Si narra che Santa Francesca Romana fosse salita in cielo tra una nuvola di fiori. La scena è riportata in uno straordinario affresco nel monastero di Tor de’ Specchi. Ceccolella è in preghiera al suo capezzale circondata dalle sue sorelle. Un tappeto di mille colori la sospinge verso l’alto dove viene accolta tra le braccia del Risorto nel tripudio gioioso di angeli e santi, la chiesa bella che ci guarda dal cielo. Specchio di quella chiesa siamo noi, uomini e donne di quaggiù, in cerchio attorno a Chiara nella parrocchia di Santa Francesca Romana per l’ultimo abbraccio, per l’ultimo saluto. Una cascata di fiori ricopre l’altare fin sotto alla bara e sembra indicare a quest’anima bella la via che porta al cielo, attraverso una linea immaginaria, che passa per l’enorme Cristo appeso in fondo all’abside e poi diventa un’autostrada dritta verso il Padre. Chiara negli ultimi giorni ha avuto paura, dice Don Vito, ma alla fine abbiamo riso in faccia al Drago …
Capisci perché vogliono fare fuori la chiesa Ben? Perché ci insegna a diventare signori sulla morte. A guardarla negli occhi e a dirle sui denti, dov’è il tuo pungiglione, dove la tua vittoria? Chi ha una bella morte ha avuto una bella vita, dice Don Vito. È proprio così, stare al seguito di Colui che ha vinto la morte, ci regala, qui ed ora, una caparra di vita eterna, tutta un’altra vita! L’uomo moderno ha rimosso l’esperienza della morte e affidato la pratica ai tecnici, medici e paramedici, lontano dagli occhi lontano dal cuore, ma questo non l’ha liberato dalla paura e dall’angoscia delle cose ultime.
Qui invece ė tutta un’altra storia, e i ragazzi cantano “è festa nel cielo!” ..
fonte : L’Omo Salvatico
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L’audio del’omelia di padre Vito – clicca QUI

