bisogno di soldi”. Poi ho scoperto che il donatore numero 81 era un professionista affermato, un medico che si definisce credente. Il mio padre biologico». continua a leggere
11 dicembre 2011

Pensare da donna

di Raffaella Frullone

di Raffaella Frullone

Paolo Pugni mi offre un assist, quando scrive, parlando di repliche ai post dei blog,: “Mi interessa vedere la qualità delle reazioni, che considero specchio di un paese che degenera e implode. Nessuno che ti chieda di spiegare meglio, di chiarire il tuo pensiero. Nessuno sembra interessato a capire, quanto ad affermare. Le domande che ascoltano, aperta di chiarimento e chiusa di conferma, non appaiono su bacheche e blog. Solo affermazioni. E schiaffi”. continua a leggere