Archivio dell'autore

4 luglio 2015

Questa sera a La7

di Costanza Miriano

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Questa sera alle 20,30 sarò su La7 per una puntata di IN ONDA sul tema delle unioni civili

Hanno esordito definendomi un’autrice di riferimento delle Sentinelle. Più che altro sono una Sentinella. Autrice non saprei.

28 giugno 2015

Grazie a tutti

di Costanza Miriano

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Ringrazio commossa tutti gli amici per l’ondata di solidarietà e di affetto a valigiate ricevuto in queste ore. Ero a fare una lunga passeggiata con la famiglia, poi messa e ancora passeggiata…. Così non ho avuto accesso a Internet dalle 17 fino a ora (il mio telefonino è degli anni ’40, fa solo chiamate e per gli sms ha una convenzione con una ditta di piccioni viaggiatori). Ho ricevuto messaggi e telefonate da cui ho saputo che il mio profilo fb era stato bloccato e poi sbloccato, e non ho la più pallida idea del perché. Se qualcuno voleva farmi un dispetto, mi dispiace tantissimo per lui ma non c’è riuscito, anzi. Mi ha solo fatto ricordare quanto è bello essere amici, essere una vera Compagnia. Grazie a tutti (anche ai dispettosi)

24 giugno 2015

San Giovanni non fa inganni

di Costanza Miriano

Costanza Miriano spiega a un accidioso Camillo Langone (Il Foglio) in che senso la grande piazza di sabato è una vittoria politica, culturale e di fede

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Signora Miriano, sono l’Avvocato dell’Accidia e intendo dimostrare innanzitutto a me stesso che la manifestazione pro famiglia di Roma, da lei organizzata insieme ad altri undici laici, nonostante il suo successo ricada nella fattispecie di Ecclesiaste 2,11: “Ho visto tutte le opere che si fanno sotto il sole, ed ecco: tutto è vanità e un correre dietro al vento”.

L’Ecclesiaste non dice certo che l’agire umano è insignificante, ma che tutto va guardato sub specie aeternitatis. Il nostro non è mica stato un concerto. E’ stata un’azione fatta per il bene di tanti, e su tre piani. Primo: quello politico. Abbiamo espresso il massiccio dissenso popolare contro tre leggi. Nessuno oggi riesce a portare oltre un milione di persone in piazza, in diciotto giorni, senza un euro di finanziamento, senza i giornali e la tv: non c’è paragone col 2007, quando la manifestazione che bloccò i Dico fu lungamente preparata e anche, giustamente, aiutata economicamente. Non credo che il Palazzo avrà il coraggio di ignorare quello che è successo. Secondo: il piano culturale. Le persone mi fermano per dire che hanno imparato cose che non sapevano. Quante volte si esce da una piazza con informazioni nuove, con la determinazione a sapere di più? Terzo, per me il più importante: il piano della fede. A San Giovanni ho visto muoversi una chiesa, nel senso etimologico di assemblea, che prende sul serio il ruolo dei laici. Ogni battezzato è sacerdote, re e profeta. Noi abbiamo bisogno dei sacerdoti, innanzitutto perché senza di loro non possiamo avere i sacramenti, ma se vediamo per strada un uomo ferito non è che andiamo a chiamare il prete. Ci rimbocchiamo le maniche e lo soccorriamo. Ecco, noi abbiamo visto un pericolo e ci siamo dati da fare. E i nostri pastori, a partire dal Papa e dai presidenti della Cei e dei Pontifici consigli di famiglia e laici, ci hanno incoraggiati e benedetti.

20 giugno 2015

Roma, piazza san Giovanni: l’intervento di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Questo è il testo completo dell’intervento di Costanza a piazza san Giovanni in Laterano

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di Costanza Miriano

Innanzitutto vorrei salutare chi non è potuto venire, proprio perché sta “difendendo i suoi figli” come noi, ma dal posto di combattimento, da casa, dalla trincea direi: chi ha un bambino malato, come Paola, che è in ospedale con lui, chi ce l’ha sotto esame, chi non si è potuto permettere il viaggio, perché le famiglie a volte sono lasciate sole. Direi che per ogni persona che è qui, ce ne sono cento che avrebbero voluto, e alcuni hanno organizzato manifestazioni, fiaccolate, veglie la notte scorsa. Grazie!

20 giugno 2015

È arrivato il giorno e noi abbiamo già vinto

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Ecco, tutto è pronto, a parte che ho comprato dei vestiti sbagliati e credo che finirò per mettermi i jeans, a parte che devo ancora mettere lo smalto e ritirare le lenti a contatto nuove (ma forse metterò le vecchie così vedrò invece della folla qualche macchia qua e là e mi emozionerò di meno) e fare una dozzina di altre cose. A parte, soprattutto, che non so che dire.

17 giugno 2015

Cari amici di CL

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Cari amici di CL, sono rimasta molto colpita dalla sofferenza profonda e vera, e non esibita, con cui alcuni di voi hanno letto la nota in merito alla manifestazione del 20 giugno, almeno a giudicare dalle lettere, dai messaggi, dalle telefonate ricevute. Non so neanche quantificare quanti di voi siate in questa fatica, e quanti invece siano sereni nel ricevere l’invito a non scendere in piazza insieme al popolo di Difendiamo i nostri figli.

