Questo lo ha scritto il mio migliore amico maschio (un ossimoro: possono una mela e un cavaturaccioli essere amici? Uno pneumatico e una melanzana? Un maschio e una femmina? Sì, talora possono). Si chiama Paolo Piras, e lo sopporto dalla scuola di giornalismo, cioè dal ’94. Non l’ho mai percosso.
di Paolo Piras
“Non hai idea. Poco fa la tata è scivolata sulla trottola giapponese e il suo malleolo ora è buono per il brodo, Bernardo è uscito dalla doccia insaponato fino agli occhi e prima di trovare l’asciugamano ha lasciato impronte indelebili sul parquet, Tommaso ha abbattuto la porta a vetri col pallone giallorosso nuovo e meno male che i cocci sono arrivati dopo lo svarione della tata altrimenti ora ti avrei chiamato da Regina Coeli, Livia ha rubato la bambola rosa di Lavinia – anche la sua in realtà è rosa, ma più tenue – e ora stanno piangendo all’unisono qui a fianco alla cornetta (me n’ero fatto un’idea, ndr). Ma dimmi di te: quando lo fate, un figlio?”
