Decalogo di mani-polazione

di autori vari

Una segnalazione del preziosissimo Scriteriato

Il quotidiano cattolico britannico Catholic Herald ha messo in fila alcune delle tendenze più comuni della stampa – della stampa di sinistra, o comunque critica con la religione – nel raccontare le cose che riguardano la Chiesa, e in particolare le iniziative del Papa. Ne è uscito un elenco sarcastico e divertente di consigli al contrario per un ipotetico giovane cronista al suo primo incarico nella copertura di un evento cattolico, un raduno o una visita papale. Una lista di dieci cliché che i media tendono a usare in questi casi.

1. Per qualsiasi evento a cui partecipa il Papa, gonfia sempre il numero di chi protesta.

Alla Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid di quest’anno i manifestanti che partecipavano alle contestazioni erano soltanto lo 0,04 percento dei giovani venuti per vedere il Papa, eppure questo non ha impedito alla BBC di concentrarsi quasi esclusivamente su di loro.

2. Qualsiasi voce sui possibili disaccordi da parte di politici su una visita del Papa deve essere raccontata come un fatto, come se fosse già accaduto.

E non correggere la storia se poi viene fuori che solo una piccola parte dei rappresentanti del governo non ha partecipato all’evento.

3. Usa spesso le parole “divisa” e “divisione”.

Ricorda, le opinioni del Papa sono sempre pericolose e allarmanti. Ci sono un sacco di altri aggettivi poi che puoi usare in modo suggestivo. Il tuo professore di giornalismo ti avrà insegnato a essere cauto con gli aggettivi, ma sicuramente non stava parlando delle cronache religiose. Prendi spunto da questo attacco della Reuters.

4. Prendi in giro e svaluta la posizione della Chiesa sulle questioni morali definendola “la politica della Chiesa”.

Ricordati di dire che la Chiesa ha delle “politiche” su questo o su quello, come nel caso di un qualsiasi governo, e quindi queste politiche potrebbero essere cambiate da un momento all’altro.

5. Assicurati di far notare come la morale cattolica contrasti con la morale dei nostri tempi.

Che si tratti di contraccezione, cambiamento climatico o immigrazione.

6. Non affidarti solo alle tensioni percepite ma cerca di fomentare lo scontento cercando su Google quante più storie negative riesci a trovare sulla Chiesa.

7. Se non hai tempo per approfondire il senso di alcuni dei passaggi più significativi del Papa, dì semplicemente che il discorso «ha virato verso il tono accademico».

Nessuno potrà darti la colpa e in più darai l’impressione che il Papa è un oratore noioso.

8. Raccogliere dichiarazioni è molto difficile.

La regola comunque è non raccogliere mai dichiarazioni dai fedeli, ma solo da chi protesta.

9. Se possibile, usa foto con il Papa di schiena.

Sono fantastiche perché implicano che è isolato e impopolare. Non lasciarti convincere dalle testimonianze che lo descrivono come una persona energica e circondata da migliaia di sostenitori.

10. Infine, più importante di tutti, usa liberamente Adolf Hitler.

Nessuna cronaca di Benedetto XVI o della Chiesa Cattolica è completa se manca un collegamento ai nazisti, specialmente il fatto che il Papa fosse stato un membro della Gioventù hitleriana. Non perdere tempo a leggere le sue dichiarazioni in proposito o a chiedere a qualcuno che conosca bene la storia di quel periodo. Potresti scoprire che Ratzinger era un giovane che malvolentieri entrò a far parte di quel gruppo in un periodo in cui tutti i giovani erano costretti a far parte di qualche organizzazione statale. Ricordati soltanto che ne faceva parte. Se riesci a nominare Hitler e i nazisti nello stesso paragrafo, ottieni un bonus.

NB  Sei interessato alla prima lezione da manipolatore professionista?    Ti basta cliccare sulla foto in cima all’articolo.

fonte : catholicherald.co.uk

103 Responses to “Decalogo di mani-polazione”

  1. Il Catholic Herald dimentica la Regola aurea della manipolazione, nel senso letterale del termine, forse perchè in Inghilterra (dove ci sono la monarchia e la nobiltà) non è così sfruttata come in Italia:
    11. Cita ogni volta che puoi le “ricchezze della Chiesa” e i costi degli eventi papali, in modo da far apparire il Papa come uno zio Paperone e il Vaticano come il suo deposito. Affinchè ciò funzioni non ricordare MAI (e intendo proprio MAI!) l’operato di elemosina, di missione e di assistenza sociale della Chiesa, a meno che non siano portati avanti da preti critici del Papa e della gerarchia ecclesiastica.

  2. “Assicurati di far notare come la morale cattolica contrasti con la morale dei nostri tempi.”

    Accidenti, ma questo succede in quasi tutti i post di questo blog! In uno degli ultimi si parla addirittura di un plauso universale e incondizionato verso gli “autori” di una nonna artificialmente incinta.

    Anche questo sito allora fa parte “della stampa di sinistra, o comunque critica con la religione”? O forse si tende pure qui a estremizzare le posizioni, evidenziando in modo pesante le differenze e falsando così un po’ la realtà?

    • @Adriano,quindi da ciò che scrivi,occorre dedurre che la morale cattolica e quella corrente coincidono?Wow che bella notizia,così la finiranno di guardarmi tutti scandalizzati quando cammino con i miei 4 figli!

      • Velenia

        “@Adriano,quindi da ciò che scrivi,occorre dedurre che la morale cattolica e quella corrente coincidono?”
        Sei libera di dedurre quello che vuoi. Ma tieni presente che sono parole (e opinioni) tue e non mie.

        “così la finiranno di guardarmi tutti scandalizzati quando cammino con i miei 4 figli”

        “Tutti”? Mah… E poi pensa alle coppie sterili, guardate con un misto di falsa pietà e riprovazione, perché non sono state “capaci” e non hanno “voluto” fare figli (l’ho sentito dire da molte persone). Chi ti vuole criticare troverà sempre un appiglio. E se la nostra autostima passa solo dagli sguradi altrui, allora sì che siamo messi male…

        Buona giornata!

