di Costanza Miriano
A parte che le mamme-nonne sono ormai praticamente la norma in Italia, visto che quasi tutte le donne che vanno a partorire il primo bambino, nel paese meno prolifico del mondo, sulla cartella clinica si trovano scritto “primipare tardive”. A parte che a causa di questo innaturale ritardo la gravidanza finisce per essere una strazio di analisi e accertamenti che illudono di controllare il rischio (tanto c’è l’aborto in caso di “problemi”). A parte che la fertilità si dimezza dopo i trentacinque anni, mentre qui da noi chi si azzarda a fare un bambino prima dei trentotto è considerata una coraggiosa. continua a leggere

