Murphy anch’io

 

La mia vita questa settimana è uno spot della legge di Murphy. Ed è appena cominciata. Per precauzione vorrei attenderne la fine stando con un secchio in testa sotto al divano, ma non posso perché dovrei ogni giorno portare una figlia a fare cure contro la sordità rinogena all’estremità orientale di Roma e conseguentemente andare a lavorare all’estremità opposta della stessa città (quattro ore minime di traffico); la nostra famiglia è sottoposta all’emergenza di due feste di compleanno di due figli, un saggio di fine anno, una finale di calcio, una festa, una gara allo stadio olimpico, una visita medica, un colloquio con una prof e qualche altra cosa che adesso vorrei tentare di dimenticare.

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