        • @Degli sguardi altrui francamente me ne infischio,spero che non nuoccia alla tua autostima farti notare che
          1)Non mi hai risposto.
          2)La maggior parte della volte quello che scrivi è dettato da sterile provacazione e della voglia di dimostrare quanto sono discriminati i laici poverini!
          3)Cerchi di imitare Alvise,ma sei anni luce da lui,lui si mette in gioco,tu no,non sei stato capace di esprimere la tua opinione su chi fa una scelta di apertura alla vita.
          4)Sul fatto che le coppie sterili siano guardate come tu dice è una tua personalissima opinione,ho parecchie amiche che non hanno potuto aver figli.Nessuna mi ha mai detto di essersi sentita guardata così

          • Brevemente

            1- la risposta mi sembrava implicita… ed è No, non credo che la morale cattolica e quella corrente coincidano, né ora né credo sia successo in passato.
            2- Altra deduzione, tutta tua.
            3- Altra deduzione, tutta tua.
            4- Anche il fatto che ti guardino tutti scandalizzati perché hai quattro figli è una tua opinione personalissima. Conosco numerose persone con tanti figli e nessuno di loro mi ha detto di sentirsi guardato così.

            ps: lieto che te ne infischi degli sguardi altrui.

            Stammi bene! :-)

            • @Adriano,anche il fatto che ti guardino tutti scandalizzati perchè hai 4 figli è una tua opinione personalissima.
              E tu che ne sai? Siamo usciti insieme recentemente?

            • Ti dirò, ad altre coppie con tanti figli non succede.

            • @ Velenia

              Adriano adotta il classico “doppiopesismo” (due pesi e due misre). Ai cattolici è vietata ogni considerazione “di senso comune”, diciamo così. In questo caso giunge il solito grillo parlante a chiederti di render conto, di snocciolare statistiche, analisi demoscopiche, ecc. Se non sei l’Istat sei fregato! La tua esperienza è sempre “personalissima”, soggettiva, ecc. Ma non mi pare applichi a se stesso criteri così stringenti: la sua esperienza è sempre decisiva, sarà un caso…

              P.s. In effetti è davvero irragionevole pensare che una famiglia numerosa sia un ideale socialmente approvato in uno dei paesi con la più bassa natalità al mondo… Aggiungo anche la mia esperienza, certamente a sua volta “personalissima”: una mia amica continua a lamentarsi di sentirsi muovere rimproveri non richiesti per aver messo al mondo “ben” due figli a soli 24 anni… Chi ha mantenuto un po’ di buon senso capisce cosa significhi questo a livello di mentalità collettiva.

            • Andreas,

              Non sono stato io ad affermare che, perché penso che TUTTA la gente mi critichi per avere 4 figli, allora la “morale corrente” è IN TOTO contro le famiglie numerose (questo è quanto ho capito).

              Ho solo detto che, in base alla mia esperienza (in Italia), non è poi così assoluto questo astio verso i bambini. Anzi, ho sentito critiche verso coppie senza figli.

              Due esperienze personali in contrasto tra loro. Ma non mi pare proprio di aver reso assoluto il mio punto di vista; ho solo puntualizzato che frasi che parlano di “tutti contro gli ideali cattolici” mi sembrano esagerate in base alla mia esperienza. Se l’ho fatto, per cortesia indicami dove. E pure dove avrei usato due pesi e due misure.

              Se poi qualcun altro ha avuto esperienze diverse dalle mie, e negative, mi spiace. Tutto qui.

    • Adriano: Eccone un altro che pur di affermarsi diventa ridicolo! Anche per te la richiesta di chiarificazioni: ci fai o ci sei?

      • ohiohi (come dicono a prato). perché invece di offendere sempre le persone (come hai fatto con alvise) non contesti, motivandole, le affermazioni che non condividi?

        • Perché non credo che meritino anche il mio tempo (del resto molti argomentano già alla grande!); oltretutto se uno si mette a contestare tutte le cacchiate di Alvise, diciamo una ogni due commenti, cosa faccio il resto della giornata… io ogni tanto vivo, oltre che stare davanti al PC. Inoltre, se vai a vedere, le offese più grandi (a destra e a manca) le ho lette da Alvise… o forse siccome lui è non credente va trattato con riguardo (poverino!) e gli si può giustificare tutto? Io non sono buonista… e forse neanche buono! E mettiamoci pure che alcuni conoscono solo un linguaggio altrimenti, se rispondi educatamente, non ti capiscono…

          • fk

            “Perché non credo che meritino anche il mio tempo”

            Non prendertela, ma sono convinto che, senza argomentazioni da parte tua (come suggerisce azzurra), neanche le tue (affermazioni? offese? esternazioni? sfoghi?) meritano il tempo, mio o di altri…
            Questo è un commento sulle tue affermazioni e non sulla tua persona, sia chiaro.

            Buona giornata!

            • Che persona educata che sei!
              Questo è un commento sulla tua persona non sulle tue affermazioni, sia chiaro!
              Buona giornata anche a te!

          • Non mi toccate Alvise che è il mio ateo preferito.

    • Avviso ai naviganti: il trolling adrianesco è un po’ particolare. Si chiama “trolling pedagogico”. Talora capita di incrociare in rete questi personaggi convinti di essere il grillo parlante, la coscienza critica dei cattolici (perché i cattolici, si sa, sono oscurantisti e prendono ordini dai preti). Il troll pedagogico palesa un’intentio educativa nei confronti di coloro che considera esseri fermi ad uno stadio inferiore nella scala del pensiero umano e della civiltà. L’attività di rieducazione consiste nella reiterazione di un’infinita serie di “obiezioni” (le litanie politicamente corrette) in cui si alternano, periodicamente, un elenco di presunte “contraddizioni” praticate dalla Chiesa e secondo lui mai risolte; domande retoriche; disquisizioni pedanti e cavillose su tutto lo scibile cattolico e non (l’implicito assunto è che il cattolico debba dimostrare matematicamente ogni virgola); in casi estemi arriviamo anche alla correzione grammaticale (i cattolici non sanno scrivere, sempre per quella faccenda dell’oscurantismo). Insomma, il cattolico è visto come lo scemotto del vilaggio globale, da “rieducare” e riportare sulla retta via della sana ragione laicista. Insomma, al di là della retorica sparsa a piene mani sul “confronto” e il “dialogo” (sempre sia lodato), l’impressione forte è che sotto ci sia qualcosa d’altro, ovvero la pretesa – avanzata da chi non sa capacitarsi dell’esistenza di orizzonti etici diversi dai propri, ritenuti naturaliter quelli giusti – di insegnare a questi trogloditi dell’umanità a stare al loro posto, cioè in silenzio.
      Non preoccupatevi, adesso potete darmi dell’intollerante, integralista, fondamentalista, fanatico, paranoico, inquisitorio. Io però continuo a pensarla così.