11 giugno 2015

Se questo per voi è il matrimonio, tenetevelo!

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Faccio una proposta: separiamoci tutti. Se lo Stato dovesse dare una valenza pubblica alle unioni di persone dello stesso sesso, se addirittura dovesse passare il ddl Cirinnà, che non solo dà un riconoscimento alle convivenze di persone indipendentemente dal sesso, ma le equipara in tutto tranne che nel nome al matrimonio, ritengo che noi che investiamo nella famiglia ci dovremmo separare civilmente. Tanto, adesso, col divorzio breve è un attimo, si fa prima a rompere un matrimonio che a cambiare gestore telefonico.

31 maggio 2015

Più forte di ogni male

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Quando ho fatto la cresima (devo usare il passato remoto? Avevo 19 anni, 25 anni fa, e questa è una notizia che mi coglie un po’ alla sprovvista) alla fine della cerimonia ci regalarono una rosa, e un versetto della Bibbia. Quella che mi è capitata – bisognava pescare da un cestino, e dichiaro solennemente di non avere sbirciato, o più precisamente di non esserci riuscita – è stata: questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi, e la vostra gioia sia piena, dal Vangelo di Giovanni.

12 maggio 2015

L’EVENTO DEL 13 GIUGNO AL PALALOTTOMATICA SARA’ SPOSTATO

di Costanza Miriano

Mi fido totalmente e ciecamente dei miei compagni di avventura, che stimo senza riserve, per cui condivido e annuncio che per un bene superiore il PALALOTTOMATICA SARA’ SPOSTATO, anche se mi dispiace da morire di non riabbracciare tantissimi amici da tutta Italia finalmente qui a Roma. Si vede che verrò io a trovarvi uno per uno, compagni dell’Agnello.

Costanza

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Sono stati presentati 4.320 emendamenti al ddl Cirinnà in commissione Giustizia al Senato, che domani 13 maggio delibererà il rinvio della discussione a giugno inoltrato. La battaglia parlamentare e nel Paese per non far approvare una legge lesiva del diritto di famiglia, dei diritti dei bambini, che apre persino alla legittimazione della pratica barbara dell’utero in affitto, sarà lunga e è sconfitto chi voleva chiuderla in poche settimane: è una prima grande, importante vittoria per chi come noi si è battuto per far crescere la consapevolezza su questo ddl pericoloso. Molti chiedevano tempo per organizzare una risposta popolare unitaria e hanno visto la convocazione della riunione del Palalottomatica il 13 giugno come una fuga in avanti. Peraltro la coincidenza con la data del gay pride ha preoccupato altri che, come noi, non vogliono in alcun modo costruire un clima di ostile contrapposizione ideologica.

Recependo questi fraterni consigli abbiamo deciso di soprassedere, di annullare il raduno del 13 giugno e di lavorare da subito ad una mobilitazione più ampia ed unitaria, visto che i tempi lo consentono, anche per sgombrare il campo da accuse di personalismo e sciocche rincorse alla primogenitura.

9 maggio 2015

La vita dopo l’aborto

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Alessandra aveva diciannove anni quando si è accorta di essere incinta. Era stata cresciuta da una madre emancipata, separata, fieramente autonoma. Alessandra era libera di fare tardi la sera, di dormire fuori, di fare quello che voleva con i ragazzi. La sua mamma per lei era un mito, così diversa dalle altre, così poco opprimente. Perciò è stato naturale per lei correre dalla madre per quell’emergenza, come è stato naturale per la madre portarla dal suo ginecologo, che senza battere ciglio l’ha indirizzata verso l’”eliminazione di quel grumo di cellule”, del quale si è ben guardato di mostrare la vera natura – un cuore che batte, una vita che pulsa da subito! – alla ragazza, “per non impressionarla”. Nessuna alternativa proposta, neppure uno dei colloqui previsti, obbligatori, dalla 194.

5 maggio 2015

Marciamo per la vita perché…

di Costanza Miriano

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Come ai tempi del diluvio Noè mise nell’arca quello che c’era da salvare, per poter poi far ripartire la vita, anche noi, in questo diluvio che a volte sembra sopraffarci dobbiamo mettere in salvo i fondamentali, in previsione di un nuovo inizio, così vedo io La Marcia per la Vita. Quindi prima di tutto il principio che la vita va aiutata sempre: quando le persone sono piccolissime, sotto al cuore della mamma, quando nascono, quando crescono, e quando la loro vita si avvia alla fine. Se togliamo questo baluardo, frana tutto. Cos’altro può tenere? In nome di cosa si può fermare la violenza contro le persone adulte, se è permesso uccidere quelle piccole? In nome di cosa bisogna impegnarsi tanto per l’ecologia, non deturpare il pianeta, non maltrattare gli animali, se la vita umana non è più sacra? 