      • Andreas

        Sono onorato che tu abbia dedicato un commento alla mia persona, anche se francamente è pieno di cose decisamente inesatte (per non dire castronerie, mi si perdoni il termine).

        Quello che faccio qui è semplicemente leggere ciò che viene scritto e chiedere chiarimenti su punti che non capisco o che sono in contrasto con la mia esperienza personale; quando posso, porto pure link e prove. A volte ricevo risposte, a volte no. In entrambi i casi mi faccio un’idea su quanto trovo e su quanto siano solide, o meno, le opinioni esposte. Non credo di poter insegnare nulla a nessuno, e mi pare questo sia chiaro ed è stato capito da diversi commentatori (da altri no, ma non posso farci nulla).

        Sul mio appunto a proposito di un errore di battitura (non mi pare di aver mai parlato di errore grammaticale), hanno scritto più altri di me, tanto per indicare per chi è importante la cosa.

        Il resto del tuo commento lo rimando semplicemente e amabilmente al mittente. :-)

  3. Che vergogna questo decalogo…. è del tutto incompleto.
    Fossi stato io avrei aggiunto altri 10 punti almeno, aggiungendo anche la parte Chiesa:

    11 – Se la Chiesa fa opere di carità, ricorda che nel suo passato ha rubato (anche se sappiamo che nn è così la gente ci crede)

    12 – Se fa carità fai notare quanti averi possiede.

    13 – Ogni tanto unisci, nella stessa pagina, una foto di bimbi che muoiono di fame e il papa o un vescovo vestito di tutto punto e fai notare gli “averi” d’oro.

    14 – Se il papa dichiara che la Chiesa possiede la verità, fai notare quante migliai di filosofi dichiarano che la verità non la possiede nessuno ma è tutto relativo… cita anche Einstain… fa sempre figo (oggi meglio la Gelmini)

    15 – Se si parla della Bibbia, fai notare che è un libro di mitologia ebreo non certo la parola di Dio.
    Dio non ha tutto sto tempo da perdere, qual’ora esistesse.

    16 – … (oddio devo andare a messa, non ho più tempo da perdere)

  4. Gran post, adesso lo do in pasto ai leoni…

  5. La BBC sta facendo un survey per cancellare ogni riferimento al Cristianesimo.
    Non più BC, inteso come before Christ, ma CE common Era.
    Forse è il caso di farsi vivi.
    Un caro saluto
    http://www.dailymail.co.uk/news/article-2041265/BBC-turns-year-Our-Lord-2-000-years-Christianity-jettisoned-politically-correct-Common-Era.html

    • Sai perché la BBC vuole sostituire BC con CE? Per diventare la Banca Centrale Europea BCE ;)

    • Non è una scelta editoriale, ma personale dei giornalisti (e infatti, a leggere l’articolo, si scopre che in molti usano il ‘vecchio’ sistema).

      “the BBC said last night: ‘The BBC has not issued editorial guidance on the date systems.

      ‘Both AD and BC, and CE and BCE are widely accepted date systems and the decision on which term to use lies with individual production and editorial teams.’ “

      • cito:
        ‘The BBC’s religious and ethics department says the changes are necessary to avoid offending non-Christians.
        It states: ‘As the BBC is committed to impartiality it is appropriate that we use terms that do not offend or alienate non-Christians.’

        TO STATE = affermare, stabilire

        • Francesca

          Visto che l’articolo in questione si contraddiceva, citando due dichiarazioni della BBC, sono andato alla fonte. Qui si dice chiaramente che la BBC non dà nessuna linea guida editoriale in proposito.

          http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-15059765

          E ho scoperto che la frase che citi in realtà è contenuta nelle Faq della sezione “religion” del sito e si dice, in modo chiaro, che le regole sono applicate solo a questa sezione. La stessa cosa viene affermata nell’articolo e nella parte che citi.

          Non è corretto quindi dire che TUTTA la BBC applica queste regole, ma che esse vengono usate solo in una sezione.

  6. Sei un giornalista? Un addetto ai lavori? Un blogger? Un commentatore o un editorialista?
    Vuoi depotenziare, limitare o annullare l’effetto di ogni visita pastorale, viaggio apostolico, discorso, omelia o intervento di Papa Benedetto XVI?
    Sei nel posto giusto :-)

    http://paparatzinger4-blograffaella.blogspot.com/2011/09/il-decalogo-del-blog-per-giornalisti.html

  7. Giuliano Felsenburgh

  8. Ci fu una pausa di silenzio. Poi Chiara aggiunse:

    - Voi ben sapete quello che dice il Signore nel Vangelo. «Il Regno dei Cieli è come un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo … ». Il grano è spuntato e così pure la zizzania. I servi si sono affrettati a chiedere al padrone se non dovessero adoperarsi ad estirpare la zizzania. Non occupatevene, fu loro risposto. Potreste strappare, così facendo, ogni cosa: zizzania e grano insieme. Lasciateli, dunque, crescere insieme fino al giorno della mietitura.
    «Dio non partecipa i nostri timori, né la nostra fierezza, né la nostra impazienza. Egli sa aspettare come Dio solo sa aspettare. Come sa farlo soltanto un padre infinitamente buono. Egli è longanime e misericordioso. Nutre sempre qualche speranza, fino alla fine. Poco gli importa che mucchi di rifiuti invadano il suo campo e che non sia bello a vedersi, se poi, alla fine, gli sarà dato di raccogliere più grano che zizzania. Noi stentiamo a pensare che la zizzania possa trasformarsi un giorno in grano e produrre spighe dorate. I contadini ci diranno di non aver mai visto siffatte metamorfosi nell’ambito dei loro campi. Ma Dio, che non considera le apparenze esteriori, sa di poter trasformare col tempo della sua misericordia il cuore stesso degli uomini».
    «C’è un tempo per tutti gli esseri. Ma questo tempo non è uguale per tutti. Il tempo delle cose non è il tempo degli animali, e quello degli animali non è il tempo degli umani! E al di sopra di tutto e ben diverso da tutto c’è il tempo di Dio che tutti li riassume e li supera. Il cuore di Dio non batte secondo il ritmo del cuore nostro. Il suo moto è quello della Sua misericordia eterna che si tramanda nel tempo e non invecchia mai. È molto difficile a noi accedere a questo tempo divino. Eppure, là soltanto, noi possiamo trovare la pace».

  9. Forse è un po’ off topic, ma volevo farvi presente che oggi la giornata mondiale della contaccezione, e noi cattolici non solo ne siamo del tutto disinformati ma siamo dei disobbedienti al comandamento numero uno per le donne (e anche uomini) di tutto il pianeta
    http://d.repubblica.it/argomenti/2011/09/26/news/giorno_della_contraccezione-527461/

    no, dico, ci rendiamo conto???? qui si celebra con tutti gli onori il progresso e noi siamo indietro come il più piccolo sperduto buco del culo dell’Africa subsahariana???
    cito:
    “Per alcuni Paesi è solo un incentivo al miglioramento: in Svezia è dal 1956 che l’educazione sessuale fa parte delle materie scolastiche fin dalla prima elementare. Nella vicina Finlandia, all’età di 15 anni, i ragazzi ricevono gratuitamente un kit contenente un profilattico e un video che ne mostra il corretto utilizzo. In Germania le lezioni sull’uso dei contraccettivi sono ufficialmente in vigore dal 1970. La Francia ha abolito nel 1974 la necessità del consenso parentale alla contraccezione dei minori e dal 1999 anche la pillola del giorno dopo è distribuita gratuitamente e anonimamente nelle scuole, esempio seguito dalla Spagna nel 2009.

    In Italia, dove la vendita della pillola anticoncezionale è stata vietata fino al 1976, l’informazione sui metodi contraccettivi è giudicata carente da oltre il 60% della popolazione, che però considera importante l’argomento (66,9%) e necessario al miglioramento della propria vita non solo sessuale (80%). Un ritardo che si rispecchia nello scarso ricorso alla contraccezione: in Italia (come in Botswana) le donne italiane la usano solo nel 39% dei casi.”

    Vedete a cosa porta la “politica del Vaticano”? siamo come il Botswana!

    • Un contributo di Wanda Poltawska
      “L’atteggiamento anticoncezionale è direttamente rivolto contro il Creatore. E’ la superbia che suggerisce all’uomo di agire per “correggere il Creatore” : è come se l’uomo dicesse a Dio :” Non hai ideato bene la fecondità, ti correggo io “. Ma sotto il profilo medico la natura dell’uomo è “perfetta” : non esiste medico che possa fare l’uomo “più sano della salute”. L’intervento medico può essere efficace solo per riportare lo stato di un paziente “ad integrum”, cioè per reintegrarlo nello stato di salute che aveva perso. Niente di più .
      Sebbene si usi oggi l’espressione “prevenire la gravidanza”, in realtà tale attività non ha niente in comune con la profilassi medica, perché il figlio concepito non è una malattia e la gravidanza non è uno stato patologico : la medicina deve servire la vita, non schierarsi contro la vita.
      “Prevenire la gravidanza” è molto semplice e non richiede nessun metodo artificiale : chi non vuole o non può avere figli deve astenersi dal rapporto sessuale. Ma se si parla dell’astinenza, subito si fanno sentire le voci contrarie. L’essere umano vuole realizzare la sua attività sessuale senza badare al destino dell’altra persona, ma questo è un atteggiamento infantile ed egoistico, è un peccato contro l’amore.
      Non è vero che ogni atto sessuale possa essere fecondo. La donna può rimanere incinta soltanto quando una libera cellula uovo si porta dall’ovaia verso l’utero, e tale fenomeno, che dura solo alcune ore, si verifica in media una volta al mese. Se poi teniamo presente che i gameti maschili sono in grado di vivere circa quattro giorni, il problema viene ridotto all’accettazione dell’astinenza durante questi 5 o 6 giorni. Perché lottare allora ? Perché l’uomo moderno, anche il cristiano, contesta gli insegnamenti della Chiesa su questo argomento (HV, FC), dicendo che “non può rispettare questa norma troppo restrittiva”. E’ molto seguita oggi l’affermazione che un’astinenza temporanea è irrealizzabile, è in pratica completamente contraria alla vita, ma è impossibile trovare una coppia di coniugi che abbia rapporti sessuali tutti i giorni. E’ la vita stessa che lo rende impossibile. Inoltre, perché quel particolare incontro avvenga, devono verificarsi una serie di condizioni, ed è l’organismo stesso che impone certi limiti. Ogni coppia ha un proprio ritmo individuale. Questo ritmo dipende da diversi fattori, per esempio dalla salute. Ogni malattia, la più banale, diventa un motivo di astinenza; vi sono poi le lontananze, le partenze, le ore di lavoro, etc. Inoltre la biologia dell’uomo non permette al suo organismo una continua capacità di agire, ed anche l’organismo femminile, con la sua fisiologia che con tanta precisione è finalizzata alla maternità, esigerebbe la delicatezza che fosse rispettato dall’uomo il periodo mestruale.
      Esaminiamo infine la gravidanza : le ultime settimane che precedono il parto (6 settimane) e le prime settimane del puerperio (6 settimane). E’ questo un periodo nel quale ogni medico ragionevole vieta di avere rapporti sessuali. Prima del parto lo suggeriscono le esigenze del bambino , perché l’atto intrapreso in questo periodo può provocare un parto precoce; dopo il parto invece sono le condizioni della donna a suggerire queste precauzioni, perché esiste il pericolo di provocare una emorragia.
      In conclusione, ogni coppia che vuole avere un figlio deve anche accettare questa astinenza almeno di tre mesi che, d’altra parte, costituisce per alcuni uomini un grosso problema e apre la strada anche a tradimenti e perfino a divorzi perché prevale l’atteggiamento egoistico.
      E’ vero che un’astinenza periodica è difficile per la gente di oggi, specialmente per gli uomini, ma semplicemente perché non l’hanno imparata prima.
      L’astinenza come atteggiamento, come virtù, richiede uno sforzo e un allenamento. Se riflettiamo sul fatto che oggi nessun programma educativo, neppure quello seguito dalle scuole cattoliche, richiede ai giovani la verginità,, che l’onanismo è accettato come normale modo di agire, diventa evidente che l’uomo d’oggi non sa affatto dirigere il proprio corpo; dall’onanismo dell’adolescenza passa all’ ”adulterio” con più di una donna, poi all’ “adulterio prematrimoniale” con la fidanzata, accettato in alcuni ambienti, e infine si sposa. Ma , fino a quel momento, nessuno gli ha mai chiesto di essere capace di dominarsi e, quindi, gli sembrerà impossibile rispettare le restrittive norme della Chiesa cattolica. Ma, nello stesso tempo, sarà disposto ad accettare senza discussioni l’astinenza dovuta, ad esempio, all’influenza sua o di sua moglie.
      In realtà, ogni uomo può astenersi se lo vuole, se è persuaso che vi siano ragioni importanti. L’etica cattolica richiede soltanto che ai tanti elementi già esistenti, che impongono certi limiti all’attività sessuale, ne sia aggiunto ancora uno : la precauzione nei confronti del bambino. In tal modo un’astinenza periodica, che è un principio generale dell’attività sessuale umana, diventa anche un metodo per la regolazione del concepimento. Questo metodo si contrappone all’uso degli anticoncezionali, che elimina il figlio, perché prende in considerazione il suo destino.