5 maggio 2015

…alla presentazione del Giubileo della Misericordia

di Costanza Miriano

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Oggi alla conferenza stampa di presentazione del Giubileo della Misericordia avrei voluto dire che a me sembra che il mondo (e io mi ci metto dentrissimo) abbia tanto bisogno di misericordia, ma anche, e forse prima, di riscoprire la consapevolezza del peccato. C’è tanta sofferenza ma c’è anche tanta confusione.

Comunque QUI tutte le dritte, calendario compreso.

20 aprile 2015

Noi non disertiamo

di Costanza Miriano

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Deve essere qualcosa di davvero importante, in parte misterioso e inaccessibile, in parte evidentemente prodigioso, questo essere maschio e femmina, se ci fa tanto battere il cuore, arrabbiare, disperare, innamorare, se da qui e solo da qui nasce la vita, se ci chiede di capire l’incomprensibile (tipo il dramma del fuori gioco), se ci sfida a essere migliori, se ne abbiamo così tanto bisogno, ma soprattutto se qui è nascosto il mistero di Dio. Già, qui è nascosto il nostro essere a immagine e somiglianza di Dio. La Genesi non dice che noi siamo a immagine e somiglianza dell’Onnipotente perché intelligenti, o, che ne so, dotati di coscienza, di volontà, o ancora di anima. No, dice che siamo a sua immagine e somiglianza, maschio e femmina. Lo afferma più volte, e io, che pure su questo tema rifletto e scrivo da un po’, non ho ancora mica capito molto di questo mistero. So solo che è centrale. L’ho sperimentato nella mia carne e lo vedo intorno a me.

16 aprile 2015

Get up, stand up

di Costanza Miriano

MANIFESTATION DES OPPOSANTS AU MARIAGE GAY

di Costanza Miriano

Avendo anni di esperienza come mediatrice culturale, ossia come madre posso dire che le liti sul nulla, le discussioni estenuanti su espedienti surreali, le contese di oggetti inutili che appena conquistati vengono abbandonati, non mi stupiscono. Quando i figli cominciano io e mio marito diciamo che giocano all’Onu, ma noi siamo i più forti, siamo gli Stati Uniti, e finché non vediamo scorrere del petrolio, cioè volevo dire del sangue, non interveniamo. Lo sappiamo che è la natura umana, sappiamo che è questione di territorio, di identità, di misurare le forze. Insomma, le liti non mi scandalizzano.

7 aprile 2015

Permesso, scusa, grazie

di Costanza Miriano

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Fondamentalmente è colpa di Cenerentola. Ci ha fregati un po’ tutti il finale delle fiabe. Non che lo si dica apertamente, ma in qualche modo i finaloni romantici lasciano intendere che si viva automaticamente felici e contenti, dopo il bacio, dopo le nozze, come per un diritto misteriosamente acquisito tagliando la torta nuziale, e da lì in poi fermamente inalienabile. Il matrimonio invece è un lavoro certosino e quotidiano, un’opera d’arte eroica e maestosa, ben più di una cattedrale, perché quella, magari anche dopo mille anni, va in rovina, e si sbriciola e si perde nella polvere, mentre le vite che nascono da una famiglia sono chiamate all’eternità, e allora quello scolpire, quel cesellare, quel rifinire che tanta fatica può costare non sarà perso mai, mai si sbriciolerà in polvere.

26 marzo 2015

Famiglie sfinite

di Costanza Miriano

Udienza generale di Papa Francesco

di Costanza Miriano

Ieri le parole del Papa mi hanno commossa. Quando ha chiesto di pregare per le famiglie sfinite e stanche mi è sembrato di capire il senso della sua sollecitudine, il senso del Sinodo, forse, anche.

Il Papa sa bene quanto è dura la realtà qui fuori. Il matrimonio, la fedeltà a una sola persona, a una sola vita, a una sola scelta, per sempre, per tutta la vita non è naturale, e infatti i discepoli quando Gesù gliene parla dicono “non conviene sposarsi”. È vero, la stabilità è necessaria ai figli, e infatti nei secoli si è cercato di organizzare la famiglia stabilmente, in modo che potesse durare. L’idea dell’amore romantico, e poi della morale borghese che si è sovrapposta a quella cristiana, hanno introdotto nella cultura l’idea che il matrimonio fosse naturale, ma oggi non possiamo più dire questo.

22 marzo 2015

Uteri affitati, ritorno alla schiavitù

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Quando ho saputo la prima volta di essere incinta ero davvero una squinternata. Ancora più di adesso, dico subito per chi mi conosce bene, e se lo sta chiedendo. Ero ancora più squinternata, e di parecchio. Eppure sapere di avere una vita dentro di me ha cominciato immediatamente – non si vedeva ancora niente, niente era cambiato, apparentemente, ma io sapevo – un cammino di guarigione, un miracolo di allegria, consapevolezza, paura, responsabilità, terrore, coraggio, un cambiamento che io non controllavo in nessun modo, e che mi ha stupita per la sua irruenza. Uno sconvolgimento radicale di ogni cellula, e insieme la certezza inattesa di essere nel mezzo dell’avventura per la quale ero programmata da sempre.