    • @Giuli,c’è da morire,la Graziottin consiglia ,in contemporanea,preservativo a lui e pillola a lei, e perchè non anche il coito interrotto e il diaframma,uno dei 4 dovrà funzionare di sicuro!E poi trovano stressante l’ astinenza periodica,qui c’ è da morire di stress!
      Ah Ah,e pure il video per imparare ad usare il preservativo,e chi è il troglodita?

    • Scusatemi,
      qualcosa mi sfugge: ma l’Italia non è uno dei paesi con la più bassa tassa di natalità del mondo????

  10. Concordo sul fatto che la figura del Papa venga (spesso ridicolmente) manipolata da certa stampa.
    Ma vorrei aggiungere che tra i motivi per cui apprezzo questo Papa è che non cerca di mettere in ridicolo chi si fa delle domande, o chi cerca di rispettare l’ambiente (che è una creazione di Dio tanto quanto l’uomo) o chi ama (ama, non idolatra) gli animali…
    Mi risulta anzi che fosse un grande amante dei gatti :-)

  11. State parlando dell’ ANTICLERICALISMO?
    Sì, è vero, esiste l’anticlericalismo, da che è esistita la Chiesa, c’è stato anche l’antigiudaismo, da che è esista la diaspora e anche prima, c’è stato il comunismo
    che è stato spesso anticlericalista, c’è stato l’anticomunismo che era clericalista o liberalista o fascista, c’è stato tutto e il suo contario, tutti hanno preso per il culo tutti, così è e sempre sarà, anche Langone piglia spesso per il culo, deride, ironizza, stigmatizza eccetra, o non sarà padrone di farlo?

    • sì ma bisogna chiamare le cose con il proprio nome e non spacciare l’ ANTICLERICALISMO per obiettività, progresso, libertà, intelligenza e quant’altro…

    • ma vedi Alvise che sei ingenuo??
      il problema non è l’anticlericalismo. Che poi quell’anticlericalismo di cui parli tu, quello da Roma ottocentesca, da Pasquinio, da Marchese del Grillo, non c’è più, al massimo sta nei film di Gigi Magni.
      Qui c’è proprio l’Anticristo. Si bersaglia il Papa perchè così si sputa in faccia a Cristo stesso. Credo che si sbeffeggi il Pontefice e si infanghi la Chiesa non perchè rappresentano una istituzione: se fossero considerati solo una istituzione non ci sarebbe questo spiegamento di mezzi.
      Hai citato l’antigiudaismo pre-cristiano: ci si accaniva contro Israele perchè lo si percepiva per quello che era davvero, un popolo. Così accade per la Chiesa, da quando esiste: è un popolo che riconosce un’appartenenza a Cristo e non ad un potere che si avvicenda ad un altro potere a seconda dei cambiamenti sociali e culturali. Quello che dà fastidio è proprio l’attaccamento di un popolo a qualcosa di immutabile, di eterno, di non alienabile, di non riducibile a uno schema. E così si cerca di ridurre l’uomo a un fascio di reazioni per poterlo classificare, per incasellarlo da qualche parte e spiegargli cio che è. Ma l’uomo è un pezzetto di cielo, è un rapporto con l’infinito che l’ha creato e non è riducibile se non con la violenza. Solo Cristo accoglie l’uomo nella sua totalità, non lo riduce ad una reazione. Ecco cosa dà fastidio, non il Capo di Stato, non il prete con la tonaca.

      • Io credo invece che la Chiesa sia contrariata proprio come istituzione, non per ragioni più misteriose, stanno proprio sul cazzo il Papa i preti il Vaticano, l’organizzazione insomma pluto-clerical-papista (nell’immaginario collettivo). Poi ci sarà anche chi vorrà incasellare come dici l’uomo in qualche casellario anatomico neuronale o che altro, di tutto ce n’è nella mente degli omini, ma in generale credo che sia semplice ANTICLERICALISMO non del marchese der grillo ma de ora. E poi, abbi pazienza, cosa c’entra ora il predicozzo sul pezzo di cielo e Cristo nella sua totalità?
        Ripeto, secondo me, ANTICLERICALISMO, come c’è ancora l’antigiudaismo, purtroppo, ma questo è un altro discorso, mescolato col problema di Israele la Plestina eccetra

        • il predicozzo su Cristo c’entra perchè il Papa è vicario di Cristo e quello che la Chiesa pretende,( e per questo dà fastidio) è portare Cristo stesso.
          Per quanto riguarda l’antigiudaismo, quello secondo me è morto e sepolto da un pezzo.

          • A me, personalmente, il fatto che la Chiesa pretenda di portare Cristo stesso non mi dà nessun fastidio, e purtuttavia sono anticlericale (ma conosco dei preti che stimo e ammiro) contro il clero, come apparato anche grottesco, come sono anche contro la burocrazia statale, per esempio, o la festa della vittoria della Grande Guerra!!!!

      • @Giuli,mi piace

  12. FRATE LEONE:
    “L’essere umano vuole realizzare la sua attività sessuale senza badare al destino dell’altra persona, ma questo è un atteggiamento infantile ed egoistico, è un peccato contro l’amore.”
    L’altra persona chi?

    • il bambino

      • Non ha senso, anche cercare di non-concepire, per esempio limitando i rapporti (ammesso che funzioni) ai periodi non fecondi sarebbe contro “il bambino”, quale bambino?

        • Il discorso riguardava la continenza. Normalmente al maschio il discorso non interessa affatto, nè in relazione alla donna -persona con cui ha rapporti, nè in relazione alla possibilità di avere o meno un figlio. E’ un discorso che ha a che fare con l’amore e con che cosa si intende per amare una persona, e cosa si intende amare una persona nel matrimonio.

          • Se la donna rimane incinta, problema della donna, se tenere o meno il bambino, sempre problema della donna.
            Questa alla fine dei conti è la mentalità corrente.

  13. Belloc e Chesterton a suo tempo scrissero dei brevi ma istruttivi articoli sui metodi anti-cattolici di narrare la storia . Si possono leggere qui: http://www.archive.org/details/catholictruthinh00belluoft
    Secondo Belloc gli elementi della narrazione storica anticattolica sono almeno tre: a) la selezione anti-cattolica del materiale; b) il tono (o timbro) anti-cattolico; c) la proporzione anti-cattolica nella presentazione dei fatti storici.
    GKC stila un elenco più lungo. Da leggere.
    Come si può notare le tecniche di manipolazione anti-cattolica si sono raffinate, ma negli elementi di base sono rimaste essenzialmente le stesse.

    Quanto all’anticlericalismo, occorre dire una cosa: l’aspetto istituzionale del corpo ecclesiale non è un elemento accessorio della religione cattolica. Il Capo spirituale della Chiesa, affinché l’universalità del suo ministero sia salvaguardata, ha bisogno di uno “spazio”, di un “territorio” che ne assicuri l’indipendenza dai poteri secolari. E questo è un tratto distintivo e ineliminabile del cattolicesimo, sebbene concretamente l’apparato possa mutare – e sia mutato – a seconda delle circostanze storiche, il potere del papa abbia dei limiti, ecc. Ma qui si attacca non l’eccessiva istituzionalizzazione della religione cattolica. Si attacca la Chiesa in quanto istituzione . Dunque si tratta di anticattolicesimo puro e semplice. Per chi vuole approfondire, la questione è sviscerata da Michele Federico Sciacca, “Anticlericalismo e anticattolicesimo” in “La Chiesa e la civiltà moderna”, Marzorati, Milano 1969.

    • grazie della precisazione, Andreas. Come sempre sei puntuale e opportuno. Io no perchè certe cose non le so spiegare. Mi manca proprio la base filosofica. Hai fatto bene a sottolineare questa unicità del cattolicesimo, specie per le capre come me!

    • Ero anche anticattolico e non lo sapevo!!!
      Ma è vero, attacco la Chiesa in quanto istituzione, lo ammetto,
      cristianesimo sì, cattolicesimo no, libertà sì, partito liberale no!!!

      • @ Alvise

        Al di là di tutto io in te vedo una profonda umanità, un vissuto certamente non banale. Per me è più che sufficiente per stimare e apprezzare una persona, al di là delle sue idee.

      • Sono perfettamente d’accordo. Lo amo moltissimo, peraltro aveva anche una bellissima penna, molto elegante, un vero signore sicilano.

  14. C’è una differenza sostanziale tra anticlericalismo e anticristianesimo.

    L’anticlericalismo oltre ad avere una nobile tradizione è assai salutare per i preti, li “tiene svegli” per così dire, perché li costringe ad essere autentici, andando a fustigare i nostri vizi terreni ci incammina verso la santità quanto e più di un corso di esercizi spirituali.
    Il fatto è che l’anticlericale critica il clero proprio perché è infedele al vangelo, dimostrando quindi una sostanziale simpatia per il messaggio cristiano e comunque un “plafond” di valori condivisi.
    Pasolini ad esempio è stato anticlericale come pochi, eppure io, prete, non mi sono mai sentito offeso nemmeno per mezzo secondo dalle sue affermazioni, anzi non di rado ci ho trovato spunti di meditazione profondi.

    Oggi assistiamo a qualcosa di diverso: la critica alla Chiesa infatti spesso non parte più da questa simpatia previa verso il vangelo, non si ha più la sensazione di un plafond morale comune. Per di più, come giustamente sottolinea il catholic herald la verità sulla Chiesa (e non di rado anche su Cristo) viene non solo fraintesa, ma deliberatamente manipolata, questo esce dal campo della libera diversità delle opinioni e rientra in quello di un attacco calcolato.

    Che poi ci sia o meno un “grande vecchio” che orchestra tutto questo io non lo so, indizi lo fanno sospettare, ma d’altra parte sono restio per principio a farmi coinvolgere nel complottismo. Tuttavia se non c’è un grande vecchio c’è certamente un sentire comune diffuso, forse addirittura molto diffuso, nell’ambiente dei media.

    Resto tuttavia molto sereno: Celso criticava il cristianesimo con espressioni pesantissime, molto più di quelle che leggiamo oggi sui giornali, ma oggi se sappiamo chi era Celso è solo perché abbiamo letto il mirabile “Contra Celsum” di Origene.

    F

    • Non c’è nessun anticristianesimo, o magari, , ci pole anche essere da parte di qualcheduno, ma parlando dellla gente comune del popolo, in toto, non credo proprio, e nemmeno da parte di qualche sedicente intellettuale che volesse essere originale (Odifreddi, mi sembra, poveraccio, non critichi tanto il messaggio cristiano, ma i dogmi)casomai tanta indifferenza verso ogni cosa, e questo
      è visto come nihilismo, che sarebbe, automaticamente anticristianesimo,
      quando invece non è così, è solo nihilismo e basta, allostato puro dello sprofondamento nella merda totale di tutto il mondo, come d’altronde sempre in atto questa da secoli, forse da sempre., ed essendo il nihilismo vero molto più nihilista di quello inteso comunemente.
      Ma io credo, che ancora, almeno in Italia, sia vivo, di fondo, un cristianesimo antropologico nostro, quello per cui Croce, (un anticlericale) scrisse il libro “Perché non possiamo non dirci Cristiani”

      • mi stai amabilmente…..simpatico,epperò..
        il cristianesimo sì,il cattolicesimo no.
        piacerebbe a tutti quelli che credono-inclusi gli atei devoti- come auspica la ut unum sint- che ci si potesse dire semplicemente-come agli inizii-cristiani.
        gli è che poi,il cristianesimo, è divenuto come un fenomeno new age: ognuno ci mette dentro quello che vuole.
        l’unico che ha costanza di magistero dall’inizio è quella che oggi è conosciuta come chiesa cattolica apostolica romana. e le chiese !orientali” in comunione con essa.( siccome son di buon umore-tralasciando il filioque, ci metto anche le ortodosse…

        vale

      • Sono daccordo sul nihilismo sempre più imperante nel mondo di oggi. Mentre veniamo da una generazione che ha contestato e quindi con degli ideali comunque in testa, oggi invece anche gli ideali sono saltati. Alla gente non interessa più nulla di nulla, neanche dell’esistenza o meno di un Dio che si occupi o no dell’uomo.
        Contro il Papa vedo soltanto attacchi sconsiderati contro chi da solo si pone come Voce che porta un messaggio che tutt’ora scandalizza, infastidisce, disturba la massificazione consumistica mondiale perchè offre una via d’uscita all’uomo che va oltre i suoi bisogni fisiologici.
        Il punto è : perché il Papa si trova solo ? Perché sempre quando si parla di cattolicesimo si parla di schieramenti, pro e contro il Papa e la Chiesa. Il cristiano invece si differenzia, si nota, disturba in questo mondo massificato non perché è bravo e ligio, (sono tante le persone brave e oneste non cristiane) ma perché reso capace di mostrare all’umanità disastrata, che ha cancellato il cielo dalla propria vita (e per questo soffre), la possibilità di amare oltre la morte, che è divina, viene da Dio, è un dono celeste.

      • Alvise, si vede che proprio non sai in che condizioni giacciono la Chiesa e il cristianesimo in Italia. Siamo conquistati dalla gnosi orientale e dall’Islam, i preti non spiegano più le verità cattoliche, il nichilismo più diffuso finisce per essere un cosmopolitismo filantropico, che è la più raffinata contraffazione della carità cristiana. La nostra epoca corrisponde, mutatis mutandis, a quelle di decadenza storica quali furono l’ellenismo o il tardo impero romano. L’epoca dei sofisti e dei Gay-pride, che sarà ricordato come il nostro contributo al “progresso”.

  15. Andreas Hofere. Sciacca, lasciamo perdere….
    Ma ti volevo chiedere: chi è sulla maglietta?

  16. Come stanno le cose (ammesso che stiano): io, dunque, lavoro ai muriccioli o muraglioni a secco, non sempre, più spesso, forse, traduco dal danese (dove in Danimarca ho vissuto diversi anni e un po’ ho imparato la lingua) allora, stando al computer guardo anche il blog, e, questo è vero, e devo risuscire a trattenermi, sovente, rompo le palle,
    per dire che anche io, nel mio piccolo, fo qualcosa, non molto…..

  17. Avete sentito questa notizia? E’ veramente allarmante,anche se non recentissima,andate al link e non scordatevi di leggere i commenti!
    http://blog.messainlatino.it/2009/03/una-nuova-tempesta-mediatica-contro-il.html

  18. Piccola riflessione su BC versus CE.
    Dal punto di vista “stanno cancellando il nome di Cristo” è chiaro che in ciascuno di noi, suoi ..consanguinei diciamo, affiori una reazione di sdegno motivato dall’affetto e dal legame con lui; come è comprensibile che nei non …imparentati diciamo, si tenda a minimizzare e tacciare come eccessiva e di parte ogni reazione.
    Ma: se nell’uso della datazione avanti Cristo e dopo Cristo stiamo ancora precisando quale evento è l’oggetto della conta dei giorni (come prima e dopo l’Egira, o prima e dopo la nascita di buddha – a proposito, nel web ci sono un sacco di programmi politicamente corretti per convertire ..il calendario), nel passaggio ad Era Comune affermiamo che quel giorno lì, quella certa data, quella determinata persona, ancorchè non espressamente nominata, è, appunto COMUNE a tutti. Insomma, nominato o criptato, l’evento, il nome, la persona è sempre Gesù.
    Nel tentativo di cancellare un nome, lo si rende UNIVERSALE (è chiaro che rimango affezionata alla formula classica, ma la logica è logica, cavolo!)

  19. Grazie della segnalazione, Velenia! mi sono fatta un sacco di risate.
    Ma davvero esiste l’associazione vittime del riscaldamento globale?
    occhio Velenia e Costanza, perchè voi avete ben 4 figlioli e siete passibili di imputazione per il vostro contributo al degrado del pianeta! non vi sentite un peso sulla coscienza? fossi in voi mi vergognerei….

  20. Buona sera sono ROBERT REDFORD, attore di fama mondiale regista premio Oscar, ho ideato e creato il Sundance Film Festival, che ha scoperto e lanciato numerosi registi indipendenti come Quentin Tarantino, Jim Jarmusch, Darren Aronofsky, Christopher Nolan e James Wan.
    Non ho confidenza con preti, santi e papi e voglio porre una domanda:
    perchè Repubblica ha fatto uscire il dvd del bellissimo Scarface del mio amico Brian de Palma e interpretato dal mio collega Al Pacino in una edizione speciale con “una lunga intervista esclusiva” a Roberto SAVIANO???????????

  21. - Imparare a vivere nel tempo di Dio – riprese Francesco – significa possedere la chiave della sapienza!

    - E la sorgente d’una pace infinita – aggiunse Chiara.

    Ci fu ancora una pausa di silenzio. Poi Chiara riprese:

    - Supponiamo che una delle nostre sorelle venisse da me a scusarsi d’aver rotto un oggetto per via d’un gesto maldestro o di poca attenzione. Ebbene, io le farei senza dubbio un’osservazione e le infliggerei, come d’uso, una penitenza. Ma se ella venisse a dirmi d’aver dato fuoco al convento e che tutto è bruciato o quasi, credo che in tal caso non avrei nulla da ribattere. Io mi sorprenderei sopraffatta da un avvenimento più grande di me. La distruzione del convento è un fatto troppo grande perch’io possa esserne profondamente turbata. Ciò che Dio stesso ha costruito non può fondarsi sulla volontà o sul capriccio d’una creatura umana. L’edificio di Dio si fonda su basi ben più solide.

  22. Salve sono Roberto Saviano (applausi calorosi), santo quasi martire della Camorra (che aspettate a farvi sotto con la mitraglietta? ohoh! sono qui! …. è un po’ che non mi pensa chiu nisciuno, sig!). Mi rivolgo a Lei, signor bellimbusto coi capelli biondi, a Lei signor Redford. Mentre mi accingevo a rilasciare la mia splendida intervista ero già preparato ad attacchi diffamatori nei miei confronti, e come forse Lei non sa, la democrazia si misura nella maniera in cui la diffamzione utilizza la tua vita privata per diffamarti (ma che sto’ a ddi? boh, però suona bene!). Ecco, Lei attacca me attraverso la critica al Gran Giornale d’Italia. E io sto quasi pensando di non rilasciare quell’intervista, si incrina la mia libertà d’espressione, il mio ognunismo (m’è scappato!). La Sua macchina del fango vuol dire che quel film lo può giudicare chiunque, che “scarface” appartiene a tutti, che tutti lo abbiamo visto. Ma davanti alla macchina del fango da Lei montata io non dico “sono migliore”. Io sono diverso! e ci sono persone, come Falcone (3 min di applausi, non per lui ma per me che l’ho nominato!) che davanti alla macchina del fango, dopo averla subita per anni, resistono! la mia, signor Redford, è una battaglia culturale! io resisto, resisto, resisto! e chi come Lei dice che io sono uno dei tanti che hanno visto questo film e lo hanno amato, non fa altro che trascinarmi nel fango. Ma io non sono solo famoso. Io sono un grande comunicatore, la gente fa il tifo per me e quando la mafia arriverà a farmi saltare in aria (aho sto qua!) allora tutti mi faranno finalmente santo. In attesa di quel giorno, intanto mi godo i dvd, il successo, le mie pubblicazioni incensate, gli articoli di giornale, le interviste esclusive….. E non sarà certo Lei, mio caro Robert, Lei ed il suo ciuffo sbarazzino, a farmi sentire meno in gamba di quello che mi dicono essere. Resistere, resistere, resistere! (applausiapplausiapplausiiiiiiiii!)

    • Mi piace! (perché l’ha scritto Giuliana, nion Saviano)

    • Già che ci sono, ecco un aneddoto su Saviano (un altro, direbbe Flaiano, che vuole soltanto morire in odore di pubblicità…).
      La scorsa estate Saviano venne invitato a Trento in qualità di “venerato maestro dell’antimafia”, per presenziare al locale festival dell’economia. Il suddetto festival è un evento organizzato dall’università, “spalleggiata” dall’onnipresente Provincia autonoma: si tratta di un carrozzone massmediatico e autocelebrativo la cui utilità scientifica è pari a zero ma che funge da mega-spottone a livello nazionale, il che spiega perché vengano invitati personaggi pubblici come Saviano (noto economista, no?).
      Saviano venne dunque accolto in pompa magna e non deluse le attese. Il nostro “profeta” si soffermò diffusamente a illustrare all’allibita platea trentina “les liaisons dangereuses” tra mafia e commercio delle mele in Trentino: (http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2010/06/07/news/trento-migliaia-ad-ascoltare-saviano-la-ndrangheta-voleva-le-mele-trentine-2068172)
      Chi conosci un po’ la mentalità dei trentini si immagina bene che effetto devono aver fatto queste “denunce” tutte chiacchiere e distintivo (guai a toccare i “pomi”, soprattutto se a farlo è uno “da ‘nzo”). Com’è tipico dei trentini (che rimangono pur sempre gente di montagna) queste “scottanti rivelazioni” furono prese sul serio, molto sul serio. Tanto sul serio che la procura avviò un’indagine. Ovviamente la prima cosa che venne in mente agli inquirenti fu di interrogare Saviano. Il quale, indovinate un po’, disse di non avere alcun riscontro oggettivo e che le sue dichiarazioni «volevano avere un effetto choc di sensibilizzazione e allarme rispetto al significato prettamente documentale e giornalistico offerto l’indomani dalla stampa locale che, fra l’altro, titolava “I mafiosi sono qui tra le mele del Trentino”». (http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2010/06/29/news/mafia-e-mele-in-trentino-saviano-si-rimangia-le-accuse-fatte-al-festival-2127479)
      Ecco, al di là delle ridicole “foglie di fico” apposte dell’articolista (il giornale per cui lavora appartiene casualmente allo stesso gruppo editoriale de “La Repubblica”), questa è la prova provata dei metodi utilizzati da Saviano per documentare le sue “denunce” e, soprattutto, della sua, chiamiamola così, “vocazione pubblicitaria”.
      Il giudizio lo lascio a chi legge. Vabbè, per aiutare a farselo c’è anche Messori: http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-a-tavola-con-vittorio-messori-1090.htm

    • chiedo scusa merito di fare la fine che ha fatto Sundance Kid, impallinato dalla littizzetto

  23. Stupefacente tutto il decalogo e sorprendente quella ultima ‘chicca’ di mani-polazione fotografica: tanto poi chi va a verificarne l’autenticità.
    Grazie di questi stimoli che ci destano dal sonno… in cui in tanti siamo sprofondati.

    • ac,bc…..
      in israele festeggiano il 5772.tié
      buon anno a todos

      • riguardo al post.
        certo ke se poi le “manipolazioni” le fanno pure nei “duomi”….
        http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Eccessivo+modernismo+in+Cattedrale&idSezione=27823

        • una parolina riguardo all’arte sacra.
          L’articolo che hai linkato è molto interessante e del caso della cattedrale di Reggio sapevo da amici che abitano lì.
          Sicuramente il modernismo non solo deturpa le nostre chiese, toglie significato e significante, svilisce l’essenza. Ma non si può pensare che solo l’antico sia possibile. Siccome Garzillo è stato mio docente all’università posso dire con una buona certezza che lui boccerebbe qualunque proposta a prescindere. Il suo intento è quello di difendere a tutti i costi il già esistente, e io gli dò ragione, certo bisogna tutelare il patrimonio e la memoria collettiva, ovvero la riconoscibilità di quello che ormai fa parte del nostro bagaglio di immagini. Però…. non si può tarpare le ali a tutto ciò che è nuovo per difendere ciò che c’è. Insomma, se nel ’600 fossero stati fatti questi ragionamenti oggi non potremmo ammirare piazza Navona, il colonnato di San Pietro, nè san Pietro stessa come la conosciamo oggi. Certo, la sensibilità è cambiata, oggi non asporteremmo mai il marmo dal Colosseo per farci una chiesa. Ma anche gli artisti contemporanei possono fare un buon lavoro, e lo possono fare anche nel sacro. Il problema è nella committenza. La fama dell’artista non può giustificare orrori iconografici come quello di San Giovanni Rotondo che i frati si ostinano a difendere arrampicandosi sugli specchi. Ma non voglio pensare che l’arte sacra sia morta.

  24. Alvì sto tornando. Tra un’ora alza lo sguardo

  25. Che immagino il tutto derivi dal polite humour inglese. In questi casi la risposta penso possa riassumersi tutta nella satira , senza prendere grandi posizioni rispetto alla credenza personale o meno.
    Non ho mai seguito i quotidiani inglesi rispetto a questo, ma sarebbe davvero curioso vedere – se davvero è così – che a quasi 500 anni (se la memoria non mi inganna) ancora c’è dell’astio!
    Saluti dai marinai di wordpress

  26. Un saluto a Scriteriato., ogni altra parola sarebbe vuota e soprattutto vana.

  27. Più tentano di distruggerla e screditarla, e più mi rendo conto che sto con la Chiesa giusta. Giusta per andare dritti in paradiso… perché alla fine, al di là delle chiacchiere, questa è l’unica cosa che conta…

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